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Scritto Lunedì 23 novembre 2020 alle 17:04

Missaglia: abbandona l'auto (distrutta) dopo un sinistro la sera della Vigilia. A processo

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Il tribunale di Lecco
Ha completamente "sfasciato" la parte anteriore dell'autovettura andando a sbattere contro uno spartitraffico, abbandonando poi la quattro ruote in un parcheggio.
L'ammaccata vettura però non è passata inosservata ai Carabinieri che, pattugliando il territorio e notando le condizioni in cui versava, hanno deciso di effettuare gli accertamenti del caso e di risalire all'intestatario, risultato essere la nonna del -presunto- conducente. Per quest'ultimo (E.G. le sue iniziali) è scattata così una denuncia per guida in stato di ebbrezza a seguito dell'alcol test effettuato presso la sua abitazione dopo che, poche ore dopo l'incidente, avvenuto a Missaglia il 24 dicembre del 2018, i militari si sono presentati a casa del giovane, svegliando anche i genitori che non si erano accorti di nulla. "Non parlava molto bene" ha detto questa mattina il padre dell'imputato, raccontando cosa avesse visto quella notte al giudice titolare del fascicolo Giulia Barazzetta. "Quando sono andato a svegliarlo perchè i Carabinieri avevano suonato al citofono lui stava dormendo e non mi ha detto se aveva bevuto".
Pochi minuti dopo, a seguito della positività al test effettuato dai militari, all'imputato -difeso dall'avvocato Corbetta del foro di Lecco- è stata ritirata la patente.
Chiusa l'istruttoria dibattimentale, il Vpo Mattia Mascaro, ritenendo provata la penale responsabilità dell'imputato, ha chiesto la condanna dello stesso alla pena di 6 mesi di arresto e al pagamento di 1500 euro di ammenda.
Di contro la difesa ha in primis eccepito l'inutilizzabilità del verbale prodotto dalla pubblica accusa contenente il risultato dell'alcol test in quanto non vi era indicato il numero seriale dell'apparecchio utilizzato; in secondo luogo ha chiesto l'assoluzione dell'imputato perchè, secondo il parere dell'avvocato Corbetta, non sarebbe stato provato nel corso dell'istruttoria, che il suo assistito si trovasse alla guida e che fosse effettivamente sotto l'effetto di sostanze alcoliche perchè il test è stato eseguito a distanza qualche ora dal fatto.
Il giudice ha disposto un rinvio per repliche al prossimo 18 gennaio.
B.F.
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