Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 272.620.323
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Mercoledì 25 novembre 2020 alle 08:56

Dolzago: alla Spreafico lavoratori in presidio e clima teso per 24 ore. In tarda serata poi, raggiunto un accordo fra le parti

Il clima di tensione alla Spreafico di Dolzago si è attenuato nella tarda serata di martedì. Poco prima della mezzanotte è stato raggiunto un accordo fra le parti, a seguito dell'incontro convocato in Prefettura fra i referenti dell'azienda con sede in Via Campagnola e i sindacati delle diverse sigle coinvolte.

Le immagini del presidio nella serata di ieri all'esterno della Spreafico

Dopo settimane caratterizzate da un continuo ''braccio di ferro'' senza esito positivo, ma al contrario con un'atmosfera sempre più pesante dentro e fuori i capannoni dolzaghesi, è stata infatti accolta la richiesta di riammissione di tutti i lavoratori oggi in cassa integrazione, che riceveranno anche un anticipo sull'ammortizzatore sociale (clicca QUI per gli altri dettagli).

Una notizia giunta al culmine di una giornata di forte tensione, iniziata già nella notte con la protesta dei lavoratori aderenti al sindacato Si Cobas che hanno allestito un presidio davanti ai cancelli.

''Noi lavoratori appartenenti alla Si Cobas siamo in sciopero da ieri mattina'' ci avevano spiegato nel pomeriggio di ieri i manifestanti, puntando il dito contro l'azienda. ''Stanotte è stato dato ordine ai camion di uscire da un passaggio secondario, tra l'altro non adibito al transito di questi mezzi, per posizionarsi sulla strada, creando gravi ripercussioni alla viabilità della SP51. Oggi questa presa di posizione è continuata: sono stati fatti uscire dall'azienda tutti gli impiegati, i lavoratori interinali e la parte dei lavoratori che aderiscono alla Cgil".
Una versione dei fatti quest'ultima, ben diversa rispetto a quanto poi riferito dall'azienda e dai referenti dell'altro sindacato, che più volte non hanno nascosto la propria esasperazione rispetto al clima venutosi a creare.

Le tensioni sono iniziate lo scorso agosto quando i lavoratori Cobas hanno iniziato a scioperare per rivendicare l'applicazione del contratto nazionale, cioè quello della logistica e dei trasporti e non più quello dei multiservizi, che prevede una paga oraria molto inferiore - a detta loro - rispetto all'altro. Ad alimentare la protesta del sindacato autonomo, anche alcuni episodi che sarebbero avvenuti in azienda per la presenza di presunti caporali, con la richiesta di allontanarli.

Tensione nelle scorse settimane era scoppiata anche con la Filcams Cgil che - proprio a seguito dei problemi verificatisi per la linea tenuta dai Cobas, con veicoli bloccati ai cancelli dell'azienda - aveva aperto formalmente lo stato di agitazione dei lavoratori che operano in seno alla Spreafico per conto di diverse cooperative, come aveva spiegato il segretario Barbara Cortinovis.

''Tutti i lavoratori, iscritti alla Si Cosab, che hanno preso parte allo sciopero, 89 su 110 totali, sono stati sospesi. Parallelamente è stata aperta l'indennità di cassa integrazione con motivazione covid solo relativamente a questi lavoratori, e non rispetto a tutta la forza lavoro dei tre fornitori. Oltre al fatto che i lavoratori iscritti ad altri sindacati continuano a lavorare, Spreafico ha allacciato un rapporto contrattuale con un'agenzia interinale'' hanno spiegato ancora i Cobas che insieme ad altri sei magazzini sul territorio nazionale, direttamente o indirettamente riconducibili a Spreafico, hanno portato avanti una battaglia per il reintegro di questi 89 lavoratori ed ottenere un accordo quadro che disciplini il contratto nazionale da applicare in tutti gli impianti di Spreafico con una regolazione accorpata delle condizioni di lavoro per i lavoratori di tutti gli appalti.

Ben diversa la posizione della Spreafico che ha giudicato ''illegittimi e pretestuosi'' gli scioperi, evidenziando un clima di sovversione di una parte dei lavoratori (con 89 denunce che sarebbero state formalizzate dalla proprietà stessa nei loro confronti), oltre al danno in termini economici che il blocco dei camion starebbe causando alla società. Nessuna questione economica alla base delle rivendicazioni, piuttosto - a loro dire - una lotta di potere per il controllo del lavoro all'interno dell'azienda.

Il presidio è andato avanti sino alla tarda serata di martedì. Mentre era in corso il delicato e atteso confronto in Prefettura, polizia e carabinieri schierati in assetto antisommossa tenevano monitorata la situazione per evitare ulteriori tensioni che, peraltro, non sono mancate. Alcuni autotrasportatori hanno infatti cercato di forzare il cordone dei manifestanti, con uno di loro finito a terra lamentando di essere stato urtato ad un arto, dalla motrice di un camion. Un'ambulanza della Croce Verde di Bosisio è stata inviata sul posto per prestargli le cure del caso, anche se la persona coinvolta ha poi rifiutato il trasporto in ospedale.
Qualche ora più tardi, ad accordo raggiunto, il clima si è finalmente stemperato.
Articoli correlati:
24.11.2020 - Dolzago: nuova protesta dei lavoratori Si Cobas alla Spreafico
13.11.2020 - Dolzago, Spreafico: anche il Prefetto impegnato nel dirimere la controversia
27.10.2020 - Dolzago: ancora tensione alla Spreafico. I lavoratori restano fuori, tra le proteste
26.10.2020 - Dolzago, Spreafico: sciopero promosso da Filcams Cgil dopo le proteste dei Si Cobas
22.10.2020 - Dolzago, vertenza Spreafico: soddisfatta Cortinovis (Filcams Cgil)
17.09.2020 - Dolzago, Spreafico: confronto fra le parti, ma i Cobas assenti
10.09.2020 - Dolzago: alla 'Spreafico' la Cgil ha aperto lo stato di agitazione
18.08.2020 - Dolzago, Spreafico: dopo il blocco, un incontro in Prefettura per aprire un tavolo
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco