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Scritto Mercoledì 25 novembre 2020 alle 08:36

Dal WWF critica al lancio dei palloncini all'I.C.S. di Bosisio

Riceviamo e pubblichiamo una critica del WWF Lecco alla scelta dell'istituto comprensivo di annunciare la negatività al Covid attraverso il lancio dei palloncini, come ben spiegato nell'articolo pubblicato ieri:

Buongiorno,
scriviamo con riferimento all’articolo “Bosisio: dopo la guarigione dal Covid il lancio del palloncino, che arriva in Liguria”, che illustra l’iniziativa della Dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di Bosisio Parini che, per ogni alunno della scuola oppure per un dipendente guarito o divenuto "negativo" al tampone per Covid, lancia un palloncino colorato come segno di speranza e rinascita.
Ovviamente il gesto di festeggiare in qualche modo una guarigione, o un esito negativo in caso di infezione asintomatica, non può che essere condiviso e motivo di gioia e di speranza. Ci piacerebbe però che si pensasse a un modo meno impattante del “lancio del palloncino”: il destino dei palloncini colorati è, nella maggior parte dei casi, quello di finire per inquinare irrimediabilmente il terreno e/o le falde acquifere. Una volta che un palloncino sgonfiato o i frammenti di un palloncino esploso ricadono sulla terra o nelle acque, diventano a tutti gli effetti spazzatura.
Uno dei palloncini lanciati da Bosisio Parini, dice l’articolo, è arrivato fino a Camogli, in provincia di Genova, a pochi passi dal mar ligure. Quanti si saranno fermati nei boschi dell’Appennino o saranno arrivati in mare aperto?... entrando di fatto nel regime alimentare e negli apparati digestivi dei delfini, delle tartarughe, dei capodogli e degli uccelli...
L’idea di festeggiare, lo ripetiamo, è sicuramente apprezzabile e condivisibile, e  la modalità sicuramente pensata in buona fede, ma troviamo magari un modo di festeggiare che sia anche rispettoso per l’ambiente.

P.S: Anche i palloncini “biodegradabili” non sono ecosostenibili, in quanto sono sì biodegradabili, ma solo se dopo l'utilizzo (ad esempio a una festa) vengono gettati nella frazione umida, non se finiscono in un bosco o in un ruscello: anche un palloncino in “lattice biodegradabile” impiega ben quattro anni prima di degradarsi in mare. Un tempo più che sufficiente per trasformarsi in un mortale spuntino per numerose creature.
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