• Sei il visitatore n° 332.441.376
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Giovedì 29 ottobre 2020 alle 07:57

Garbagnate: tumore alla mammella, ne parla la Lilt

Il tumore alla mammella è stato al centro della serata promossa dall'amministrazione comunale di Garbagnate Monastero, in collaborazione con Lilt, in occasione della campagna nazionale per la prevenzione dei tumori femminili.

L'anno scorso, la dottoressa Silvia Villa, oncologa e presidente dell'associazione provinciale Lilt, aveva trattato il papilloma virus. Quest'anno il focus, sempre rivolto al femminile a seguito dell'adesione alla campagna nazionale "nastro rosa", è invece stato sul tumore mammario. I dati illustrati, relativi al 2017, evidenziano la presenza di 48.000 nuovi casi: nelle donne sono il 30% delle neoplasie (ci sono casi anche negli uomini) e il 5% (circa 2000 casi/anno) in Italia sono quelli ereditari. "Un'italiana ogni 45 svilupperà un tumore al seno prima dei 50 anni: il lavoro, lo stress e l'allattamento favoriscono la situazione. Oggi in Italia vivono 700.000 ex malate" ha spiegato la dottoressa Villa. Nel 2014, in Lombardia, ci sono stati 9.931 casi di cancro alla mammella.
La nostra nazione vanta una serie di primati nel trattamento di questo tipo di tumori: sono stati compiuti studi sulla terapia della mammella, il primo intervento chirurgico è stato opera di un medico italiano e nel Belpaese sono state ideate le terapie adiuvanti. "Abbiamo fatto studi tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta grazie ai soldi degli americani che qui sapevano di trovare una situazione geografica e alimentare particolare. Così hanno sovvenzionato queste ricerche".

La prevenzione rimane sempre il primo atto che permette di accendere campanelli d'allarme: per quanto riguarda il tumore al seno, viene consigliata l'auto palpazione una volta al mese a partire dai vent'anni. Più avanti, occorre proseguire con controlli annuali del seno eseguiti da ginecologo o specialista senologo affiancati alla mammografia biennale dopo i 50 anni o all'ecografia. I primi cambiamenti però possono essere individuati proprio da se stessi: "La donna si conosce e deve notare se c'è qualcosa di diverso rispetto a mesi prima".
Gli esami che permettono l'individuazione di tumori sono la mammografia, affiancata da ecografia o risonanza magnetica. La Lombardia è la regione con il maggiore numero di diagnosi di tumore al seno in risposta a uno screening mammografico. "Gli ormoni, e in particolare gli estrogeni, hanno un ruolo fondamentale nel regolare i processi legati alla fertilità e possono influenzare il rischio di sviluppare alcuni tipi di cancro" ha aggiunto Villa. I fattori possono essere differenti: i trattamenti in menopausa, la pillola anticoncezionale (è dimostrato che l'uso continuativo della pillola, può portare al rischio di malattie oncologiche) e la fecondazione assistita che, a causa delle bombe ormonali cui sono sottoposte le pazienti, può essere un ulteriore fattore di rischio. Occorre quindi sempre ben ponderare ogni scelta.

C'è però da tenere presente, e non sottovalutare, il fattore eredo-familiare: se una persona consanguinea ha fatto un tumore sotto i 40 anni, oppure c'è stato un caso di tumore maschile oppure femminile in famiglia, occorre fare una consulenza genetista che permette di comprendere se esiste una predisposizione alla neoplasia e se c'è il rischio che la malattia si manifesti in altri membri della famiglia. "Una donna che si ammala di tumore al seno, costa in terapia cifre altissime. Gli americani hanno calcolato che, solo in spese voluttuarie come l'accompagnamento agli esami, l'individuazione di baby sitter per prendersi cura dei figli durante la chemioterapia, una donna con tumore spende 30.000 dollari in un anno. Se si riesce, è meglio prevenire e togliere il nodulo prima". Lo screening personalizzato comprende una mammografia ed ecografia annuale e una risonanza magnetica ogni sei mesi.

Lilt, che oggi sulla provincia di Lecco, si avvale di oltre cento volontari, proseguirà la campagna di prevenzione oncologica a Garbagnate il prossimo anno, attraverso la programmazione di una serie di visite. L'amministrazione ha infatti deciso di continuare ad aderire alla campagna già avviata lo scorso anno.
M.Mau.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco