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Scritto Martedì 08 dicembre 2020 alle 08:03

Accadeva 30 anni fa/64: monta la protesta all'Itc Villa Greppi. Vertice di sindaci del casatese, la criminalità dilaga impunita

Ottobre 1990 si apre con una brutta notizia per l’asilo nido di Cassago:  la regione ha già tagliato i contributi da 90 a 70 milioni e ora l’assemblea dei sindaci dell’Ussl 14 decide di trasferire risorse dal ''nido'' – mai fino in fondo accettato da diverse giunte conservatrici Dc – ai centri socio educativi. Ridotte a zero anche le contribuzioni – 16 milioni – per l’assistenza domiciliare. Cassago, primo comune della Brianza lecchese a dotarsi di una struttura all’avanguardia (per l’epoca) di un asilo nido, deve trovare 90 milioni per la gestione. Gli iscritti sono 30 ma per aprire ad altri sette piccoli, l’apposita commissione aveva dovuto vagliare una trentina di domande. Il servizio però è intercomunale per cui anche i comuni del circondario sono chiamati a contribuire. Ma al momento soltanto Monticello e Sirtori risultano convenzionati.

L'inaugurazione dell'asilo nido di Cassago

Terremoto nell’editoria locale: il 9 ottobre, martedì, esce in edicola La Gazzetta di Merate e della Brianza, in diretta concorrenza con lo storico Giornale di Merate, reduce dal festeggiamento dei dieci anni di attività. A guidare la nuova testata è Antonio Risolo, già direttore proprio del Giornale di Merate. Con lui cronisti storici come Ernesto Galigani e Nicola Panzeri e il recuperato dopo qualche anno di assenza Emanuele Brambilla. La sede è nel caseggiato di piazza Italia, al piano terra, prima della ristrutturazione. Editori sono l’imprenditore Attilio Riva e il professionista Dario Meschi. La competizione tra i due settimanali si fa ben presto rovente. Ma in base ai dati in edicola, senza storia. Nel Giornale di Merate sono rimasti due dei fondatori, un terzo era molto vicino al nuovo settimanale e il cronista di punta Angelo Baiguini. Oltre a un nutrito gruppo di giovani apprendisti cronisti, attivi soprattutto nello sport come Valerio Zeccato e Manlio Gasparotto.
 

Movimento tra sacerdoti nell’area casatese: don Antonio Brambilla lascia la parrocchia di Galgiana dopo ben 24 anni. Nativo di Usmate nel ’31 il religioso è destinato a Premana, alta Valsassina. In arrivo, invece don Marco Panzeri di Cassago, ma solo per celebrare la prima messa. Entrato in seminario all’età di 12 anni è stato ordinato sacerdote con l’incarico di restare però nel seminario di Calcinate per seguire le nuove vocazioni.


Don Antonio Brambilla e don Marco Panzeri


Arriva al monastero di Missaglia per l’ultimo sopralluogo l’architetto delle Belle Arti Romani Bianchi ricevuto dagli assessori Giorgio Merli e Roberto Brambilla e dal presidente dell’associazione Amici del Monastero, Pietro Redaelli. I lavori sono prossimi a partire almeno su un’ala del convento grazie a 150 milioni di lire di un finanziamento ministeriale.

Il Monastero della Misericordia

Il 6 ottobre 22 sindaci della Brianza meratese-casatese danno vita ad un summit contro il dilagare della criminalità nel territorio. Furti, rapine in banche e ristoranti, aggressioni ogni giorno il mattinale dei carabinieri riporta continui reati contro persone o patrimonio. Vi partecipano anche il sostituto procuratore Luigi Bocciolini e il sen. Cesare Golfari. Il primo traccia un quadro sconfortante con presidi militari ridotti ai minimi termini, il secondo preso atto del disagio chiede di convocare un nuovo incontro durante il quale farà in modo che sia presente il sottosegretario agli Interni Ruffini. Al termine i sindaci firmano un documento da inviare al prefetto di Como Mario Palmiero.  Durissima l’apertura dei lavori curata dal sindaco Gabriele Castagna: “la metropoli milanese sta scaricando sulla Brianza il fenomeno della criminalità. Quindi anche i comuni devono organizzarsi”.


Gabriele Castagna e Cesare Golfari

Torna in alto mare il progetto di recupero di Cascina Levada, conseguenza di un imponente intervento edilizio proposto dall’Immobiliare Teodolinda intenzionata a realizzare in via Roma insediamenti su 20mila mq. tra cui un supermercato. Il Psi, ora in maggioranza con la Dc, chiede una revisione del piano approvato dalla precedente giunta monocolore guidata da Giovanni Maldini. Il perché è semplice: in precedenza il Psi, col Pri e il Pci aveva votato contro. Ora con il pretesto di rivedere gli standard a parcheggio pubblico il gruppo socialista intende rivedere le dimensioni dell’intervento. Tuttavia per la comunità non appare una pessima operazione: a fronte degli oneri da versare, 1.5 miliardi, l’Immobiliare si è impegnata a ristrutturare l’intera Cascina da destinare parte a alloggi per anziani e parte a servizi per la collettività.



A Villa Greppi, come si diceva, continua a infuriare la polemica per il mancato intervento sulla settecentesca villa in decadenza, dove è ospitato il biennio. Intanto il meratese Attilio Biondi  rileva Giorgio Alberti alla guida del Consiglio di Istituto dal 1986.


Attilio Biondi e Giorgio Alberti

A confermare i timori dei sindaci, soprattutto del casatese, altre aggressioni e rapine segnano la settimana tra il 7 e il 14 ottobre. A Barzanò in due distinte rapine due anziane vengono legate a una sedia e imbavagliate mentre i banditi razziano ogni cosa di valore. Più complessa e per certi versi quasi umoristica la nottata brava di un cassaghese che prima ruba un Alfa 75 con la quale finisce fuori strada distruggendola. L’ambulanza intervenuta per il soccorso mentre rientra verso l’ospedale si schianta contro una recinzione, feriti i tre volontari quasi nulla per il ladro che rimesso in libertà senza provvedimenti restrittivi, la sera stessa ruba un’altra Alfetta 2000 dalla quale sottrare l’autoradio, poi una seconda Alfa ma mentre manovra urta violentemente una Golf, danneggiando gravemente entrambe le vetture. Finalmente una pattuglia di carabinieri a bordo di una “gazzella” lo intercetta e pone così fine alla mattanza di macchine.

Ottobre è un mese particolarmente movimentato per il mondo religioso locale. A Barzanò arriva don Gianpietro Corbetta in qualità di assistente all’oratorio. A Lomaniga si attende l’arrivo previsto per domenica 21 del nuovo parroco don Ugo Arrigoni. Arriva da Seregno e prende il posto di don Giovanni Ferri, parroco della frazione per ben 48 anni, deceduto nel maggio scorso.



Don Gianpietro Corbetta e don Ugo Arrigoni


La festa per l'arrivo di don Ugo Arrigoni

Continua la protesta degli studenti dell’Itc Greppi di Monticello. Questa volta si sollecita l’apertura della seconda palestra chiusa dal dicembre 1989. Dopo i vertici della scuola – fortemente critici verso la Provincia – e gli insegnanti anche gli studenti protestano in maniera singolare, svolgendo cioè le lezioni di ginnastica all’aperto, nel cortile della scuola.

Gli studenti fanno ginnastica in cortile per chiedere la riapertura della palestra

Lunedì 15 si chiude la tradizionale sagra di Lomaniga, ''castegn, salamit e pincianel''. Particolarmente riuscite le giornate di sabato e domenica con orchestra e balletto acrobatico. Lunedì estrazione dei biglietti della lotteria con primo premio una Fiat Uno Style 90. Grande successo quindi e appuntamento per la 15.ma edizione nel 1991.



 

La strada delle ronde serali, di fatto pattugliamenti della polizia locale, viene esclusa dal comandante di Casatenovo Carlo Garrisi. La proposta si era levata da diversi sindaci e anche da alcuni agenti a seguito del dilagare della criminalità. Ma Garrisi è categorico: non abbiamo uomini a sufficienza, né radiomobili, né impianti di trasmissione e neppure armi. Per giunta se fermiamo un sospetto non disponiamo neanche delle camere di sicurezza. Insomma l’idea in linea teorica è buona ma non è fattibile in queste condizioni. E le ronde tornano nel cassetto delle buone intenzioni.


Il numeroso pubblico intervenuto durante la serata
 
Il 27 ottobre debutta a Casatenovo la ''Compagnia Instabile della Colombina''. Davanti a quasi cinquecento spettatori gli artisti hanno messo in scena lo spettacolo teatrale dialettale “Onesto Rubamai marito nei guai”. Un successo di pubblico è confermato dagli applausi a scena aperta e dal commento di Ildefonso Ghezzi, assessore alla cultura: mi sono divertito tantissimo e di questi tempi non è cosa da poco.
 

64/continua
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