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Scritto Giovedì 31 dicembre 2020 alle 07:04

Molteno, piano di diritto allo studio: per la minoranza va valutato il reddito delle famiglie

Il piano del diritto allo studio del comune di Molteno è stato al centro del consiglio comunale di mercoledì 30 dicembre, impegnando per circa un'ora i lavori.
L'esposizione è stata affidata all'assessore all'istruzione Sara Brenna che ha sottolineato come il piano abbia "un nuovo valore per garantire una normalità e la relazione anche se, finché non sarà possibile, dovremo accettare i cambiamenti". La spesa complessiva per le tre scuole è di 255.000 euro, comprensivi di mensa e trasporto scolastico.
Alla scuola dell'infanzia La Chiocciola, che ospita 92 bambini, c'è stata la creazione di una sezione aggiuntiva a causa del Covid e la rielaborazione di ingressi e uscite dalla scuola. Qui sono stati destinati 77.000 euro, di cui 72.000 euro calcolati sulla base del numero e dei residenti iscritti, mentre le spese della sanificazione degli ambienti pesano per 4.500 euro.

Alla primaria, frequentata da 174 alunni, non sono stati effettuati interventi strutturali importanti. "Gli spazi si sono rivelati adeguati e questo ha permesso di mantenere invariato l'assetto strutturale delle scuole" ha spiegato l'assessore.
É stato creato un nuovo gruppo di quinte ed è stato riorganizzato il monte ore della scuola. Sono stati mantenuti servizi come lo scuolabus, il piedibus e la mensa. Il contributo è di complessivi 7.460 euro, di cui 5.000 euro dedicati al miglioramento dell'offerta formativa. "I progetti di carattere educativo-didattico sono al momento sospesi, quindi abbiamo scelto di indicare la destinazione prioritaria del contributo nel superamento del divario digitale e nel supporto alle famiglie per didattica a distanza, oltre che all'acquisto di una nuova Lim" ha specificato Brenna.
La scuola secondaria, che accoglie 572 studenti, ha visto una riorganizzazione dei gruppi classe. Qui è stato stanziato dal comune un contributo di 5.000 euro per l'orientamento scolastico, la promozione alla lettura, l'educazione alla cittadinanza, l'inclusione in un progetto di dopo scuola. "Qualora non venissero attivati, anche in questo caso, abbiamo chiesto di destinarli al supporto della didattica digitale per le famiglie". É stato nuovamente offerto il servizio di trasporto scolastico. "Abbiamo avuto un calo delle iscrizioni (al momento sono 42) e un aumento di costi per la sanificazione per un costo di 6.160 euro". É stato inoltre previsto il rimborso delle rette per le famiglie che non hanno avuto accesso al servizio. É stato mantenuto anche il servizio piedibus anche se, a causa della mancanza dei volontari, è stato affidato a un operatore esterno. "É un servizio che riteniamo importante e abbiamo intenzione di continuare a incentivare il servizio, anche per l'impatto ambientale". Il servizio, unitamente ai premi di studio, ammonta a complessivi 13.500 euro.
Proseguono poi anche i servizi di pre e post scuola, anche se limitati a un numero massimo di 15 studenti della primaria e le esperienze di campus estivo: ne sono stati organizzati tre durante l'estate. Grazie al decreto rilancio, il comune ha potuto ottenere un contribuito di 7.000 euro, suddiviso poi tra gli organizzatori: 3.000 euro alla scuola d'infanzia, 2.5000 euro a quello in collaborazione tra amministrazione e parrocchia e 1.800 euro a quello dell'ASD Sportiamo che si è tenuto in via Verdi.
Nelle intenzioni dell'amministrazione c'è ancora il servizio di assistenza educativa scolastica, destinato agli studenti disabili tramite un'offerta di intervento personalizzato che si avvale di personale specializzato: lo scorso anno c'erano stati otto destinatari per un cifra che si aggirava intorno ai 41.000 euro.

All'interno del piano del diritto allo studio è stata inserita anche la sezione per volontari e protezione civile, con l'inserimento della figura di servizio civile universale dedicata all'assistenza minori.
"Le scuole non hanno avuto bisogno di interventi di necessità in relazione all'emergenza Covid, ma abbiamo dato importanza a nuovi ambienti dove si svolgono i servizi di igienizzazione ed è stata fatta una revisione complessiva dei serramenti" ha aggiunto Sara Brenna. Tra gli interventi straordinari, ci sono stati la fornitura di pareti protettive per la segreteria e la tinteggiatura della scuola secondaria. Gli interventi ordinari e straordinari, hanno pesato per 51.823 euro, di cui 15.000 euro ricevuti dal ministero.
Infine, il comune ha ricevuto un contributo ministeriale per sostenere il sistema di educazione istruzione per bambini da 0 a 6 anni: sono stati assegnati 18.119 euro, da ripartire con criteri stabiliti alle realtà presenti sul nostro territorio.
"Qualche mese fa era in atto una polemica dei genitori della primaria che avevano presentato opposizione in merito alle classi e alle ripartizioni degli alunni, adducendo motivazioni concreti. Vorrei sapere se tutto ora è sistemato, se è stata accettata o ci sono state azioni" ha chiesto la capogruppo di minoranza Giusi Corti.
"Abbiamo partecipato a un incontro tra genitori e dirigente e abbiamo condiviso la scelta della scuola, che ha ben presenti le reazioni didattiche legate a questa nuova riorganizzazione. Dobbiamo accettare che in questo momento le cose sono cambiate. Avevamo fatto presente la possibilità di utilizzare uno spazio ulteriore in caso di necessità, ma alla fine è stata accolta la scelta della scuola, ben ponderata e con giuste ragioni" ha replicato l'assessore.

La consigliera d'opposizione Corti ha poi aggiunto alcune considerazioni sul piano. "La fortuna di oggi è il risultato dell'impegno di anni e anni in cui si è deciso di privilegiare la scuola. Durante il decennio dell'ex sindaco De Capitani, abbiamo costruito asilo, rifatto la primaria e fatto opere di adeguamento sulla secondaria. Questo ci ha permesso di doverci preoccupare meno rispetto ad altri comuni: abbiamo immobili che sono il fiore all'occhiello rispetto a realtà che sono meno fortunate" ha sostenuto Corti, proseguendo la riflessione sul piedibus, orfano di volontari. "Che società siamo diventati per portare i figli a scuola a piedi? Paghiamo 700 euro per accompagnare a scuola nove alunni. Tutto funziona al contrario. Sarebbe stato normale pensare che il bambino a scuola ci vada serenamente e senza spesa. È una situazione che mi pare sfiori l'assurdo: dobbiamo fare in modo che si torni alla normalità".
Infine, la critica al piano del diritto allo studio, che ha anticipato il voto di astensione da parte dell'intero gruppo. "Vengono forniti pre-post scuola, mensa, scuolabus che non tengono conto dell'equità sociale. Questo non può prescindere dal suddividere le spese in base al reddito della famiglia. Se non si va considerare l'ISEE dei servizi alla persona, che dovrebbe favorire gli alunni meno abbienti, penso non si sia raggiunto lo scopo che la legge prevede debba essere raggiunto. Per noi è una condizione fondamentale perché il piano possa essere approvato".
Per l'assessore Brenna, il lavoro in questa direzione è già cominciato. "Contiamo che il prossimo anno possa essere fatto" mentre per il collega, assessore ai servizi sociali Davide Conti, "l'emergenza sanitaria è tornata a farsi sentire. Abbiamo dovuto riattivare servizi che avevamo sospeso perché non più necessari e questo ha distolto l'attenzione, ma abbiamo l'idea di riprenderlo in mano".
"Apprezziamo molto l'impegno a lavorare sull'ISEE. Questa sera ci asteniamo per uno spirito critico e un incoraggiamento ad andare avanti su questa strada" ha commentato il consigliere d'opposizione Ferdinando De Capitani.

M.Mau.
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