Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 283.647.765
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Giovedì 18 febbraio 2021 alle 13:03

Un villaggio per educare: già 15.000 firme alla petizione sulla disabilità

Il decreto interministeriale n 182 del 29 dicembre 2020 dà il via all'adozione del nuovo modello di PEI, Piano Educativo Individualizzato, e stabilisce le modalità di assegnazione delle misure di sostegno.
A questo proposito è di questi giorni il lancio, da parte di CoorDown (Coordinamento Nazionale delle Associazioni delle persone con sindrome di Down), del CIIS (Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno), Uniti per l'autismo ed il gruppo Facebook "Non c'è PEI senza condivisione", della petizione on  line  "No all'esonero dell'alunno con disabilità da alcune discipline di studio"  che, in due soli giorni, ha raccolto oltre 15.000 firme.
"Come associazione riteniamo che il provvedimento emanato presenti troppi punti critici, che mettono a repentaglio i progressi raggiunti in oltre quarant'anni di storia di inclusione scolastica e che rischiano di vanificare gli sforzi volti a garantire il diritto allo studio degli alunni con disabilità. Si tratta di segnali che lasciano trasparire una nuova impostazione culturale e che segnano un'inversione di rotta nel processo inclusivo, da sempre fiore all'occhiello del nostro Paese" hanno spiegato i membri dell'associazione ellese Un Villaggio per Educare evidenziando i principali punti critici che ritengono essere lesivi del diritto all'istruzione degli alunni con disabilità. "Vengono legittimate le cattive prassi - hanno spiegato - e più precisamente: l'esonero  da alcune discipline di studio, con conseguente allontanamento dell'alunno con disabilità dal gruppo classe e dai suoi docenti. La riapertura di "spazi laboratoriali" o di "aule riservate" piuttosto che attività individuali che ricreano, di fatto, le "classi differenziali", con una  riduzione dell'orario di frequenza".
"A questo si aggiunge la proposta mediante tabelle prestabilite e standardizzate delle ore di sostegno, nonché l'elaborazione e l'approvazione del PEI da parte del GLO, Gruppo di Lavoro Operativo per l'Inclusione, che è validamente costituito anche nel caso in cui le componenti non dovessero esprimere la loro rappresentanza, e non da ultimo il  ruolo marginale riservato alla famiglia. Il nuovo GLO è infatti costituito dal team docente o dal consiglio di classe presieduto dal dirigente scolastico, che ne definisce la configurazione. In questo nuovo gruppo di lavoro la famiglia è uno dei soggetti chiamati a partecipare "ai lavori del GLO": appare però evidente dal testo legislativo il rischio che il suo ruolo nel processo decisionale a favore del figlio risulti marginale" come si evidenzia nel testo della petizione on line.
Sa.A.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco