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Scritto Giovedì 31 dicembre 2020 alle 08:55

Molteno: nuovi lavori previsti in via Grandi e in via del Cavo

Approvato un aggiornamento del documento unico di programmazione (DUP) da parte del consiglio comunale di Molteno. Il sindaco Giuseppe Chiarella ha annunciato, in apertura dei lavori, che quest'anno a differenza degli anni precedenti, non è stato portato in aula il bilancio 2021. "É legato alle incertezze della finanziaria''.
A questo proposito, è stata inserita nel DUP una nuova opera pubblica. "Oltre al polo medico, ai colombari, alla riqualificazione di via Roma, inseriamo quella di via Grandi, ovvero la realizzazione del marciapiede di fronte a banca Monte dei Paschi" ha specificato il primo cittadino. Il comune ha altresì assegnato un incarico al progettista per studiare una nuova uscita di via del Cavo, anche in funzione della rotonda esistente. L'importo complessivo dei lavori, compreso lo studio, è di 165.000 euro. Sollecitato dal consigliere Ferdinando De Capitani, il sindaco ha riferito in merito alla tangenzialina. "Tranne una persona che non ci ha risposto, per ora tutti i proprietari dei terreni dove sorgerà la tangenzialina ci hanno dato l'assenso con una cessione bonaria a fronte di un contributo economico. Avevamo promesso alla Provincia di far trovare i terreni pronti per la realizzazione dell'opera; intanto conto di sottoscrivere a gennaio un accordo di programma". L'opera dibattuta ha un costo di 1 milione di euro e prevede la realizzazione entro il 31 dicembre 2021.
"Siamo d'accordo su via Grandi perché era un'idea che avevamo da tempo. Sul polo medico, lo abbiamo considerato sempre una scelta sbagliata, soprattutto per un ambulatorio che dovrebbe ospitare anche la libera professione" ha sottolineato il consigliere di minoranza De Capitani che sulla tangenzilina si è espresso così: "Se ne parla da vent'anni. Non ci può essere contrarietà, ma la valutazione su quanto sta avvenendo. Regione Lombardia, per quanto riguarda la gestione delle risorse, ha privilegiato essenzialmente le vicinanze politiche: quasi il 70% delle risorse assegnate fanno riferimento a formazioni vicine alla regione. Dire che la tangenzialina sia strategica, è un pò troppo: lo sarebbe stata se l'opera collegava la Santa alla SS36. Questa è la logica che ha accompagnato le strategie di Regione. Non c'è stata scala di necessità vera. Oggi la provincia avrà un pò di soldi da gestire: speriamo lo faccia bene".
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