Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 263.635.344
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Venerdì 05 febbraio 2021 alle 08:40

Oggiono, Bachelet: criticità sui trasporti. Disagi per gli studenti che usano il treno

La dirigente scolastica, Anna Panzeri
Per la seconda volta è stato programmato un rientro a scuola in questa emergenza legata al Coronavirus. Ancora una volta, tuttavia, le criticità maggiori riguardano i mezzi di trasporto. L’istituto superiore Bachelet di Oggiono, come tutti gli istituti superiori di secondo grado della Regione Lombardia, ha ripreso la didattica in presenza al 50%. Ogni giorno, a varcare i cancelli della scuola, sono all’incirca 550 studenti, sui quasi 1.200 iscritti ai differenti indirizzi di studio.
Il tema delle corse dei mezzi pubblici è da parecchio tempo al centro del dibattito sul rientro in classe. L’istituto Bachelet, per questa seconda ripresa, si era mosso anzitempo, andando a sondare le esigenze dei ragazzi e delle loro famiglie. I problemi maggiori, a qualche settimana dal secondo ritorno in aula, si sono riscontrati tra gli studenti che raggiungono la scuola servendosi della linea ferroviaria. “Avevamo fatto un’indagine prima di Natale : i ragazzi che usano il treno sono circa 350. Non sono pochi, ma questo significa che gli altri 800 utilizzano altri mezzi - ha spiegato il dirigente scolastico Anna Panzeri - In generale, c’è un discreto numero di ragazzi che non usa i mezzi pubblici e quest’anno sono in numero maggiore rispetto al passato. Abbiamo un bacino ampio di utenza che ci raggiunge con mezzi diversi. Anche per questa ragione diventa difficile l’organizzazione scolastica con gli ingressi scaglionati e gli orari di lezione ridotti”. Da qui la critica al coordinamento: “L’organizzazione emersa dal tavolo provinciale non si è basata su valutazioni di tipo didattico. Si sono presi in considerazione solo l’aspetto logistico e la fattibilità con i responsabili delle aziende di trasporto. È certo importante per noi che gli studenti siano sicuri sui mezzi, ma in generale non è la situazione ideale per la scuola. Al di là delle differenze di orario, per le insegnanti la riduzione dei moduli a 50 minuti non è apprezzata perché preferirebbero avere l’ora piena”.
La dirigente, intanto, sta predisponendo un report da destinare all’ufficio scolastico provinciale e alla Prefettura. “Ci sono criticità sugli orari che erano già previste, in particolare sui treni che non hanno modificato gli orari. Per entrambi gli ingressi, i ragazzi che provengono con il besanino, arrivano in ritardo. Quello che a Oggiono dovrebbe arrivare alle 7.50, non è mai in orario e i ragazzi arrivano quando i compagni sono già in classe. Sulla carta, il secondo dovrebbe arrivare alle 9.35, ma anche in questo caso, seppur il tragitto fino a scuola è breve, non arrivano per tempo. Questi erano problemi che avevo già segnalato. Il fatto di slittare gli orari di ingresso, sposta comunque il problema all’uscita perché si arriva al punto in cui chi esce alle 12 e alle 13 (i gruppi più numerosi, ndr), si troverebbe a prendere la corsa successiva”. Le valutazioni sono anche in base al futuro, qualora dovesse esserci un incremento delle percentuali di presenza. “Sugli autobus, invece, mi sembra che le cose stiano funzionando. Ho ricevuto solo segnalazioni sulla D80: i ragazzi che prendono la tratta Monza-Lesmo quando hanno l’ingresso alle 9.40, devono prendere il bus che parte da Casatenovo. Per chi viene da fuori, deve raggiungere il comune in altro modo o con un bus precedente”.
Nonostante ci siano ancora miglioramenti da apportare, la preside ha ammesso: “In questa situazione, per noi la cosa più importante era riportare i ragazzi a scuola. Speriamo di non dover tornare indietro ancora”.
M.Mau.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco