Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 328.137.959
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Lunedì 21 dicembre 2020 alle 08:45

Casatenovo, Fumagalli: incontro web con i genitori di Nicola. Fu vittima del branco

Dopo l'evento del 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, oltre 100 scuole superiori di tutta Italia si sono date nuovamente appuntamento venerdì 18 dicembre 2020 per l’incontro online “Inside uno strappo”, dedicato alla storia di Nicola Tommasoli. L’iniziativa, a cui hanno partecipato anche le classi del biennio dell’Istituto Graziella Fumagalli, è stata organizzata nell’ambito del progetto “Ideas for a creative Young Europe”, curato dalla compagnia teatrale “Sciara progetti Teatro” con il contributo della Regione Emilia-Romagna. Anche in questa occasione è stato l'attore Ture Magro a condurre l'incontro.


A Verona, dodici anni fa, in una notte come tante, Nicola sta tornando a casa. Per una sigaretta non data cinque ragazzi si avventano su di lui e i suoi due amici. Lo massacrano di botte, senza motivo. I due amici si rialzano, mentre Nicola rimane a terra, inerme. Nei giorni successivi Nicola lotterà in ospedale, dopo 40 ore di intervento. Ma la speranza dei genitori di questo ragazzo, seduti per un tempo interminabile in un corridoio freddo, non si avvererà mai.
Durante l'incontro sono intervenuti anche i genitori di Nicola che si sono messi a nudo e hanno risposto alle domande degli studenti. “Non abbiamo provato né odio né rabbia, ma grandissimo dolore. Il mio atteggiamento nei confronti della vita è positivo e bisogna cercare sempre di superare questi eventi dolorosissimi” – ha spiegato Luca Tommasoli.


 In circa due ore gli studenti hanno potuto interagire con gli ospiti e indagare temi quali bullismo, cyberbullismo e legalità. Inoltre, si è fatto riferimento all'agenda 2030, con un focus specifico sull'obiettivo n. 16 “Promuovere società pacifiche e inclusive per lo sviluppo sostenibile, garantire a tutti l'accesso alla giustizia, realizzare istituzioni effettive, responsabili e inclusive a tutti i livelli”. Per poter conoscere meglio la vicenda in cui è stato coinvolto Nicola Tommasoli, gli alunni dell’Istituto Fumagalli, coordinati dalla prof.ssa Maria Luigia Bassani, hanno vissuto l'esperienza in audio ascolto dello spettacolo “Uno strappo - Il caso di Nicola Tommasoli”.


Tra gli ospiti dell’evento anche Veronica Yoko, canoista e snowboarder italiana. L'atleta paralimpica della Nazionale è stata colpita da meningite batterica di tipo C all'età di 14 anni, ma ha saputo reagire a questa infezione. “Lo sguardo della gente pesa perché non c'è l'abitudine alla diversità. Apprezzare l'altro, invece, è importantissimo. Quando vedo incertezza, cerco di spiegare la mia storia e cerco di far capire che sono una ragazza normalissima. Le mie passioni girano attorno alla fatica e al cambiamento” - ha spiegato Yoko.


A chiudere l'incontro la struggente storia di Alesia, una ragazza di origine russa abbandonata a soli 3 anni. Claudio Calcinai e Anna Corallo, i genitori adottivi, hanno parlato della loro esperienza, che si è conclusa tragicamente con il suicidio della giovane in età adolescenziale. “Abbiamo fondato l’associazione Alesia 2007 Onlus per portare la nostra voce,  per dire che il silenzio è alleato della tragedia. E’ necessario parlare un linguaggio comune con gli adulti che hanno in carico i ragazzi. Parlate...vi ascoltiamo!” - è stato l'appello di Corallo.
B.V.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco