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Scritto Venerdì 25 dicembre 2020 alle 13:50

Buon Natale

Non è facile augurare buon Natale quest'anno. Gli altri anni lo si faceva con leggerezza, senza pensarci, quasi in modo meccanico, una abitudine che andava fatta perché sul calendario c'era cerchiato in rosso il 25. Ma oggi? E' difficile non pensare ai tanti conoscenti, amici e parenti che, direttamente o indirettamente, stanno soffrendo a causa di un qualcosa che neanche riescono a vedere. Con che coraggio possiamo dirgli o scrivergli "Buon Natale" ? Con tutte le tradizioni che si sono interrotte, con i sacrifici che stiamo facendo in nome del "bene comune", manca proprio il sentimento di festeggiare. Lo spirito natalizio è scarsamente presente nelle famiglie, preso a pugni tutti i giorni dalle immagini e dalle parole che i telegiornali, i giornali, i siti ci sbattono in faccia, senza tregua, quasi a voler vedere fino a che punto possiamo subire. Oggi però, vogliamo far finta di nulla, far finta che sia tutto normale e inviare a catena le immaginette di auguri via whatsapp? Non è una cosa facile, specialmente se ci si ferma a pensarci qualche secondo in più prima di tappare su "invia". Cosa dobbiamo fare quindi? Deprimerci e demoralizzarci ancora di più? Abbiamo già avuto un pessimo anno, lo dobbiamo rendere triste e cupo anche oggi? Onestamente non lo so, non so rispondere. Ognuno di noi dovrebbe sapere ed avere la risposta. La possiamo, anzi, la dobbiamo scegliere da soli, non lasciamo che sia nessun altro a rispondere per noi a questa domanda. L'unica cosa che, oggi, mi sento di poter dire non è Buon Natale, ma augurare un orizzonte sereno e senza nubi, che ci sia vento tra le vele poiché Natale è solo oggi, ma il viaggio che ci aspetta durerà ancora molti mesi e ci sarà bisogno di tutta l'energia e la voglia di farcela che riusciremo a tirare fuori. Solo allora, se riusciremo a riveder le stelle, come disse Dante, potremo ritornare serenamente a dire agli altri "Buon Natale".
Felice Antonio Vecchione
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