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Scritto Mercoledì 28 ottobre 2020 alle 07:44

Oggiono aderisce al Comitato per la Pace. Critico Ferrari (Lega) che cita i migranti

Il consigliere Roberto Ferrari
Un'ampia differenza di visione fra la maggioranza di "Insieme per Oggiono" e il gruppo consiliare della Lega è emersa quando - al termine della seduta consiliare dello scorso lunedì 26 ottobre - sui banchi dell'aula non restava altro argomento che l'approvazione dell'adesione della Città di Oggiono al "Comitato Lecchese per la Pace e Cooperazione tra i Popoli".
«Una realtà che - ha spiegato il vicesindaco Michele Negri introducendo la proposta - da circa vent'anni si impegna per promuovere valori molto importanti come la pace e la cooperazione».
Descrivendo le attività del Comitato definite «significative» Negri ha dichiarato: «vorremmo che anche il comune di Oggiono desse il suo contributo sia nella presenza e nella condivisione delle proposte, che in termini concreti con una quota di adesione pari a 1500 euro annui».
Il vicesindaco ha poi spiegato: «l'impegno per la pace uno dei principi fondamentali della nostra costituzione. Anche la promozione della giustizia sociale è uno dei valori fondamentali delle nostre istituzioni democratiche». Negri, accennando alle ripercussioni che l'attuale situazione globale del mondo, i meccanismi economici e le guerre hanno sulle persone, ha dichiarato: «ogni volta che guardiamo immagini di migranti e disperati che tentano di raggiungere le terre d'Europa, se provassimo a riflettere cosa può spingere le persone a rischiare tutto per fare un viaggio del genere scopriremmo che in gran parte dei casi la risposta sta in due parole: guerra o disuguaglianza sociale».
La proposta di adesione al Comitato non è stata condivisa da Roberto Ferrari. Il consigliere di minoranza della Lega ha replicato all'analisi del vicesindaco Negri opponendo alcuni dati.
«I dati del ministero dell'Interno - ha spiegato Ferrari - dicono che il 90-95% dei migranti sono economici e non migranti che fuggono da situazioni di pericolo. Per queste figure [migranti in fuga da guerre] esistono i corridori umanitari. [...] I migranti economici non sono un soggetto riconosciuto internazionalmente come destinatario di asilo».
Criticando il fatto che la proposta di adesione non è stata sottoposta alla commissione Affari Istituzionali della città di Oggiono, Ferrari ha spiegato: «La risoluzione dei conflitti e la pace nel mondo non sono competenze di un consiglio comunale. Sono principi costituzionali [...] esistono ministeri che hanno questi compiti». L'ex sindaco è poi passato alle considerazioni più politiche: «dalle parole dette - ha spiegato rivolgendosi alla maggioranza - c'è qualcosa di più ideologico in questa adesione. La citazione delle "immagini dei migranti" ha tolto ogni dubbio». Riferendosi alle stesse "immagini" Ferrari ha chiarito: «molti degli sbarchi a cui abbiamo assistito di questi tempi non solo non presentavano - alla verifica successiva - i requisiti per l'accoglienza secondo le norme internazionali, ma addirittura si facevano beffe di quelle che erano le condizioni in cui avevamo messo i nostri concittadini chiusi in casa: arrivavano con le borse firmate e l'Ipad in mano. [...] Una situazione paradossale filmata e vista nelle case dei nostri concittadini bloccati e privati dei principi costituzionalmente garantiti e fondamentali purché dietro una valutazione di natura sanitaria».
Il consigliere della Lega, annunciando il suo voto contrario di fronte alla proposta di adesione al Comitato ha concluso: «la scelta è prettamente ideologica che non condivido totalmente, anche perché non suffragata dagli elementi, dai fatti e dai numeri dettati dal ministero dell'Interno».
Un parere favorevole è giunto dal gruppo di minoranza "Per Oggiono - Lietti sindaco".
Nel ricordare le attività del Comitato il primo cittadino Chiara Narciso ha ricordato come i fondi elargiti lo scorso anno siano stati destinati «a una associazione che opera in Africa» aggiungendo «non si è mai parlato di migranti o profughi economici». In sede di votazione l'adesione al "Comitato Lecchese per la Pace" è stata approvata.
L.A.
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