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Scritto Martedì 12 gennaio 2021 alle 14:46

Molteno, la minoranza attacca su villa dei Pini: ''troppe case, basta altre speculazioni''

Il capogruppo di minoranza Giusi Corti
“Non è chiara la volontà dell’amministrazione, da noi esortata ad annullare il piano integrato di intervento”. Queste le parole del capogruppo di minoranza di Molteno, Giusi Corti, in relazione alla decisione degli amministratori di attuare una variante al piano di governo del territorio (Pgt) su villa dei Pini. L’obiettivo è quello di dare una finalità sociale all’immobile, a differenza di quanto prevedeva il piano di intervento del 2010 che dava al comparto una destinazione residenziale con conseguente realizzazione di due palazzine a uso abitativo e la cessione di una porzione del parco all’asilo La Chiocciola, che avrebbe potuto creare una nuova aula. Nel frattempo, le esigenze paiono mutate: il calo demografico a cui si assiste negli ultimi anni si scontra con l’idea di creare una nuova aula. Allo stesso modo, stante la situazione edilizia, la superficie potrebbe risultare meno appetibile anche per un privato.
L’amministrazione, saputo che il comparto andava all’asta, ha posto gli occhi sulla villa di via Grandi. Secondo quanto dichiarato dal sindaco Giuseppe Chiarella, con la variazione del Pgt, l’amministrazione intende acquistarlo con l’obiettivo di realizzare, in futuro, uno spazio per anziani al posto dell’ex asilo e di poter in questo modo tutelare il grande parco, grazie circa la metà di quello di villa Rosa.
L’asta si terrà il prossimo febbraio, ma il gruppo di minoranza aveva già avuto modo di chiedere spiegazioni attraverso un’interrogazione consiliare. In quell’occasione, il primo cittadino aveva anticipato l’interesse dell’amministrazione all’acquisizione della villa. “Con l’interrogazione su questo argomento volevamo impedire che si attuasse una seconda speculazione edilizia dopo Villa Bosisio, anche perchè il prezzo d'asta continuava a scendere con il pericolo che chi l'avesse rilevata si fosse trovato poi con la possibilità di edificare con un aumento del 172% in più di volumetria. Ora però si tratta di capire a cosa gioca l'amministrazione: non è infatti chiara la volontà di acquisto manifestata con la pubblicazione aperta a proposte del privato con la variante puntuale” ha aggiunto Giusi Corti, sottolineando che sono intanto venute meno le condizioni del piano integrato di intervento approvato durante la legislatura di Mauro Proserpio. “Le condizioni iniziali erano la compensazione al comune con la cessione di una fetta di terreno e l’ampliamento della scuola materna che, per ammissione stessa del sindaco, non richiede più ampliamenti visto il calo demografico”. La minoranza ha chiarito la propria visione: “Per noi è fondamentale bloccare qualsiasi nuova speculazione, evitare la scomparsa del polmone verde ed evitare che sorgano nuovi condomini in un paese fin troppo cementificato e che ha consumato quasi tutto il territorio disponibile. Molteno non ne ha più bisogno e serve un cambiamento di rotta. Non servono più nuove abitazioni, ce ne sono talmente tante di sfitte, disponibili e anche cadenti. Servirebbe una seria politica che incentivasse il recupero dei vecchi nuclei, vedasi il centro paese ormai troppo poco abitato”.
M.Mau.
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