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Scritto Lunedì 14 dicembre 2020 alle 08:48

Covid: si può fare shopping, ma restano chiusi i teatri. Lo sfogo di Irene Carossia

Irene Carossia
Nel silenzio generale, o meglio, nel frastuono dell'apatia e della rassegnazione, hanno aperto i centri commerciali....ma i teatri e i musei restano chiusi.
E' possibile andare a fare acquisti, in una induzione di bisogni che non risana certo né dalla paura né dall'incertezza...ma non è possibile andare a nutrire la propria anima.
E' concesso accalcarsi dentro ai centri commerciali....non è concesso stare seduti a teatro distanziati e certi di essere in luoghi sani e protetti.
E' concesso il superfluo...ma non l'essenziale o forse no, forse il problema è proprio questo: la definizione di superfluo e rinunciabile.
E' superfluo andare a teatro, è superfluo andare a visitare un museo, è superfluo frequentare, nel rispetto di tutte le debite cautele e nel rispetto della salute, luoghi dove a scorrere è la cultura e non il denaro.
Non solo è superfluo, ma evidentemente pericoloso per la salute, poiché la possibilità di andare a fare shopping natalizio e l'impossibilità di andare a teatro rendono evidente che il teatro è chiaramente un luogo di contagio.
A noi che viviamo per il teatro viene chiesto di fare un ulteriore continuo sforzo per attrezzarci ed offrire la nostra arte a porte chiuse in streaming, come se questo potesse essere veramente il futuro dello spettacolo dal vivo, il futuro del professionismo teatrale.
E' una strana società nella quale si sprona a non fare acquisti online per non sacrificare il commercio sui territori, e tuttavia ai teatri si chiede di esistere soltanto online, sacrificando tutto di noi, l'identità, la verità umana, la condivisione, l'essenza stessa del Teatro.
In un mondo di crescente induzione dei bisogni, il dato di fatto è che chi si occupa di Teatro, di Cultura e di Arte è escluso, poiché non ci è possibile indurre il bisogno di tutto ciò che noi rappresentiamo.
E allora....i centri commerciali sono aperti e noi... continuiamo a tenere chiusi i nostri pericolosissimi teatri e R-Esistiamo al loro interno lavorando nella speranza che il pubblico non si dimentichi di noi, abdicando alla propria umanità.

Irene Carossia - Direttrice Artistica
Centro di Ricerca e Sperimentazione Teatrale Villa Mariani
Casatenovo

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