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Scritto Sabato 19 dicembre 2020 alle 08:55

C.na Bracchi: dal Comitato altra lettera al sindaco sulla montagnetta e il suo utilizzo

A tre settimane di distanza dalla prima lettera inviata all'indirizzo del sindaco Filippo Galbiati, il Comitato frazioni più belle e vivibili di Casatenovo torna sul tema ''montagnetta'', o meglio sul Parco Galilei di Cassina de' Bracchi, i cui lavori si sono (quasi) conclusi.

Se a fine novembre era stato installato uno striscione, poi rivendicato dagli ultras della Casatese - che avevano accusato il Comune di non aver sufficientemente sostenuto la squadra, a cui andrebbe il merito di aver portato in alto il nome di Casatenovo con la promozione in Serie D - la scorsa domenica con la ripresa del campionato, sulla collinetta di Via Galilei si sono radunati un discreto numero di tifosi a guardare la partita dei propri beniamini, sfruttandone la posizione panoramica, come già peraltro avvenuto nelle settimane precedenti, pre lockdown.

''Chiediamo che vi sia il rispetto della destinazione d'uso e l'utilizzo appropriato degli ambienti relativi all'area nel suo complesso'' dicono gli esponenti dell'organismo a tutela delle frazioni nella missiva al sindaco, che riportiamo di seguito:
Alla cortese attenzione del
Sindaco di Casatenovo Dott. Filippo Galbiati

Vorremmo sottoporle alcune considerazioni e quesiti che, in relazione ad alcune osservazioni svolte dal nostro Comitato e pubblicate dalla stampa locale, si pongono all'attenzione della Comunità e dell'Amministrazione Comunale e dei suoi rappresentanti eletti.

Andiamo per punti:

1) Immaginiamo che Lei e l’Amministrazione siate molto preoccupati per quanto sta accadendo alla popolazione  con il diffondersi dell'epidemia Covid19. Lo siamo anche noi e, quindi, preferiamo non alimentare ulteriori problemi e andare al sodo.
Tanta preoccupazione per l'epidemia, tante raccomandazioni al distanziamento e alle mascherine all'aria aperta e poi si permettono piccoli assembramenti spontanei con tanto di abbraccio tra calciatori e tifoseria. Questo senza che nessuno vigili e intervenga.
“……“
Questa pandemia se si contiene è anche grazie allo sforzo di tutti i singoli cittadini.
Quello che è andato in scena domenica scorsa in via Galilei è visibile su vari siti e profili facebook dei tifosi, oltre che essere stato un deprecabile spettacolo per chi ci abita.

  2)  L’accesso all’area del Parco Galilei.

La montagnetta è stata sistemata come da piano dei lavori. È, però, circoscritta in modo insufficiente tanto che in diverse ore del giorno, in base agli allenamenti, vi accedono diverse persone.
“…. “
Non sarebbe opportuno un minimo di vigilanza e cura del bene comune? Forse, chi non ha capito dove si trova,  se aiutato,  eviterebbe, come accaduto, un atto improprio, almeno nel rispetto del bene comune. Non calpestando il terreno seminato, restando sui tracciati in cemento previsti, utilizzando mascherine e con il distanziamento opportuno, facendo il tifo in modo corretto.
Si può gioire anche a distanza.

3)Il luogo.
Il Parco Galilei è frutto di una scelta dell’amministrazione, sollecitata anche da questo Comitato, al posto del parcheggio previsto. Un piccolo Parco che dovrebbe valorizzare l'area e mitigare gli effetti di un impianto sportivo inserito in un contesto residenziale.
Non ci sembra che vada così.
Finiti i lavori, tirati quattro nastri e un poco di recinzione plastificata, il luogo è diventato, da settembre e ottobre, lo spazio di osservazione degli allenamenti e delle partite. Attenzione, non vogliamo penalizzare i ragazzi delle tifoserie, chiediamo, come sempre propugnato dal Comitato, che vi sia il rispetto della destinazione d'uso e l’utilizzo appropriato degli ambienti relativi all'area nel suo complesso.
Non ci vogliono soldi, ci vogliono volontà, argomenti, dialogo e capacità di risolvere e rispondere a un problema, cioè capacità politica.

4)La responsabilità.
A chi spetta in questo caso? Chi deve educare all'uso corretto del bene comune? Chi deve dare risposte a questi ragazzi perché non confliggano con l’interesse pubblico e i cittadini residenti? Chi dovrà riattivare il parchetto in parte danneggiato nella semina? Chi, qualora accada un imprevisto in quell’area, è tenuto a intervenire?

Come vede signor Sindaco non proponiamo cesure, sanzioni, interventi autoritari. Chiediamo che la sua Amministrazione, anche per il tramite della Società calcistica, si faccia sentire in merito a quanto già esposto e che qui abbiamo riassunto.

Cordiali saluti.

Auguriamo, a Lei, alla Giunta e a tutto il Consiglio Comunale, Buon Natale ed un Anno Nuovo in cui le relazioni e la politica possano riprendere il giusto spirito e vigore.

18 Dicembre 2020

Il Comitato Frazioni più belle e vivibili di Casatenovo
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