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Scritto Sabato 30 gennaio 2021 alle 17:25

Molteno: approvato il bilancio con il record di pagamento dei fornitori dopo 27 giorni

É passato dal voto del consiglio il bilancio di previsione del Comune di Molteno, con l'astensione del gruppo di minoranza. L'amministrazione solitamente, lo portava in approvazione l'anno precedente in modo da poter utilizzare le risorse liberamente a partire da quello successivo. Quest'anno, però, non è stato possibile.
"Non c'erano indicazioni sul canone unico: attendevamo chiarimenti per poterlo approvare" ha motivato il sindaco Giuseppe Chiarella. "Nel 2020 abbiamo fatto 13 variazioni di bilancio, questo significa come il bilancio sia un documento in continua evoluzione. Nel corso del tempo verrà modificato. L'anno scorso è stato particolare, però il bilancio resta un documento che varia a seconda delle esigenze dell'amministrazione".

I consiglieri di maggioranza

L'assestato del 2020 è stato pari a 4.620.000 euro. Cifra notevolmente ridotta sulle previsioni del 2021: si ferma infatti a 2.400.000 euro "perché tiene presenti gli stanziamenti iniziali del 2020. La spesa in conto capitale è inferiore rispetto all'anno precedente. Non è detto che l'assestato 2021 raggiunga o superi quello del 2020".
Tra le voci principali di entrata, ci sono quelle tributarie: 2.220.000 euro per l'imposta municipale propria (solo il 50% resta al comune). L'addizionale Irpef, che quest'anno per la prima volta prevede le aliquote scaglionate, inciderà per 165.000 euro. La Tari, che serve a coprire interamente il costo del servizio rifiuti, peserà per 221.000 euro. La tassa di occupazione del suolo pubblico è pari a 10.000 euro.
Nell'ambito delle spese, le più corpose riguardano il costo del personale (450.000 euro), seguite dai servizi sociali (248.000 euro) e dall'istruzione e diritto allo studio (148.000 euro).
Nel 2021, terminerà la quota di mutuo per la realizzazione del centro sportivo, avviato 12 anni fa. Comincerà, per una cifra inferiore, inizierà quello degli ambulatori comunali. Due obiettivi che l'amministrazione si è posta per il 2021 sono la destinazione del vecchio asilo e l'interesse su villa dei Pini.
Nell'illustrazione del documento, il primo cittadino ha voluto sottolineare i termini di pagamento piuttosto contenuti. "Nel 2020 i tempi medi di pagamento delle fatture sono stati di 27 giorni. Siamo passati dai 43 giorni del 2019 ai 27 giorni del 2020. Su 1.400.000 euro di fatture, al 31 dicembre avevamo un debito non pagato di 34.000 euro - ha precisato Chiarella - La pubblica amministrazione quindi può essere competitiva per il privato. Il fatto che paghiamo a 27 giorni è un risultato straordinario: è un target che ci eravamo proposto ed è sempre andato diminuendo negli ultimi dieci anni. Molte volte i fornitori faticano a lavorare con l'ente pubblico perché non sanno quando ricevono il pagamento. Noi abbiamo dato l'input ma poi sono gli uffici a velocizzare il pagamento delle fatture".

La contrarietà del gruppo di minoranza è stata espressa invece sulla nota di aggiornamento del documento unico di programmazione (DUP), il testo propedeutico all'approvazione del bilancio. Le perplessità di Progetto per Molteno riguardano la presenza di due opere pubbliche per le quali il gruppo ha sempre manifestato contrarietà: la costruzione dei nuovi ambulatori comunali e la riqualificazione di via Roma.
"Vedere quanto realizzato finora in via Roma ci dà l'idea di un'opera esageratamente e malamente studiata - ha sostenuto la capogruppo Giusi Corti - Aver ridotto quell'arteria a un senso unico non può che causare difficoltà agli abitanti della zona. Nonostante la vostra corsa per ottenere il finanziamento, non capiamo i motivi dietro la riduzione del sedime stradale e l'ampliamento dei marciapiedi. Se si fa riferimento alla vivacità della zona, marciapiedi sono sproporzionati alla tipologia di via".  "Via Roma ci sembra uno spreco delle risorse pubbliche'' ha rilanciato il collega Ferdinando de Capitani. ''Credo che creerà un problema di traffico generale. L'attenzione dovrà essere messa seriamente sull'uscita di via del Cavo vista la presenza delle case esistenti. Le soluzioni che si adotteranno, in ogni caso, andranno a creare problemi di congestione. Sull'arredo urbano è una questione di gusti però credo che l'intervento di via Roma sia spropositato per la via e il paese".

Il sindaco ha precisato che si è concluso il primo lotto di lavori, a cui dovrà seguire il secondo. "Le alternative erano fare un marciapiede, lasciando il doppio senso e interrompendolo dove ci sono i parcheggi dei negozi oppure espropriare le aree dove oggi ci sono i parcheggi per creare i marciapiedi. Quest'ultima proposta, vista l'importanza degli stalli per i negozi, è stata scartata subito. Peggio della situazione esistente non poteva esserci: via Roma era totalmente abbandonata. Crediamo che l'intervento possa rendere quella parte di paese più bella. Siamo consapevoli che un intervento più modesto avrebbe forse accolto più favori".
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