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Scritto Venerdì 23 ottobre 2020 alle 18:30

Casatenovo, crisi Vismara: il sindaco Galbiati segue gli sviluppi della procedura di concordato. ''La priorità resta la tenuta dell'occupazione''

Il destino del salumificio Vismara di Casatenovo sta tenendo con il fiato sospeso un intero territorio. Non solo i lavoratori dell'azienda con sede a Cascina Sant'Anna, ma anche il mondo politico e sindacale che in queste settimane è ''alla finestra'' o addirittura ''in campo'', seguendo la vicenda con apprensione.
Il futuro dell'impresa alimentare casatese - coinvolta ormai da tempo in una procedura concorsuale - è infatti legato a doppio filo alle prospettive di rilancio di Ferrarini. Se il piano che riguarda Vismara, presentato nelle scorse settimane dalla società madre e depositato presso il tribunale di Reggio Emilia in attesa della valutazione del collegio giudicante, prevede il mantenimento dell'azienda e della forza lavoro, lo stesso principio non sarebbe contemplato in una delle due proposte avanzate nell'ambito della procedura che riguarda Ferrarini stessa. Sono infatti due i piani per il salvataggio dell'azienda emiliana: il primo presentato dall'attuale proprietà insieme al gruppo valtellinese Pini; il secondo invece, che contempla Bonterre-Grandi Salumifici Italiani, Opas, Hp, Intesa Sanpaolo e Unicredit. Quest'ultimo a detta delle sigle sindacali, non fornirebbe sufficienti garanzie a tutela del salumificio casatese e dei suoi dipendenti.

Il salumificio Vismara di Casatenovo

Anche il sindaco di Casatenovo Filippo Galbiati sta tenendo monitorata la delicata vicenda, viste le pesanti ricadute occupazionali conseguenti ad un eventuale depotenziamento del sito produttivo di Cascina Sant'Anna.
''Vismara non vive una crisi produttiva. Non è questo il punto. Soffre della nota e grave crisi finanziaria che caratterizza tutto il gruppo Ferrarini'' ha spiegato il primo cittadino. ''Anche da recenti incontri con il dr.Cadoppi (commissario nominato dal Tribunale di Reggio Emilia) e la proprietà mi risulta che la produzione e la presenza sul mercato stiano proseguendo su buoni livelli. Al momento il livello occupazionale è garantito. Il piano presentato, oggetto della proposta formulata nell'ambito del concordato, non contempla licenziamenti, ma cessazioni per pensionamenti ed eventuali assunzioni, nel caso il programma di sviluppo produttivo dovesse rivelarsi efficace''.

Per quanto riguarda la produzione invece, quali sono le prospettive future?
Il piano presentato contempla investimenti per nuove produzioni a Casatenovo: mi è stato riferito che alcuni parziali investimenti sono già stati realizzati nell'ultimo periodo. L'attività in Vismara è strettamente legata all'attività Ferrarini di Reggio e Parma; Ferrarini è attualmente, e sarà nella prospettiva del piano presentato, il principale cliente/fornitore. Vismara dovrà tuttavia guadagnare nel tempo anche maggiore autonomia, guadagnando spazio in nuove aree di mercato attraverso nuove produzioni. Almeno questo è l'auspicio.

E sull'occupazione invece?
I dati economici ad agosto, che mi sono stati rappresentati, pare siano migliori di quanto previsto. E' proprio perché non vi è una crisi produttiva e di mercato che è necessario il massimo impegno di tutti per la priorità di questo momento: l'occupazione di tutti i lavoratori. Non possiamo permetterci una crisi che coinvolge decine e decine di famiglie, peraltro in questo momento di generale crisi economica per il Paese. Vogliamo tutelare il lavoro, di tutti.

Qual è l'attenzione del mondo politico-istituzionale rispetto a questa delicata questione?
La Commissione IV di Regione Lombardia ha promosso un confronto coinvolgendo anche il Comune, su iniziativa del Consigliere Raffaele Straniero che ringrazio. Li dirò le stesse cose: ci sono di mezzo oltre 160 dipendenti con le loro famiglie. Io intendo rappresentare esclusivamente le loro istanze: bisogna andare avanti e rilanciare. Non entro nel merito che non mi compete della procedura di concordato, del rapporto creditori-debitori, ma rappresento in tutte le sedi in cui vengo chiamato l'interesse pubblico prevalente: che è il lavoro di operai, tecnici, impiegati, dirigenti. Credo di avere buone ragioni per dire a tutti, nel rispetto dei ruoli di ciascuno, che qui non si può fare a meno della continuità della Vismara. Non parteggio per nessuno, non mi interessa chi guiderà Vismara: dico solo che deve essere guidata con quella responsabilità imprenditoriale che sa che lavoro significa anzitutto persone. Starò, nei limiti del mio ruolo, dalla parte di chi vuole ed ha la forza di andare avanti.

Il sindaco Filippo Galbiati

Quando si potranno avere maggiori garanzie rispetto alla continuità dell'azienda?
Il dr.Cadoppi, professionista incaricato dal Tribunale di Reggio, che ho molto apprezzato in questi anni, ha svolto con cura il suo lavoro che è stato anche quello difficile di censire tutti i debiti e i crediti nel dettaglio, di seguire il procedimento relativo alla proposta presentata in Tribunale, di curare le relazioni interne. Ha prestato grande attenzione agli aspetti relativi alla continuità produttiva, l'ho visto molto sensibile alla tenuta dell'Azienda e mi ha fatto molto piacere . Ora il passaggio decisivo, in novembre, sarà l'Assemblea dei creditori, che dovrà valutare la proposta. Li capiremo cosa succederà per il futuro del Gruppo. Anche il Comune si è insinuato nel procedimento e vanta dei crediti (del tutto minori rispetto ad altri creditori): certo dobbiamo tutelare il nostro credito, ma sappiamo bene quale posizione tenere e sappiamo quale è la nostra priorità, la priorità di chi deve tutelare l'interesse pubblico prevalente. La politica può e deve avere una visione non parcellare ma complessiva per tutelare l'interesse pubblico prevalente in una situazione complessa come questa: il lavoro.

A Casatenovo la questione Vismara è legata a doppio filo alla riqualificazione del centro, dal punto di vista urbanistico. A che punto siamo?
Per il Comune è importante anche la fase due, ovvero lo sviluppo urbanistico del Centro, su cui il Comune ha già fatto assieme a Regione e Provincia tutto quello che c'era da fare: ovvero approvare in via definitiva i Programmi Integrati di Intervento. Il prossimo passaggio è la sottoscrizione della convenzione con le fidejussioni (si tratta di alcuni milioni) a garanzia delle opere previste a favore della collettività che abbiamo deciso e condiviso e sono in atti pubblici approvati dalla Giunta nel 2019. Ma a tutti gli interlocutori dico; questi aspetti sono importanti, sono al momento sospesi forzatamente per il concordato, ma la priorità per il Comune di Casatenovo è una: l'occupazione dei lavoratori, tutto il resto viene dopo.
Il mio impegno è ora proseguire il confronto con i lavoratori; chiederò un nuovo incontro alla RSU interna ed ai Sindacati provinciali del settore, prima dell'incontro con la Regione.
Questa è una sfida per Casatenovo, per la Brianza, ma è una sfida tipica del contesto storico che vive il Paese in questi anni. Ci vuole grande responsabilità da parte di tutti: non si deve guardare troppo al particolare, ma aver presente l'obiettivo comune e l'interesse generale prevalente del Paese, che è quello di produrre, creare ricchezza e lavoro.

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G.C.
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