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Scritto Martedì 26 gennaio 2021 alle 18:37

Barzago: il libro di Primo Levi ai ragazzi ricordando la Shoah

Mirko Ceroli
Alla vigilia della Giornata della Memoria, il sindaco di Barzago Mirko Ceroli, ha voluto inviare una lettera ai ragazzi di quinta elementare della scuola A. Pulici di Barzago, per ricordare in modo ufficioso questa data importante, nonostante non sia possibile organizzare come gli altri anni alcun intervento o attività per riscoprire insieme il significato e la tragedia dell'Olocausto. Nonostante le iniziative organizzate dal Consorzio Villa Greppi in modalità on line, di cui Barzago ne è socio dal 1° gennaio 2021, il primo cittadino, in rappresentanza dell'amministrazione comunale, ha voluto comunque essere vicino ai ragazzi delle due sezioni della primaria, inviando loro, insieme al proprio pensiero, anche un dono. I ragazzi riceveranno infatti nella giornata di domani il libro di Primo Levi insieme ad un video della bibliotecaria Milena di un libro intitolato "Libertà". Per l'occasione, poi, le insegnanti svolgeranno un intervento didattico, riflettendo sulle poesie di Primo Levi, trattate a scuola. Di seguito la lettera del sindaco Ceroli ai ragazzi di quinta elementare: "Cari ragazzi e care ragazze, ancora in questo anno scolastico torno a scrivervi in occasione di una importante ricorrenza storica: il Giorno della Memoria. Non vi voglio, però, solamente inviare una lettera da leggere, ma voglio coinvolgervi nelle iniziative che in questi giorni il Comune di Barzago, ma anche altri paesi in Italia e nel Mondo, stanno portando avanti per celebrare questa giornata. Come saprete, oggi ricordiamo tutte le vittime della Shoah, un termine ebraico che indica lo sterminio, durante la Seconda guerra mondiale, di tantissime persone, perlopiù ebrei, per mano dei nazisti comandati da Hitler e degli italiani fascisti di Mussolini. Ricordare questi avvenimenti è importante innanzitutto perché ciò che si è verificato è stato gravissimo. Conoscere e comprendere questi avvenimenti storici ci aiuta a fare in modo che non si ripetano più. E come? - penserete voi - come facciamo noi a fare in modo che non si ripetano più? È abbastanza semplice, soprattutto per dei ragazzi come voi: nella vostra vita, nelle vostre giornate a scuola e fuori dalla scuola, dovrete fare tutto il contrario di quello che hanno fatto i nazi-fascisti. Loro hanno agito perché odiavano altre persone, voi allenatevi a scacciare le parole e le sensazioni di odio che provate. Loro volevano eliminare tutti quelli che non erano "ariani" come loro, provate ad accettare anche chi la pensa in modo diverso da voi e ad ascoltare. Loro volevano eliminare tutte le disuguaglianze, voi cercate una cosa bella in ognuno dei vostri compagni. Per aiutarvi a riflettere vi ho fatto recapitare un libro di un noto scrittore, Primo Levi e una poesia letta e interpretata dalla bibliotecaria Milena, che s'intitola "Libertà". Sono sicuro che, con l'aiuto delle vostre insegnanti, saprete affrontare il tema nel migliore dei modi e diventerete dei cittadini sempre più consapevoli e attenti. Un caro saluto e buon lavoro".
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