Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 311.323.329
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Martedì 24 novembre 2020 alle 08:44

Bosisio: dopo la guarigione dal Covid il lancio del palloncino, che arriva in Liguria

Un palloncino, divenuto simbolo di speranza nell'istituto comprensivo Bosisio Parini nel pieno di questa seconda ondata pandemica, si è alzato in cielo a Bosisio e ha raggiunto in Liguria. L'idea del lancio è venuta alla dirigente scolastica, Orsola Moro, in continuità con quanto era avvenuto lo scorso 14 settembre, quando le scuole avevano riaperto i cancelli, pronte ad accogliere tantissimi studenti. Al suono della prima campanella, gli alunni del plesso si erano raccolti nel cortile alle spalle della primaria e, dopo i discorsi di rito per l'avvio dell'anno, avevano preso parte con entusiasmo al lancio dei palloncino, interpretato come un gesto di positività dopo un lungo periodo buio e colmo di incertezze.

Il palloncino arrivato a Camogli

Un gesto che non si è fermato a un giorno isolato. "Siamo costantemente bersagliati da notizie allarmanti sul numero dei contagiati, dei positivi, dei ricoverati e dei decessi - ha riferito la preside - Più raramente vengono sottolineate le buone notizie e cioè che a fronte di qualcuno che purtroppo non ce la fa, ci sono tante altre persone che hanno vinto sul Covid. Pertanto l'idea era un pò quella di lanciare nel cielo un messaggio di speranza".
Così, con l'inizio della seconda ondata, in istituto è stata introdotta una nuova abitudine: lanciare nell'etere, per ogni alunno della scuola oppure per un dipendente guarito o divenuto "negativo" al tampone per Covid. É la dirigente stessa che, appena riceve la comunicazione di una guarigione, o di un esito negativo in caso di infezione asintomatica, lancia personalmente - per ovvie ragioni di privacy in quanto viene indicato il nome della persona che ha combattuto la malattia - un palloncino colorato come segno di speranza e rinascita. Tale palloncino è solitamente corredato da un post-it giallo recante il nome di battesimo della persona che ha sconfitto il Covid, seguito dal timbro con l'indirizzo della scuola.
Attraverso questa iniziativa, la dirigente ha lanciato anche un messaggio che va oltre. "É anche un modo per esprimere vicinanza a queste persone che hanno vissuto l'esperienza di incontrare il Covid sul loro cammino - ha aggiunto - Il rischio è che vengano stigmatizzati, additati come "i contagiati" da cui guardarsi. Senza voler negare la pericolosità della malattia, non dobbiamo incorrere nell'errore di guardare gli ammalati con sospetto, come ben descrive il Manzoni in un passo dei "Promessi Sposi". Il palloncino rappresenta un simbolo, un modo anche per abbracciare virtualmente queste persone, nell'attesa di farlo quanto prima dal vivo".

Uno dei palloncini lanciati da Bosisio

L'idea è già apprezzabile in sé, tuttavia l'altro giorno, si è aggiunta anche una bella notizia che saprà far tornare il sorriso: una famiglia di Camogli, tipico borgo marinaro in provincia di Genova, ha indirizzato un messaggio alla scuola, comunicando che uno dei palloncini è planato su un albero del loro giardino. "Tra l'altro il palloncino è ancora intatto, esattamente come è stato lanciato dal nostro cortile lunedì scorso, 16 novembre. Ne ha fatta di strada questo palloncino. Ben 250 km - è il pensiero che arriva dall'ICS Bosisio - Siamo contenti che i messaggi positivi e la volontà di sconfiggere l'epidemia vadano oltre qualsiasi confine e barriera naturale. Alla gentilissima famiglia di Camogli i nostri ringraziamenti per averci dato questo bellissimo riscontro".
M.Mau.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco