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Scritto Sabato 21 novembre 2020 alle 11:49

Casatenovo: in consiglio stabilita la vendita della piscina. Le nuove risorse investite nel centro sportivo. Contrario Perego (M5S)

Casatenovo lascia definitivamente la piscina di Barzanò. Ieri sera il consiglio comunale ha stabilito - con la sola contrarietà del Movimento Cinque Stelle - l'alienazione delle quote del diritto di superficie della struttura sportiva, che da fine anni Ottanta condivideva con i comuni limitrofi.
Un percorso lungo, come ha ricordato il vicesindaco Marta Comi presentando il contenuto della delibera in votazione, che è giunto a compimento proprio venerdì con il passaggio in assise.

Il sindaco Filippo Galbiati e gli assessori Marta Comi e Guido Pirovano

''Abbiamo scelto, come già ampiamente spiegato, di investire ulteriori risorse su impianti sportivi nuovi, proseguendo lungo la strada tracciata in passato, quando Casatenovo si era impegnato nella partita del centro natatorio per consentire ai suoi cittadini di praticare uno sport che all'epoca non disponeva di strutture diffuse come oggi'' ha illustrato l'assessore Comi. ''La piscina ha dato un grande contributo alla cittadinanza e al territorio, ma nel frattempo sono nati altri impianti che a nostro avviso soddisfano le esigenze di attività natatoria. Ci sembra giusto dunque investire le nostre risorse sul centro di Via Volta e su strutture che non sono attualmente presenti a Casatenovo e che consentiranno la pratica sportiva ad un numero maggiore di cittadini''.
A fronte della proposta avanzata dai comuni di Barzanò, Missaglia e Monticello di acquisire le quote di Casatenovo, Cremella e Sirtori - le tre amministrazioni che condividono la scelta di rompere il decennale accordo per la gestione della piscina - il consiglio comunale ha dunque stabilito di dare mandato per la sottoscrizione dell'atto preliminare di compravendita e degli adempimenti conseguenti.
Considerato il valore della perizia di stima sulla piscina (pari a 1.506.000 euro) e le quote detenute (36.6%), Casatenovo incasserà circa 551mila euro che reinvestirà per il potenziamento dell'offerta sportiva.

Contrario, da sempre, alla vendita delle quote detenute nell'impianto natatorio barzanese, il consigliere Christian Perego del Movimento Cinque Stelle che nella discussione di venerdì sera ha ribadito la propria posizione.
''Con questa alienazione abbiamo abbandonato gli altri comuni al loro destino. Certamente è quello che hanno scelto, ma a fronte della decisione di Casatenovo e delle altre due amministrazioni si troveranno a dover gestire spese non indifferenti, mentre noi che dovremmo essere il comune capofila del circondario li lasciamo soli'' le parole del capogruppo di opposizione che ha rincarato la dose. ''Il comune sta abbandonando il nuoto come sport: i nostri 13mila abitanti nostri dovranno ringraziare Barzanò, Missaglia e Monticello per questa offerta, perchè sarà grazie a loro se ci sarà ancora la piscina e non certamente grazie a Casatenovo che se ne sta lavando di fatto le mani''.
Il consigliere Perego ha poi esternato un auspicio: quello cioè che il Comune reinvesta le risorse in una piscina da realizzare sul territorio o in alternativa in altri sport e non al contrario, in un'eventuale secondo campo di calcio. ''L'amministrazione dovrebbe puntare al bene di tutti e non di pochi. Se questa dovesse essere la scelta, la considero scellerata. Pertanto vi chiedo una smentita pubblica'' ha aggiunto, rifacendosi a presunte dichiarazioni da parte dell'assessore Guido Pirovano.
Nel prendere la parola il sindaco Filippo Galbiati ha ribadito come sia compito della commissione ambiente-territorio il confronto con il progettista incaricato per la stesura del progetto di potenziamento del centro sportivo di Via Volta, per stabilire quali siano i servizi più adeguati a favore dello sport a Casatenovo. Sulla piscina invece, il primo cittadino ha brevemente sintetizzato il percorso seguito insieme agli altri enti coinvolti e spiegato le ragioni che hanno portato la maggioranza ad alienare le quote della struttura.

I consiglieri Christian Perego (M5S) e Lorenzo Citterio (Più Casatenovo)

''Tutti i comuni avevano deliberato per la vendita, poi dopo due aste deserte Barzanò, Missaglia e Monticello hanno avanzato quella proposta. Noi invece abbiamo mantenuto l'indirizzo precedente perchè pensiamo che i comuni abbiano già fatto la propria parte'' ha precisato Galbiati. ''La struttura ha bisogno di risorse ingenti e l'unica strada possibile era il partenariato pubblico-privato. Non siamo disposti ad un investimento di milioni di euro sulla piscina in questa fase storica, avendo peraltro noi una quota importante nell'impianto. Abbiamo preferito recuperare le risorse destinandole al centro sportivo''.
Sul campo di calcio, sia Galbiati, sia l'assessore Pirovano hanno precisato di non aver assunto alcuna decisione in merito (smentendo il secondo le presunte dichiarazioni a cui si riferiva Perego), con il confronto che resta aperto in sede di commissione, come detto anche dal consigliere Francesco Sironi.
In fase di voto, Perego ha espresso voto contrario all'alienazione del diritto di superficie dell'impianto, mentre l'altro gruppo di minoranza, Più Casatenovo, si è astenuto, auspicando - come affermato da Lorenzo Citterio - che possano essere valutate soluzioni per nuove discipline per garantire al paese una struttura che sia integrata e al servizio di tutti i cittadini.
G.C.
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