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Scritto Venerdì 29 gennaio 2021 alle 12:21

Bulciago: vicino l'affidamento del progetto per lo ''scavalco''

L'assessore ai lavori pubblici Tonino Filippone
Dopo il recente passaggio ad Anas del tratto di strada provinciale 342, all'altezza del ponte a scavalco della tratta ferroviaria Milano-Lecco via Molteno, a Bulciago, il progetto che dovrebbe riguardare in primis l’allargamento della carreggiata su quel segmento, pensato già nel 2004, non aveva subito ulteriori evoluzioni. Dopo il trasferimento di responsabilità e in attesa di ricevere notizie e aggiornamenti sullo stato del progetto, il Comune di Bulciago ha quindi inviato una missiva a inizio dicembre alla Provincia di Lecco, per chiedere dei chiarimenti in merito alla situazione.
Durante la scorsa estate, la Provincia, ricevendo in presenza i rappresentanti del Comune, aveva preannunciato loro il passaggio ad Anas e aveva informato gli amministratori della possibilità di vincere un bando nazionale da 500.000 euro per affidare l’incarico sulla progettazione definitiva dell’opera. Dopo la missiva del Comune di inizio dicembre, che ironia della sorte era stata mandata proprio in un periodo di piogge frequenti che avevano peggiorato ancor di più lo stato in cui versava la strada, il Comune aveva ricevuto anche lettere da parte degli stessi cittadini, dove si lamentavano le condizioni disastrate del tratto.
“Io ho sempre risposto in modo completo a chi chiedeva informazioni, facendone la cronistoria di tutta la vicenda e senza nascondere la preoccupazione che lo stesso passaggio ad Anas avrebbe potuto far ulteriormente allungare i tempi”, ha commentato l’assessore all’urbanistica di Bulciago, Tonino Filippone, che da anni segue la vicenda con l’obiettivo primario di riuscire a sedersi ad un tavolo di confronto con la Provincia ed Anas per discutere definitivamente dell’opera.
Dopo tante lettere di richiesta di chiarimenti, all’ultima missiva di inizio dicembre il Comune aveva ricevuto una risposta diretta e celere da parte dello stesso presidente, Claudio Usuelli, con il quale l’amministrazione e lo stesso assessore Filippone intrattiene un ottimo rapporto di collaborazione istituzionale. La Provincia ha quindi fatto sapere di non essersi mai fermata e di aver fatto tutto ciò che era in proprio potere per accelerare i tempi, confermando di aver vinto il bando per la progettazione da 500.000 euro.


Il ponte a scavalco della linea ferroviaria sulla SP342

“Per noi si tratta di una nota positiva, la Provincia ha affermato che entro tre mesi si dovrebbe avviare l’iter per l’assegnazione dell’incarico di progettazione, un passo importante per poter far avanzare il progetto dell’allargamento stradale. A titolo di cittadino e di amministratore ho anche molto apprezzato la tempistica della risposta ufficiale. Rimane, però, il punto interrogativo riguardo alle prossime elezioni provinciali di quest’anno, che porteranno presumibilmente una nuova giunta a discutere e decidere sulla questione. Sarebbe sicuramente un bel segno tangibile dell’attuale amministrazione quello di fare dei passi in avanti importanti e di riconfermare gli ottimi rapporti di collaborazione tra Comune e Provincia, come buon auspicio di un futuro scambio altrettanto costruttivo. Già con la giunta Polano in Provincia c’era stata la possibilità di realizzare le rotonde e di migliorare la viabilità, degli interventi che non avevano attirato critiche da nessuna parte e che erano anzi stati valutati dalla cittadinanza in primis in modo positivo” ha commentato l’assessore Filippone.
Nonostante, quindi, l’iter del passaggio ad Anas sia stato completato, si deve ancora procedere con un passaggio più generale in Regione Lombardia che trascende dalla responsabilità della Provincia di Lecco e che quindi rischia di rallentare la risoluzione di quello che è un problema non solo di viabilità ma di sicurezza stradale per gli oltre 30mila utenti quotidiani della provinciale 342. A fianco del lavoro di allargamento sullo scavalco rimangono, infatti, anche delle criticità sullo stato generale in cui versa la strada, non solo nel tratto tra Calco e Lambrugo, ma in tutto il suo percorso, creando disagi anche in altre province.
“Nonostante la strada non attraversi solo il territorio di Bulciago, sembra che la questione della sicurezza, della viabilità e di conseguenza dell’inquinamento, sia stata sollecitata solo da noi. Si tratta in realtà di un progetto del valore di 4 milioni e mezzo, il quale dovrebbe alla fine eliminare la possibilità che su quel tratto di strada dello scavalco si assistano a scene di camion e tir che si “toccano” materialmente tra di loro in assenza di sufficiente spazio per il transito” ha osservato l’assessore Filippone, aggiungendo che nell’ultima lettera della Provincia, il presidente ha anche fatto sapere che appena si avranno valutazioni più precise sullo stato dell’opera, il Comune sarà convocato per la lungo attesa interlocuzione con Anas.
M.B.
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