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Scritto Martedì 05 gennaio 2021 alle 19:23

Costa, Villa Beretta: pre adesione molto elevata per il vaccino. Richieste 183 dosi

Sfiorano quota 900 le dosi di vaccino richieste dall'ospedale Valduce di Como e inviate ieri ai rispettivi enti di competenza territoriale: 700 le dosi per cui è stata presentata domanda in Asst Lariana per il presidio di via Dante a Como e 183 in ATS Brianza per la struttura di Villa Beretta a Costa Masnaga.
"I numeri sono comprensivi non solo dei dipendenti, ma anche delle persone che operano all'interno della struttura come consulenti in ambito sanitario o per gli appalti (come nel settore ristorazione, mensa, pulizia)" ha riferito il segretario generale Marco Turconi. "Dai conti fatti con riferimento ai dipendenti, considerando che abbiamo avviato una richiesta di pre adesione, siamo a circa l'82% di adesioni. Mancano una serie di moduli che, per una serie di motivi, non sono stati ancora consegnati: noi speriamo che questa percentuale si alzi ulteriormente".

Il dottor Franco Molteni e Villa Beretta a Costa Masnaga

L'interesse alla somministrazione del vaccino nel presidio di Villa Beretta ha raggiunto risultati elevati. "Abbiamo un'adesione altissima. Credo che siamo oltre il 90%" ha precisato Franco Molteni, direttore dell'unità operativa complessa di recupero e riabilitazione funzionale del presidio masnaghese.
Come accennavo sopra, le indicazioni sulla quantità di dosi necessarie sono state inoltrate agli enti sanitari. Ora si attendono indicazioni precise: "Siamo in attesa che l'Asst Lariana ci dica quando possiamo ritirare vaccini. Potrebbe avvenire a breve, forse già lunedì 11 gennaio. Ad oggi non abbiamo ancora conferma" ha precisato Turconi. "La somministrazione dipenderà dalla quantità ricevuta, dalla turnazione e dalla presenza degli operatori. Si guarderà quindi a chi è presente come turno ma poi bisognerà preoccuparsi di raggiungere tutti, oltre a considerare il tema dello stoccaggio delle dosi per il richiamo che deve avvenire dopo 21 giorni".
La procedura prevede che i vaccini vengano consegnati dalla regione nei centri hub (per Como è l'ospedale Sant'Anna), deputati alla conservazione dei vaccini: lo Pfizer-BioNTech, unico per il momento ad ricevuto l'autorizzazione da parte dell'agenzia europea del farmaco (EMA) e dell'agenzia italiana del farmaco (Aifa), deve essere riposto in congelatori che possono arrivare a -80°. Quando i vaccini vengono scongelati, per un lasso di tempo breve, possono essere conservati in frigoriferi che hanno temperature più elevate.
"Sia il Ministero della Salute che la Regione hanno distribuito tutorial e informazioni tecniche, mentre la farmacia del Sant'Anna ha pensato di creare momenti formativi sul campo con i nostri farmacisti su come funzionano i vaccini: è proprio in corso questo pomeriggio una sessione di formazione del nostro personale per imparare a diluire e preparare i vaccini per la somministrazione" ha aggiunto il segretario generale. "Vista la delicatezza della campagna vaccinale, riteniamo sia importante avere questi strumenti di condivisione".
Quanto alla situazione coronavirus nella realtà comasca, sembra che i numeri siano in rialzo. All'interno dell'ospedale Valduce di Como, dallo scorso febbraio, era stato aperto un reparto Covid con 31 posti letti: ieri erano tutti pieni mentre cinque pazienti si trovano ricoverati in terapia intensiva. Nel frattempo, però, è di oggi la conferma che si sono aggiunti ulteriori casi di positività al Coronavirus con necessità di essere allettati. Con ogni probabilità, quindi, se il trend di ricoveri sarà in ulteriore aumento senza turnover, si renderà necessario aprire, come già accaduto in passato, un altro reparto che "utilizziamo con una logica a fisarmonica".
M.Mau.
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