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Scritto Lunedì 04 gennaio 2021 alle 20:09

Ospedale di Erba: aumento di ricoveri per Covid con 32 casi. C'è attesa per il vaccino

Il direttore dr.Damiano Rivolta
Lieve aumento dei casi di ricovero per Coronavirus all'ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba. In base all'aggiornamento di oggi, lunedì 4 gennaio, la struttura, come ci ha confermato il direttore Damiano Rivolta, ha assistito a "una riduzione costante fino a ieri, quando avevamo 26 ricoveri di cui tre in terapia intensiva. Oggi abbiamo avuto una lieve risalita a 32 persone, ma è ancora prematuro per dire se si tratta di un trend in crescita".
A metà dicembre, le persone che avevano avuto necessità di un ricovero ospedaliero a seguito della positività a Sars-CoV2 erano 56, mentre numeri ben più alti erano stati quelli di novembre, quando si era arrivati ad avere oltre 70 persone ricoverate. L'ampia necessità di ricovero aveva fatto in modo che venissero ricavati altri posti letto, convertendo altri reparti ubicati nella palazzina sopra il pronto soccorso: i reparti di medicina generale, riabilitazione e una parte della cardiologia (alcuni posti letto erano rimasti a disposizione delle urgenze) si erano quindi completamente trasformati per accogliere i malati di Coronavirus. A oggi, grazie al progressivo calo avvenuto nel mese di dicembre, rimane aperto solo il reparto accanto al pronto soccorso. Un solo paziente che ha contratto il Covid si trova invece nel reparto di riabilitazione.
La fine dell'anno 2020 è cominciata con una luce in fondo al tunnel del dramma Covid: il vaccino. Il cosiddetto Vaccine Day, giorno della campagna europea per battere la malattia, è stato lo scorso 27 dicembre: le prime cinquanta dosi sono state consegnate da Regione Lombardia all'Asst Lariana, centro cui fa riferimento l'ospedale di Erba. Le prime vaccinazioni sono state effettuate alla fine dell'anno all'ospedale Sant'Anna di Como dove sono stati allestiti cinque ambulatori vaccinali, mentre all'ospedale di Erba non sono ancora arrivate le dosi del vaccino Pfizer-BioNTech, unico ad avere sinora ricevuto l'autorizzazione da parte dell'agenzia europea del farmaco (EMA) e dell'agenzia italiana del farmaco (Aifa).
"Noi entro oggi comunicheremo il numero di operatori da vaccinare e nei prossimi giorni partiremo. Asst Lariana ci procurerà i vaccini che faremo internamente in quanto siamo autonomi: abbiamo il congelatore e avevamo dato la disponibilità a diventare un punto vaccinale, ma poi non c'è stato bisogno" ha spiegato il direttore, che valuterà il programma da attuare sulla base di "quanti vaccini riescono a fornirci e con quale frequenza. La priorità è già stata stabilita: in primo luogo agli operatori sanitari che lavorano nei reparti Covid, poi verranno vaccinati gli operatori sanitari degli altri reparti e infine gli amministrativi che lavorano a contatto con il pubblico". In totale sono 500 le persone che gravitano attorno all'ospedale alle quali dovrà essere inoculato il vaccino.
M.Mau.
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