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Scritto Sabato 05 dicembre 2020 alle 16:18

La Nostra Famiglia: stato di agitazione del personale e mobilitazione contro i contratti

Una serie di mobilitazioni del personale de La Nostra Famiglia per esprimere la ferma contrarietà alle ultime proposte che l'associazione ha rivolto ai lavoratori.
Le segretarie nazionali delle organizzazioni sindacali di funzione pubblica Barbara Francavilla (Fp Cgil), Marianna Ferruzzi (Cisl Fp) e Rossella Buccarello (Uil Fpl) hanno stilato una serie di azioni che verranno messe in atto dal personale che opera nelle sedi di Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria Campania e Puglia. La questione calda oggi presente sul tavolo riguarda infatti la proposta di differenziazione del contratto nazionale di lavoro in base al settore di riferimento: per 400 dipendenti sarebbe quello delle case di cura; per gli altri 1600, invece, quello dei centri di riabilitazione. Tale proposta ha incontrato il netto no delle sigle sindacali che stanno accompagnando i dipendenti in questa battaglia.

É stato quindi proclamato lo stato di agitazione ma, stante la situazione sanitaria che rende complicato organizzare picchetti, sono previsti altri tipi di iniziative, come il blocco degli straordinari, il volantinaggio davanti alle sedi, le assemblee pubbliche con famiglie dei pazienti e politici locali, l'utilizzo di simboli (magliette, fasce, spallette) per comunicare il dissenso rispetto alle scelte dell'associazione. I sindacati dichiarano anche l'eventuale sospensione di attività che non veda il personale "messo nella condizione di lavorare nel rispetto delle norme vigenti": si tratta, ad esempio, di lavoratori che portano al lavoro il computer o a cui non viene assegnato il dispositivo nel caso di attività dal proprio domicilio. I lavoratori inoltre, non seguiranno più la vendita e la distribuzione dei panettoni natalizi.

I sindacati si impegnano invece a chiedere tavoli regionali per verificare gli accreditamenti delle strutture e a inviare segnalazione all'ispettorato del lavoro in caso di modifica del contratto nazionale di lavoro, soprattuto in relazione al personale impiegato presso l'IRCCS.

Di seguito pubblichiamo la lettera integrale:
All’Associazione La Nostra Famiglia
e p.c. Alle strutture regionali
Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Campania, Puglia e territoriali - con presenza di strutture dell’Associazione La Nostra Famiglia -
FP Cgil – Cisl FP – Uil FPL
Alle RSU/RSA La Nostra Famiglia
A tutte le lavoratrici e lavoratori dell’Associazione La Nostra Famiglia


Oggetto: Comunicazione ulteriori mobilitazione personale La Nostra Famiglia

Le scriventi organizzazioni sindacali, in riferimento alla vertenza nata dalla volontà dell’associazione La Nostra Famiglia di voler modificare il Ccnl applicato al personale che opera in tutte le strutture e visto in ultimo la rottura del confronto avvenuta il giorno 25/11/2020, a seguito di una irricevibile e divisoria proposta che riconoscerebbe il ccnl Aris Aiop Sanità Privata 2016-2018 al solo personale IRCCS e che, al restante personale applicherà il CCNL Aris Rsa e Cdr, riconfermando quanto comunicato in data 22 ottobre, comunicano le ulteriori azioni per manifestare lo stato di agitazione e mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori:

-continuano ad essere bloccate tutte le attività con orario straordinario e/o supplementare di tutto il personale;

-verranno altresì sospese tutte le attività di tutoraggio, non espressamente svolte dai coordinatori, in quanto unica figura individuata nel Ccnl sanità privata tenuta a svolgere tale attività; monitoreremo, nell’interesse dei giovani universitari e del proseguo del loro percorso di studi che le strutture si adopererino in tal senso, in caso contrario provvederemo alle segnalazioni agli organi competenti per salvaguardare, come da sempre le nostre Organizzazioni fanno, il futuro dei giovani;

-si effettueranno presidi davanti le sedi con volantinaggio;

-si svolgeranno assemblee pubbliche in cui coinvolgeremo famiglie dei pazienti, politici locali a tutti livelli e la cittadinanza

-verrà sospesa qualsiasi attività in loco che non veda il personale messo nella condizione di lavorare nel rispetto delle norme vigenti. Il datore di lavoro è obbligato non solo al rispetto delle misure imposte da leggi e regolamenti in materia di salute e sicurezza, ma anche all'adozione di tutte le misure perchè lo stesso possa lavorare ed è inammissibile pensare che un lavoratore debba recarsi presso la propria sede lavorativa e doversi portare il pc per poter svolgere il proprio lavoro; pertanto, qualora continuasse a verificarsi tale situazione, effettueremo le segnalazioni agli ispettorati del lavoro competenti in materia;

-altresì per coloro che svolgono in smartworking la prestazione ricordiamo che la dotazione e la strumentazione deve essere data dall’Associazione stessa; per tali lavoratori pertanto chiediamo qualora non si fosse provveduto, a provvedere nel più breve tempo possibile;

-verranno utilizzati sui luoghi di lavoro in conformità con quanto previsto dal ccnl e da eventuali regolamenti, magliette, fasce, spillette e simboli per comunicare il dissenso alla scelta adoperata dall’Associazione;

-i lavoratori non si occuperanno più della vendita e distribuzione dei panettoni, non essendo tale attività riconducibile a nessun profilo professionale che lavora all’interno dell’associazione;

-chiederemo incontri regionali per verificare gli accreditamenti delle strutture e la corretta applicazione di quanto disposto dalle regioni in relazione al ccnl della sanità privata;

-qualora si proceda con la modifica del ccnl si procederà a segnalare agli ispettorati del lavoro l’utilizzo di personale in modo difforme rispetto a quanto applicato nella struttura con particolare riferimento sia alle attività svolte dentro e fuori gli IRCSS.

Ci si riserva infine la messa in atto di ogni altra iniziativa ritenuta necessaria alla mobilitazione.

FP CGIL     CISL FP     UIL FPL

Barbara Francavilla     Marianna Ferruzzi     Rossella Buccarello


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