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Scritto Lunedì 02 novembre 2020 alle 19:54

Cresciuta a Missaglia, Rebecca ci parla del clima negli USA a poche ore dalle elezioni

Mancano meno di 24 ore alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America. Un appuntamento attesissimo dal punto di vista politico, oseremmo dire quasi cruciale quest'anno, in considerazione del delicato periodo storico in cui ci troviamo.
Per capire meglio cosa sta succedendo dall'altra parte dell'oceano abbiamo chiesto alla 21enne Rebecca Broadhurst - cresciuta a Missaglia dove ha vissuto fino all'età di quattordici anni, quando ha deciso di lasciare il paese per trasferirsi, insieme al padre, in Florida - di descriverci il clima che si respira in queste ore negli USA.

Rebecca Broadhurst con il papà

Rebecca oggi studia e lavora a Miami e chi meglio di lei può aiutarci a comprendere meglio la situazione americana?
Innanzitutto, ecco un breve recap per chi non fosse ''sul pezzo''. Il 3 novembre 2020, Election Day, negli Stati Uniti si terranno le 59° elezioni presidenziali. Il duello è tra il 74enne presidente in carica Donald Trump dell'ala repubblicana - il cui protezionismo ha portato il paese ad una fase di crescita elevata - e l'ex vicepresidente di Obama, il democratico Joe Biden, 77 anni, che invece promette all'America di voltare pagina dopo quattro anni di governo del discusso leader uscente.

Quali sono le novità introdotte per votare?
A causa della pandemia è stato annunciato che il voto si potrà esprimere anche anticipatamente, via posta. Viene inviata la scheda a casa di ciascun elettore, il quale dopo averla compilata la può rispedire con la propria preferenza. Ma, a tal riguardo, sono già scoppiate varie polemiche. Il problema principale di questa modalità è il rischio che molti voti possano disperdersi per cause tecnico-logistiche, diciamo così.
In queste ore poi, è stata diffusa una notizia su un presunto ''scandalo del voto'' in California, secondo la quale i repubblicani avrebbero distribuito dei ballot drop box (scatole in cui si inserisce il voto, ma non ufficiali ndr); in questo modo il voto di chi ha utilizzato queste urne non sarebbe valido, con gli elettori divenuti vittime di una sorta di truffa.
Per questo motivo tantissime persone, per paura che il loro voto possa andare perso, hanno deciso di prendere un volo aereo per un ''drop off'' nel luogo specifico dedicato alle elezioni, dal momento che esistono pochissimi posti in cui si può votare di persona.

Dato il delicato momento storico, come si stanno vivendo queste elezioni negli Stati Uniti?
Da quello che ho potuto notare, c'è una spaccatura tra la popolazione: ci sono cittadini che vogliono a qualsiasi costo votare, mentre altri che hanno deciso che non lo faranno.
Nel primo caso si tratta perlopiù di esponenti dell'ala democratica, elettori che non sopportano più Trump come presidente. Dall'altra parte invece, ci sono le persone che non vogliono votare e scelgono di astenersi perchè pensano che la loro preferenza non conti, o che comunque non faccia la differenza per cambiare la situazione.
Un altro problema che dal mio punto di vista è presente qui da noi, è dovuto all'applicazione Tik Tok. Tantissimi ragazzi appena diventati maggiorenni - aventi quindi diritto di voto - seguono costantemente influencer che, avendo un odio profondo per Trump, cercano di convincere attraverso questa piattaforma digitale a votare contro di lui. Sembra una sciocchezza, ma la mente di molti giovani, che magari non si interessano molto di politica, potrebbe essere plasmabile dai loro idoli che vedono sui social, rendendo così il voto poco consapevole.
Molto attuale è poi il discorso delle mascherine: attualmente girano anche voci secondo le quali per la frangia repubblicana esse sarebbero inutili e incapaci di prevenire il Covid. Purtroppo, lavorando in un bar, vedo tantissima gente che dà retta a queste teorie, e si convince della presunta inutilità di farne uso. Questa loro condotta irresponsabile mi fa decisamente arrabbiare.

Dal tuo punto di vista a Miami che aria tira? A favore di Trump o di Biden?
Ho notato soprattutto tra i giovani che il candidato democratico è il favorito. Quindi direi assolutamente a favore di Biden. In tanti vogliono votare per lui: "settle for Biden" dicono, ovvero "accontentiamoci di Biden, perchè è comunque meglio di Trump".
Un'altra teoria che ho sentito è quella secondo la quale - avendo 77 anni - il candidato democratico presenterebbe qualche difficoltà motoria dovuta proprio all'età, e quindi in tanti pensano che se quest'ultimo dovesse andarsene dall'Office - e quindi non essere più presidente - subentrerebbe al suo posto Kamala Harris, suo vicepresidente che a quel punto potrebbe diventare la prima donna di colore alla Casa Bianca.

A tuo avviso quali sono gli interventi più importanti che andrebbero presi dopo le elezioni?
Secondo alcuni Trump negli ultimi quattro anni avrebbe fatto miracoli per l'economia americana che è andata molto bene; per questa ragione credono che al contrario con Biden le cose potrebbero peggiorare rapidamente.
Dall'altra parte con una riconferma di Trump è probabile che i rapporti con la Cina si incrinerebbero oltremodo, anche perchè ora come ora non si stanno facendo passi in avanti in tal senso.
Una decisione che io credo debba essere presa subito è un provvedimento riguardo l'uso delle mascherine, affinchè diventino obbligatorie per legge nei luoghi al chiuso, perchè siamo in una situazione insostenibile per il Covid. Sarebbe necessario, sempre a mio parere, creare un programma adatto per le famiglie, che a causa della diffusione del virus e delle sue conseguenze hanno perso il lavoro, ponendosi al di sotto della soglia della povertà.

Non ci resta dunque che attivare il countdown per vedere chi riuscirà ad avere la meglio e a diventare - o riconfermarsi - presidente degli Stati Uniti d'America per i prossimi quattro anni.

Marina Temperato
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