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Scritto Giovedì 24 dicembre 2020 alle 16:40

Bosisio: minoranze contro la sospensione dello scuolabus

Sospensione dello scuolabus a Bosisio Parini. L'amministrazione ha annunciato che, a partire dal prossimo anno scolastico, non attiverà più il servizio tradizionale di trasporto degli alunni ma studierà soluzioni alternative che al momento non sono note. Questa informazione ha subito richiamato le critiche dei due gruppi di minoranza: entrambe le squadre si sono dette contrarie alla scelta, ciascuno con le proprie motivazioni e hanno lamentato di non essere stati messi al corrente in anticipo.
"La notizia del taglio dello scuolabus giunge a sorpresa a ridosso di Natale. Siamo contrari sia alla scelta politica sia ai modi utilizzati, infatti non c'è stata alcuna condivisione in commissione scuola" ha dichiarato Bosisio nel cuore. "Se lo scuolabus è troppo costoso ben vengano soluzioni più economiche di trasporto motorizzato, però prima di annunciare il taglio del servizio andavano già poste in essere adeguate soluzioni alternative. Così si lasciano le famiglie nell'incertezza di ciò che avverrà dal prossimo anno. Ricordiamo che non tutti hanno la fortuna di abitare vicino alla scuola o non hanno la possibilità di portare i figli a scuola con la propria automobile. Fosse anche solo per un bambino, il Comune ha il dovere di garantire il trasporto scolastico. Non escludiamo che alcune famiglie residenti in periferia o aldilà del ponte della SS36 possano optare per iscrivere i figli in altra scuola a partire dal prossimo anno".

I consiglieri di minoranza

Il gruppo ha proposto un'iniziativa aperta alle famiglie. "Proponiamo un'assemblea pubblica all'aperto tra Comune e genitori interessati al servizio per spiegare la scelta fatta e le soluzioni alternative. In ultimo sottolineiamo la lacunosa diffusione di questa importante notizia sullo scuolabus, in quanto essa è stata data solo a mezzo stampa mentre sul sito del comune nessun comunicato ufficiale è ancora apparso".
Allo stesso modo, Bosisio Viva ha riservato critiche alla scelta comunicativa del sindaco Andrea Colombo. "Stupisce un po' il modo di comunicare, visto che a noi è arrivato come un fulmine a ciel sereno e non è passato nemmeno in commissione: noi consiglieri siamo venuti a saperlo dalla stampa. Non si stupiscono poi che arrivano le critiche. Questa notizia ci ha lasciati un po' così. É legittimo che vogliano fare di testa loro, ma che trovino alternative da proporre" è stato l'attacco di Giacomo Gilardi. "Dal 1975 abbiamo avuto il pulmino del comune. Successivamente è stato venduto nella prima amministrazione Borgonovo: abbiamo venduto un pulmino funzionante e poi reperito all'esterno un servizio completo, con i costi che sono aumentati in maniera esorbitante. Ora diventa economicamente insostenibile perché la richiesta è calante. Ci chiediamo se l'amministrazione ha provato a capire perchè non viene più presi dai bambini. Dal 2010 facciamo il piedibus con numeri in crescita però copriamo due tratte principali, mentre quest'anno la tariffa dello scuolabus si è alzata: per una famiglia con due figli, impegna circa 600 euro all'anno. Di fatto, è stato reso un non servizio a causa delle tariffe e anche questa scelta di toglierlo andrà a gravare sulle fasce che hanno maggiori difficoltà".
La consigliera di Bosisio Viva, Marta Brambilla, aveva già avuto modo di esprimere la sua posizione durante il consiglio comunale in cui era stato approvato il piano del diritto allo studio. "La quota stanziata per il traporto pubblico a carico delle famiglie è di 80 euro in più rispetto all'anno precedente. Moltiplicato per 18 alunni, la differenza è di 1.440 euro. Perché non li abbiamo messi noi? Non siamo riusciti a trovati le risorse? La maggior parte porta i figli a scuola in macchina, ma noi dovremmo disincentivare l'utilizzo dei mezzi propri, ad esempio incentivando il piedibus" è il pensiero espresso dalla consigliera.
M.Mau.
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