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Scritto Lunedì 14 dicembre 2020 alle 10:05

Barzanò, Parini: gli studenti dialogano con i campioni Roberto Cammarelle e Irma Testa

Che cos'è il talento? Come si reagisce alle sconfitte nello sport (e nella vita)? Come è cambiato il mondo del pugilato in questi ultimi vent'anni? Queste sono solo alcune delle tante domande poste dagli alunni delle scuole superiori ai campioni di pugilato Roberto Cammarelle, campione olimpico Pechino 2008, e Irma Testa, campionessa europea 2019 e prima donna italiana a disputare le Olimpiadi. I due atleti azzurri, giovedì scorso, hanno ripercorso le tappe della loro carriera e hanno risposto ai tanti interrogativi dei ragazzi.


Roberto Cammarelle e Irma Testa

Anche per il secondo appuntamento di "Pomeriggi con...", ciclo di videoconferenze organizzato dalle           associazioni ImpattoScholas e Fondazione Don Giuliano Sala di Barzanò, sono stati due grandi atleti a dialogare con gli studenti. L'idea dell'iniziativa è nata per abbattere l'isolamento dovuto alla pandemia e dalla volontà di far confrontare i ragazzi con personalità dello sport, della società civile e dello spettacolo. In sostanza, queste videoconferenze hanno come scopo quello di "allargare lo sguardo". Anche in questo caso, non si è trattato di una conferenza canonica, ma di "una chiacchierata tra persone che si vogliono conoscere".    Dopo l'introduzione del presidente dell'associazione Scholas Mario del Verme e di Michele Erba, professore di Matematica presso il liceo linguistico G. Parini di Barzanò, gli alunni hanno potuto rivolgersi direttamente ai due atleti. All'incontro era presente anche Michela Pellegrini, responsabile relazioni esterne della Federazione pugilistica italiana, che ha introdotto i due atleti.



Michele Erba e Michela Pellegrini

 "Roberto non è solo un grande campione, ma un grande uomo. Ha vinto tre medaglie olimpiche ed è stato due volte campione mondiale nella categories super massimi.  Grazie a lui, si sono ispirati tantissimi campioni tra cui la nostra Irma Testa - ha spiegato Pellegrini. -  Oggi abbiamo l'eccellenza del pugilato maschile e l'eccellenza del pugilato femminile. Consiglio a tutti di vedere il film "Butterfly", andato in onda su Rai2, che racconta la storia sportiva e umana di Irma". I due pugili hanno così spiegato ai ragazzi il loro ingresso nel mondo del pugilato. "Ho iniziato a 11 anni ad andare in palestra, per dimagrire. Ma già dopo pochi mesi ho capito che quella sarebbe stata la mia strada. Prima del mio debutto ho girato in tutte le palestre della Lombardia, per confrontarmi con più persone possibili - ha spiegato Cammarelle.  Diverse, invece, le motivazioni che hanno spinto Irma Testa a cimentarsi con uno sport, che nell'immaginario comune è legato al genere maschile. "La mia storia è quella di una ragazzina che è cresciuta a Torre Annunziata,  in un ambiente che non le apparteneva. Ho capito che il pugilato poteva darmi un futuro e ho fatto in modo che questo sport fosse la strada per ciò che ho sempre sperato per me".  Oggi il suo trionfo nella disciplina ha cambiato il volto di questo sport nel nostro Paese. "Anche grazie al mio contributo - ha continuato Testa - il pugilato è diventato molto comune anche tra le donne. Penso che il pugilato sia uno sport molto elegante. La donna usa molto la testa, mentre l'uomo usa di più la forza bruta". L'atleta non ha però nascosto le difficoltà iniziali, ma negli ultimi anni le cose sono considerevolmente cambiate. "C'è stato un incremento pazzesco del pugilato femminile. Oggi le donne non si approcciano  a questo sport solo per autodifesa". Camarelle ha invece ribadito che "uno degli aspetti più importanti nello sport è la crescita personale". In un'ora e mezza di chiacchierata, i due atleti si sono messi a nudo e  hanno parlato anche dei loro momenti difficili. "Dopo le delusioni per una sconfitta, ho capito come dovevo affrontare il percorso che mi ha poi portato a vincere i Giochi olimpici: ogni sconfitta deve essere un motivo di autocritica costruttiva". Anche Irma testa ha ribadito l'importanza del sacrificio per raggiungere gli obiettivi che uno si prefigge. "Il talento senza lavoro è sprecato" - ha sottolineato  la campionessa europea 2019.    "Pomeriggi con..." continua anche la prossima settimana con Gianluca Guida, direttore del carcere minorile di Nisida. Anche in questo caso l'iniziativa, che si svolgerà sulla piattaforma Zoom, è rivolta ai ragazzi delle scuole superiori. Per partecipare è necessario registrarsi sul sito delle associazioni.
B.V.
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