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Scritto Giovedì 24 dicembre 2020 alle 16:29

Viganò: in Aula la permuta di proprietà per un terreno

Si è risolta definitivamente una lunga questione apertasi negli anni '80 del secolo scorso e che aveva visto coinvolti dei privati e la Provincia di Lecco sul suolo del Comune di Viganò. Si tratta infatti di una permuta di proprietà comunale con aree di proprietà privata in via Nobili e Risorgimento, promossa dai privati Villa e Turetta proprietari di un giardino che è stato finalmnete sottoposto a una verifica per stabilire una volta e per tutta i tratti di competenza di ciascun soggetto coinvolto nella questione. Davanti alla proprietà era stata costruita infatti la ex strada provinciale e il muro di recenzione che è stato realizzato successivamente rimaneva parte della strada stessa ma allora la provincia di Lecco non aveva formalizzato gli atti di concessione e non è stato poi possibile negli anni ritrovare gli atti di provenienza dei mappali.
I signori Villa e Turetta hanno quindi deciso di interfecciarsi con le Province di Lecco e Como per sistemare la faccenda e dall'ultima perizia effettuata è emerso che anche una parte del mappale di proprietà comunale, per una superficie di 10 metri quadrati è ricompreso all'interno del giardino privato, mentre il marciapiede esistente su via Risorgimento e che comprende un'area di circa 50 metri quadrati risulterebbe invece di proprietà del Comune.
Con la permuta si risolvono quindi questi aspetti di passaggio di proprietà senza che ciò comporti alcun costo per il Comune, dato che gli stessi privati si sono assorbiti i costi per la perizia e il rogito. La comunicazione è stata dal sindaco Fabio Bertarini al coniglio comunale che si è svolto durante la scorsa settimana in videoconferenza, e la permuta è stata votata con il solo voto di astensione della consigliera di minoranza Maria Vittoria Sala.
Nel corso della seduta è stato votato anche l'esternalizzazione della concessione per la gestione del nuovo canone patrimoniale che è stato affidato all'attuale concessionario, San Marco di Lecco, fino alla scadenza del contratto, prevista per la fine del 2022. La legge finanziaria 2020 ha infatti istituito il canone patrimoniale di concessione, autorizzazione ed esposizione pubblicitaria e il canone per la concessione dell'occupazione delle aree e degli spazi appartanenti al demanio, che sostituiscono i cosiddetti tributi minori e la tassa per l'occupazione del suolo e delle aree pubbliche, la famosa Tosa e l'imposta comunale sulla pubblicità. L'amministrazione ha quindi valutato che ad oggi permangono i motivi di economicità e convenienza che avevano indotto il Comune a suo tempo a scegliere la gestione in concessione che sarà quindi rinnovata.
M.B.
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