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Scritto Venerdì 20 novembre 2020 alle 15:05

Bosisio: il sindaco replica alle 2 minoranze sul 4 novembre. 'Chiedano scusa ai caduti'

Il sindaco Andrea Colombo
“Credo che le formali scuse dovrebbero chiederle Paolo Gilardi e Giacomo Gilardi, e certamente non al Sindaco, ma ai Caduti per la Patria ed alla cittadinanza”. Così, tranchant, il sindaco di Bosisio Andrea Colombo in risposta ai due capigruppo di minoranza che gli avevano inviato una lettera chiedendo chiarimenti sulla cerimonia del IV novembre (CLICCA QUI per leggere l'articolo).
“La lettera dei capigruppo di minoranza, Paolo Gilardi e Giacomo Gilardi, mi ha definitivamente persuaso rispetto alla loro scarsa capacità di saper comprendere il significato della vita istituzionale – asserisce Colombo - La priorità del loro fare politica è forse farsi immortalare in una foto, per farsi vedere dai cittadini su Facebook o sul giornale? Purtroppo, questo detta la linea di tutta la loro azione politica. Penso che sia necessario più rispetto delle istituzioni”.
Poi la ricostruzione di quanto accaduto domenica 8 novembre in occasione della sobria celebrazione, come avvenuto in tutti i comuni della Provincia che hanno seguito il suggerimento della Prefettura di Lecco. Oltre al sindaco, erano presenti il parroco, la polizia locale, la protezione civile. ''La mattina stessa, si è aggiunto un rappresentante degli Alpini. La cerimonia Istituzionale si è così svolta e conclusa. Come non erano stati invitati i capigruppo di minoranza, così non è stato invitato il capogruppo di maggioranza. La cerimonia non aveva colore politico''.
Colombo definisce “fuori luogo” la richiesta dei colleghi dei due gruppi politici “vista l’emergenza sanitaria, il numero di contagi fuori controllo a Bosisio (una quindicina ad aprile, più di cinquanta all’8 novembre), anche perché, come capitato in passato, difficilmente sarebbero venuti da soli. Mi meraviglia che chi si è offerto di guidare il Paese, non si renda conto di quanto sia critica questa situazione”.Poi, rilancia, rivolgendo loro un interrogativo: “É più importante farsi fotografare davanti al monumento dei Caduti o, in qualità di consiglieri, è opportuno dare l’esempio ed attenersi alle indicazioni della prefettura?”.
Riferendosi invece alla celebrazione religiosa, al termine della quale ha rivolto un discorso ai presenti: “ho manifestato gradimento alla partecipazione nei confronti di un’unica istituzione: la Direzione Scolastica, in persona della dott.ssa Orsola Moro. Essendo una Messa, una cerimonia religiosa pubblica, che vostro malgrado, esula dai poteri del sindaco, non sono io a dover estendere inviti. I consiglieri presenti, che certo non erano tutta la maggioranza, hanno partecipato di loro iniziativa, senza inviti, senza protagonismi. Non ammetto che le minoranze usino strumentalmente ciò che è un atto personale ed intimo, di chi si sente di partecipare ad una funzione religiosa, e proprio per il ruolo pubblico di cui la cittadinanza li ha investiti”.
Poi conclude: “Mi chiedo dove siamo arrivati - commenta Colombo - Non è questa la politica di cui ha bisogno Bosisio Parini. Non ammetto che le minoranze strumentalizzino il ricordo dei Caduti per lamentarsi di non avere avuto un’occasione per farsi fotografare. E ancora mi chiedo: se tanto volevate partecipare alla commemorazione, dove sono le vostre parole di cordoglio?”.


Un'immagine della cerimonia in occasione del 4 Novembre

La parola anche al presidente del consiglio comunale, Giuseppe Borgonovo, presente alla funzione. “Senza essere stato invitato dal sindaco - precisa - ho tenuto a presenziare alla messa per ricordare i caduti sia per il ruolo istituzionale che ricopro sia a titolo personale, ma non ero presente al monumento. Qui mi sono sentito rappresentato dal sindaco che, in base all’ordinamento giuridico italiano, rappresenta tutti i cittadini, anche chi non lo ha votato e le minoranze. Il sindaco è chiamato a svolgere un altro ruolo rispetto a quello di maggiordomo delle forze politiche, ricordando loro che ci sono le diverse cerimonie”.
Borgonovo si sarebbe aspettato una reazione se, al contrario di quanto accaduto, la celebrazione non fosse stata organizzata. “Trovo questa polemica surreale e squallida, creata, peraltro utilizzando i defunti, per il gusto di alimentare un’inutile maldicenza verso l’amministrazione e in particolare verso il sindaco, spesso attaccato in maniera a mio avviso piuttosto volgare. Questo dà la cifra di quanto è caduta in basso la politica a Bosisio”.
Il presidente ha persino aggiunto un suggerimento al primo cittadino. “Mi permetterei di consigliare al sindaco, visto che tutto quello che lui scrive alle minoranze viene sempre utilizzato contro di lui, di non scrivere più in modo da risolvere il problema alla radice. Sono infatti convinto che sinora abbia dedicato attenzione a chi non se la meritava”.
C’è un altro aspetto sul quale si è soffermato Borgonovo, peraltro già sollevata dal primo cittadino. “Da questa vicenda emerge chiaramente che le minoranze non hanno probabilmente capito la differenza tra ruolo politico e ruolo istituzionale, che sono due cose diverse. Lo dimostra il fatto, a titolo d’esempio, che il IV novembre, il presidente della Repubblica si reca all’altare della Patria con i rappresentanti di Senato e Camera, ma non invita le minoranze''.
La chiosa finale. “Mi spiace che questa polemica abbia fatto passare in secondo piano il dovere che ogni cittadino ha di rendere onore, attraverso il ricordo, ai caduti. Trovo invece importante il ricordo sincero, affettuoso e riconoscente verso i giovani che hanno sacrificato la loro vita per garantire la libertà al nostro paese”.
M.Mau.
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