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Scritto Venerdì 12 febbraio 2021 alle 17:22

I draghi e le stelle (2)

 … e così, ecco compiuta la scelta !
Una scelta certo da rispettare, ma non sicuramente da archiviare senza prima averci elaborato sopra qualche purtroppo amara considerazione.
E, con sofferenza, duole dover constatare che una volta in più i 5Stelle, a partire dal suo “Garante”, stanno rischiando di scivolare in quella “cultura politica” contro cui era sorto il loro Movimento , che giustamente voleva perseguire “quel cambiamento”, che in tanti auspicavano e che, personalmente, continuo ad auspicare.
A maggior ragione oggi che se ne avverte ancor più acutamente il bisogno visto il persistere di queste “modalità correnti” di  “fare politica”  ma soprattutto questo “modello di sviluppo” sempre più anacronistico a vari livelli, dal locale al globale.
Purtroppo, nella fattispecie di questa votazione, si è arrivati a ricorrere a “furbate” ( la tendenziosità del testo) e “forzature” procedurali ( il rispetto statutario dei tempi di indizione - di almeno 24 ore - della votazione) che ben si ispirano a quella “cultura politica” tanto criticata dal Movimento stesso.
E per essere ancor più espliciti : cosa avrebbe determinato se oltre al classico e, in questo caso, volutamente “riduttivo”, Sì e No si fosse prevista anche l'opzione dell'ASTENSIONE ? come del resto sollecitato infruttuosamente da varie parti dei votanti …
E' assai ragionevole ipotizzare quantomeno un ribaltamento dell'esito della “consultazione” (che rimane comunque  uno strumento di “avanzata” democrazia) visto che la doverosa introduzione di questa terza opzione – tutt'altro che “pilatesca” ma semmai di forte significato politico - avrebbe sicuramente fatto emergere quantomeno le varie riserve di molti di quel Movimento, ormai un quasi Partito.  
Un Movimento che spero continui ancora a sollevare delle speranze di qualificato cambiamento , nonostante quello che in molti “simpatizzanti, da sempre “critici” e non aprioristici” come me di “area di sinistra” , considerano come un grande errore  strategico, al di là quindi dei soli termini “etici”, pur dirimenti.
Un errore sostanziale solo in parte “giustificato” dall'incessante pressing politico/mediatico/istituzionale a cui da tempo è sottoposto e dalla purtroppo contingente situazione pandemica.
Proviamo infatti solo ad immaginare cosa e quanto potranno “contare”, in termini non solo di “controllo”, all'interno di una “coalizione di opposti”.
Un “coalizione” che, tra l'altro, trova la sua massima espressione in un Presidente del Consiglio da sottoporre in primis proprio al vaglio di una attentissima valutazione sia dell'ancora celato suo Programma e sia soprattutto della effettiva “traduzione” delle sue più o meno presunte “promesse”.
Non rimarrebbe che augurare ai 5Stelle il classico “Buona Fortuna”se non fosse che sarebbe assai riduttivo limitarsi a questo: infatti il vero auspicio è quello, a parer mio, che coloro che hanno espresso con ragioni assai condivisibili il loro dissenso ( e a maggior ragione a coloro che ragionevolmente avrebbero espresso il loro mirato ed “attivo astensionismo”) rimangano nel Movimento/Partito, esercitando una funzione di spinta e di schietto e costruttivo controllo non solo nei confronti dei propri rappresentanti governativi.
Così facendo potrebbero ben rappresentare anche quella corposa parte che ha votato Sì pur nutrendo molte riserve. Riserve che rimangono in cerca di verifiche effettive sulla congruità di questo Governo ormai all'avvio.
Germano Bosisio
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