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Scritto Martedì 24 novembre 2020 alle 14:30

Dolzago: nuova protesta dei lavoratori Si Cobas alla Spreafico

E' ancora fortissimo il clima di tensione che si respira alla Spreafico di Dolzago, dove da questa notte stanno manifestando i circa cento lavoratori delle cooperative esterne, con pesanti ripercussioni anche sulla viabilità della SP51, l'arteria sulla quale si affaccia l'azienda.

La strada provinciale 51 chiusa al traffico tra Dolzago e Oggiono per la presenza dei lavoratori


Si tratta degli aderenti al sindacato intercategoriale Si Cobas che già nelle scorse settimane avevano organizzato diversi presidi di protesta chiedendo di poter essere reintegrati in servizio, dal momento che molti di loro sono stati messi in cassa integrazione. "Qui non si molla, la lotta non si ferma", le parole pronunciate dai lavoratori, che chiedono che l'ammortizzatore venga applicato a rotazione a tutti e non soltanto a loro.

Una situazione molto tesa, con carabinieri, finanzieri e polizia che a fatica sono riusciti a contenere la protesta, bloccando temporaneamente la strada provinciale 51.

Immagine dei Si Cobas in protesta alla Spreafico nelle scorse settimane


C'è grande attesa a questo proposito per il pomeriggio odierno: in prefettura è infatti convocato un vertice tra delegati sindacali, referenti dell'azienda e responsabili delle varie imprese coinvolte nalla vertenza che ormai si trascina dalla scorsa estate. Al momento, nonostante le trattative, i margini di un accordo appaiono ben lontani. La posizione di Si Cobas del resto è molto chiara: se i propri lavoratori non saranno reintegrati, la protesta andrà avanti.

''Fino a quando permarrà una condizione di questo tipo, i lavoratori e le lavoratrici saranno costretti a continuare lo stato d'agitazione e a organizzare nuove azioni di sciopero'' fa sapere il portavoce di Si Cobas nazionale in una nota diffusa nelle scorse ore, ribadendo la necessità di stabilire una data di incontro nazionale presso la sede di Milano o di Bologna al il fine di rappresentare le criticità riscontrate in altri magazzini (fra cui appunto quello di Dolzago) e per trovare soluzioni condivise sulle problematiche di carattere contrattuale e generale.
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