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Scritto Mercoledì 13 gennaio 2021 alle 08:26

Colpito dal Covid, Valduce va in Perù e sostiene un ospedale

L'ospedale Valduce di Como, di cui fa parte anche Villa Beretta, il presidio ubicato a Costa Masnaga, ha avviato un'iniziativa di raccolta fondi per realizzare un progetto medico in ricordo della prima e unica vittima di Coronavirus che ha colpito un dipendente della struttura.

Lo scorso 21 agosto è deceduto Javier Chunga, 59 anni, infermiere della Terapia Intensiva, l'unico dipendente di Valduce ammalatosi di Covid che purtroppo non ce l'ha fatta. Il giorno del suo funerale è stato preso un impegno da parte dell'Ospedale per ricordarlo, contribuendo a realizzare un'iniziativa concreta nel suo Paese di origine, il Perù. "A distanza di qualche mese si è presentata un'opportunità (chissà, forse ispirata dalla Provvidenza) per onorare quella promessa" spiegano dall'ospedale.

Da anni la Diocesi di Como ha una sua missione proprio in Perù e precisamente a Carabayllo, alla periferia di Lima, dove si sta realizzando un Centro Medico per l'assistenza alle famiglie più povere e dove è parroco don Roberto Seregni, sacerdote diocesano fidei donum. "Proprio grazie a questo prete e ad amicizie comuni siamo venuti a conoscenza di un progetto in corso che ci è parso essere l'occasione da cogliere che si cercava".


L'Ospedale, per scelta delle Suore Infermiere dell'Addolorata e della Procuratrice Speciale Mariella Enoc, con una donazione iniziale di 5.000 euro, ha così deciso di lanciare e sostenere una raccolta fondi. "Ci si è posti l'ambizioso traguardo di raggiungere 20.000 euro di sottoscrizioni, da aggiungere alla somma stanziata dall'Ospedale. I fondi raccolti, di cui il Valduce si farà garante di documentarne l'impiego, ovviamente unitamente a quelli che arriveranno attraverso altri canali, in Perù e in Italia, saranno utilizzati per realizzare e attrezzare il Centro Medico e poterne garantire l'avvio".

È possibile per chi volesse dare il suo prezioso contributo con un versamento sul c/c bancario intestato all'Ospedale Valduce (con causale "Centro Medico Perù"):
IBAN: IT 87 B 05216 10900 000000013295


Attraverso GoFundMe al seguente link

Di seguito la lettera che don Roberto il 30 dicembre ha scritto:

Da quasi otto anni vivo a Lima, una delle megalopoli più caotiche e inquinate del mondo. La Parrocchia che mi é stata affidata è un lenzuolo di sabbia e sassi nell’estrema periferia nord della capitale peruviana. Moderni condomini e baracche di legno e lamiera crescono come funghi nel più completo disordine.
 
La parrocchia ha circa 80 mila abitanti e 23 comunità divise in 12 zone pastorali. Questi anni di servizio nella diocesi di Carabayllo mi hanno segnato profondamente. La povertà estrema di molte famiglia, la fede limpida e serena di molti ammalati abbandonati in ospedali fatiscenti, la carità sorprendente di chi ha poco e condivide con chi non ha niente, mi ha obbligato a rimboccarmi le maniche e a cercare nuovi cammini di solidarietà e promozione umana.
 
Il distretto di Carabayllo ha una popolazione di circa 325mila abitanti, ma non ha nessun ospedale statale. In questi ultimi anni sono fiorite catene di (carissime) cliniche private che esigono pagamenti anticipati per qualsiasi tipo di assistenza medica, ma la maggior parte della popolazione non ha la possibilità di accedere a queste strutture.
Dopo vari anni di insistenza, il comune ha destinato un terreno di circa 2500mq per la realizzazione di un Centro Medico statale. Purtroppo, dopo aver costruito alcuni ambienti appena sufficienti per le vaccinazioni e gli ambulatori essenziali, le autorità non hanno più seguito il progetto. Nemmeno durante l’emergenza sanitaria sono stati destinati fondi per la crescita della struttura, il personale medico ha pagato di tasca propria l’istallazione di un tendone per assistere le emergenze Covid.
 
Di fronte a questa situazione e all’urgente necessità di un Centro Medico che possa assistere degnamente la popolazione, si è costituito un gruppo di volontari con la finalità di coordinare la gestione della costruzione del Centro Medico. Il gruppo dei volontari è coordinato dal dottor Freddy Hernán Paredes Alpaca, direttore medico del centro; dal signor Lorgio Dolores Campos Castañeda, presidente dei coordinatori dei quartieri del distretto e dal sottoscritto, parroco di Carabayllo.
 
La finalità di questa commissione è quella di coordinare il progetto di costruzione del Centro Medico a servizio della popolazione più vulnerabile. Per il momento si sono realizzate alcune attività urgenti, come l’istallazione dei bagni e di una ampia base di cemento per il tendone delle emergenze e la pulizia del terreno destinato al Centro Medico. Inoltre, per raccogliere alcuni fondi necessari per l’acquisto di lettini, sedie e tavoli, la parrocchia ha realizzato una vendita di alimenti che ha coinvolto circa 20 volontari dei differenti quartieri delle comunità.
 
Il progetto del Centro Medico prevede la realizzazione, in step successivi, anche in funzione delle risorse che riusciremo a raccogliere, di almeno tre Moduli (a cui se ne potrebbero aggiungere altri), e nelle prime settimane del 2021 vorremmo iniziare a mettere le basi del primo modulo.
Il preventivo per questo primo Modulo, che è stato presentato alla commissione e che vi inoltro, è di 14.400 soles, circa 3.250 euro (peraltro per la sola realizzazione della parte muraria, a cui dovranno aggiungersi i costi per la parte impiantistica, la strumentazione e gli arredi).
 
Vi ringrazio di cuore per la vostra disponibilità e attenzione.
 
Rimango a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento.
 
Felice anno nuovo,
che il Signore benedica le vostre famiglie

 
Padre Roberto Seregni

 

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