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Scritto Giovedì 03 dicembre 2020 alle 11:12

Barzanò: i ragazzi del Parini dialogano con i campioni sportivi Zambrotta e Rossettini

Grande successo per la prima videoconferenza "Pomeriggi con...", ciclo di eventi organizzato dalle associazioni ImpattoScholas e Fondazione Don Giuliano Sala di Barzanò e destinato ai ragazzi delle scuole superiori. Nel pomeriggio di martedì primo dicembre sono stati oltre 150 gli studenti che si sono collegati da tutta Italia e che hanno potuto dialogare con due grandi calciatori: Gianluca Zambrotta, campione del mondo 2006, e Luca Rossettini, difensore che conta oltre 300 presenze in serie A.  I due atleti hanno così potuto rispondere alle tantissime domande dei ragazzi.

Luca Rossettini e Gianluca Zambrotta

A fare gli onori di casa sono stati il presidente dell'Associazione Scholas Mario del Verme e il prof. Michele Erba del liceo linguistico europeo G. Parini. "Questo evento nasce circa 20 giorni fa da un'idea di un gruppo di amici - ha spiegato il professor Erba. - Vogliamo tentare di ridare un'occasione di relazione a dei ragazzi che sono confinati in casa in un'età decisiva per le scelte della vita. "Pomeriggi con..."  vuole essere una rassegna di incontri con personalità dello spettacolo e dello sport e un'occasione di confronto".Non si è trattata infatti di una conferenza convenzionale, di quelle che siamo abituati ad assistere in questi giorni di pandemia, ma di un dialogo tra persone che si vogliono conoscere.

L'ambiente informale e rilassato ha contribuito a sciogliere subito il ghiaccio e ha permesso ai tanti ragazzi presenti di porre direttamente le domande ai due ospiti.È stato quasi inevitabile iniziare da Maradona, scomparso il 25 novembre nella sua casa di Tigre. Ma non si è parlato solo di calcio, anzi. I due giocatori hanno spiegato ai ragazzi come hanno superato momenti di sconforto fuori e dentro il campo."Ho iniziato nel 1986 nel campetto dell'oratorio di casa mia e ho fatto tutta la trafila nelle giovanili del Como - ha spiegato Zambrotta. - A 18 anni ho esordio in serie B e a 20 nella massima serie. Anche il mio percorso ha avuto le sue difficoltà: non basta avere il talento, conta anche tanto la mentalità".

Il prof. Michele Erba del liceo linguistico europeo G. Parini

Anche Rossettini ha raccontato agli alunni la sua storia. "Ho iniziato anche io all'oratorio. Calciavo tutto il giorno la palla contro il muro perché non c'erano bambini con cui giocare. Il mio obiettivo non era la serie A, ma semplicemente giocare. Nella stagione 2007 ho esordito nel massimo campionato e ho affrontato  quegli stessi giocatori che festeggiavo, come tutti, in piazza con gli amici  per la vittoria del mondiale".

Durante la conversazione è emerso il ruolo dei genitori, che hanno sempre appoggiato, senza mai forzarli, i due giovani talenti. "Ci sono stati dei momenti di difficoltà, ma l'importante è avere una famiglia e un allenatore che ti possano sempre supportare. Il bello del calcio è avere davanti una nuova partita per non ripetere gli stessi errori" - ha ribadito Zambrotta. - Mio padre mi ha messo di fronte ad una scelta e mi ha fatto decidere da solo. Il ruolo degli educatori nel settore giovanile è poi fondamentale". Anche Rossettini ha ringraziato i suoi genitori. "Volevo mollare e mi sentì supportato: un abbraccio mi ha fatto rituffare positivamente nei miei problemi e ho ripreso la strada che volevo seguire. I miei genitori, senza dirmi nulla di particolare, mi hanno permesso di affrontare questo momento di sconforto". L'ex giocatore della Juventus e del Barcellona ha infine messo in guardia dai cattivi profeti. "È fondamentale non creare false illusioni; le probabilità di giocare in serie A sono molto basse. L'importante è creare sempre la giusta motivazione e dare dei valori: tutte le scuole sportive devono essere un aiuto alla scuola e un sostegno alle famiglie. Inoltre, reputo sia fondamentale fallire per trarre vantaggio dagli errori: per andare avanti è necessario essere sempre positivi".

Rossettini ha sottolineato il valore del fallimento e la capacità di conoscere se stessi. "È importante cercare i segnali che la vita ti manda. Inizialmente mi ero anche iscritto ad Ingegneria, ma mi sono accorto che non facevo bene nessuna delle due cose. La vita ti manda segnali in continuazione e bisogna avere il coraggio di coglierli" - ha concluso il difensore del Lecce.   Ospiti del prossimo evento, che si terrà giovedì 10 dicembre, saranno i pugili Roberto Cammarelle, campione olimpico Pechino 2008,  e Irma Testa, campionessa europea 2019 e prima donna italiana a disputare le Olimpiadi. Anche in questo caso l'iniziativa, che si svolgerà sulla piattaforma Zoom, è rivolta ai ragazzi delle scuole superiori. Per partecipare è necessario registrarsi sul sito delle associazioni.
B.V.
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