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Scritto Giovedì 26 novembre 2020 alle 15:29

Maresso: in attesa di un incontro con i residenti fermi i lavori per riaprire Via don Biffi

Avrebbe dovuto riaprire entro la fine di ottobre ma, ad un mese di distanza da quelli che erano gli intendimenti dell'amministrazione comunale, Via don Biffi a Maresso è ancora interdetta al transito dei mezzi.
I lavori per la messa in sicurezza di parte della palazzina esplosa a seguito della fuga di gas verificatasi nel novembre dello scorso anno, si sono infatti rivelati più complessi del previsto, con diversi ostacoli che hanno impedito di realizzare l'obiettivo principale: consentire ai veicoli di percorrere l'arteria, chiusa da più di un anno.

Il cantiere in Via don Biffi a Maresso di Missaglia

A inizio ottobre infatti, a seguito di un iter che ha coinvolto anche l'autorità giudiziaria e la locale stazione dei carabinieri - cui erano affidate le indagini per fare luce sulle eventuali responsabilità penali del proprietario dell'immobile nel quale si verificò la fuga di gas e dunque l'esplosione - il Comune di Missaglia aveva affidato i lavori di sistemazione dello stabile, con i costi delle opere che saranno posti poi a carico del 48enne residente (iscritto nel registro degli indagati dalla Procura quale atto dovuto per l'ipotesi di reato di costruzioni o altri disastri dolosi) attualmente impossibilitato a far fronte alla spesa.
Effettuata la pulizia dell'area e avviate le opere per la messa in sicurezza della porzione di immobile pericolante, il cantiere aveva però subito una battuta d'arresto a causa della presenza dei cavi dell'elettricità che poggiano sull'edificio interessato dall'intervento. Prima di procedere si era reso necessario interrompere per qualche ora l'erogazione della corrente elettrica, con il distacco dei fili. Il rischio, al contrario, sarebbe stato quello di generare un improvviso black out elettrico nell'intera frazione, oltre ad ulteriori e conseguenti disagi.
Espletata anche questa operazione, il cantiere avrebbe potuto riprendere con i lavori di sistemazione della parete che si affaccia su Via don Biffi, prima di dichiarare nuovamente percorribile l'arteria. Invece, ecco un'altra battuta d'arresto.
Prima dell'avvio dell'intervento, i residenti hanno rilevato la presunta pericolosità della parte d'immobile coinvolta nei lavori, chiedendo al Comune ulteriori indagini per scongiurare eventuali rischi di crollo dello stesso. E' stato dunque contattato per un sopralluogo un ingegnere strutturista e al momento si è in attesa di poter convocare un vertice fra i rappresentanti dell'ente e i residenti, con i legali che ne tutelano gli interessi. L'emergenza sanitaria in corso non sta però facilitando questo iter, con i lavori che di fatto risultano sospesi in attesa di decisioni definitive in merito.
Quel che è certo ad oggi, è che alcune famiglie stanno trovando ormai da un anno ospitalità da familiari e amici, stante l'inagibilità dei loro alloggi e i residenti sono costretti a percorrere una strada alternativa per raggiungere le proprie abitazioni. Il Comune, dal canto proprio, ribadisce la volontà di portare a termine l'intervento appena sarà possibile, riaprendo soprattutto al transito veicolare Via don Biffi.
''Esiste un'altra strada di accesso, ma sappiamo che si tratta di un percorso non agevole soprattutto in fase di manovra, per i residenti. Purtroppo questi ostacoli sono indipendenti dalla nostra volontà: siamo i primi a voler garantire al più presto la percorrenza della strada. Attendiamo l'incontro con i residenti per capire come procedere'' le parole dell'assessore ai lavori pubblici, Paolo Redaelli.
G.C.
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