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Scritto Giovedì 25 febbraio 2021 alle 12:55

Barzago: modifiche al PGT e ai regolamenti comunali

Consiglio comunale molto tecnico quello tenutosi presso l’aula civica di via Cesare Cantù a Barzago nella serata di martedì 23 febbraio, quando all’ordine del giorno sono stati votati all’unanimità dei punti specifici su modifiche e variazioni di alcuni regolamenti e norme comunali. In primis, è stata illustrata dal sindaco, Mirko Ceroli, la delibera riguardo al ricorso all’interpretazione autentica delle norme del piano di governo del territorio per risolvere alcune criticità emerse in paese a seguito di nuove istanze da parte di privati. Nel centro storico, nello specifico in via Pirotta, è infatti insorta la necessità di recuperare alcuni fabbricati e di abbatterne altri e l’interpretazione autentica del PGT ha permesso di chiarire il significato di volumetria e di superficie lorda di pavimento per accogliere questa richiesta del mittente. Nell’area del Belvedere di Barzago, invece, un’azienda agricola ha chiesto di poter realizzare delle serre, ma essendo la zona rientrante nel territorio del parco della Valletta è risultato necessario prevedere delle condizioni per poter permettere la costruzione di queste installazioni, prima fra tutte il fatto che si tratti solo di serre mobili e rimovibili. L’amministrazione ha anche voluto introdurre l’ulteriore vincolo in capo all’azienda stessa di provvedere alla manutenzione e alla pulizia degli alberi che oscurano il paesaggio del Belvedere attualmente. Infine, il terzo caso è emerso nel caso di un capannone nel quale i proprietari vorrebbero ricavarne 3 piani per poter collocare degli uffici interni senza però alterare l’altezza dello stabile e quindi senza cambiarne l’aspetto esteriore, una richiesta ritenuta perciò condivisibile anche dal Comune.


La seduta di consiglio comunale in aula civica a Barzago trasmessa in diretta Facebook

Il secondo punto all’ordine del giorno ha poi visto la discussione della modifica del regolamento sulla protezione dall’esposizione a campi elettromagnetici indotti da impianti fissi per le telecomunicazioni, approvato dall’allora consiglio comunale nel 2002. Si tratta in particolare di un provvedimento ormai datato che non era stato ancora adeguato con l’evoluzione della normativa in materia e che quindi è stato necessario modificare. Con l’aggiornamento, in sostanza, non cambiano però i punti dove era stata consentita l’installazione delle antenne per i servizi di telefonia già vent’anni fa, e quindi con una torre presso il cimitero, una al confine con il Comune di Bulciago e, grazie alla possibilità aggiuntasi negli ultimi anni, anche nei pressi di Verdegò. Il nuovo regolamento lascia comunque la possibilità alle compagnie di telefonia di collocare le torri anche in aree private a patto che però ci sia la condivisione preliminare del contratto con il Comune insieme al rispetto di alcune condizioni basilari. Inserendo norme aggiuntive specifiche per le compagnie di settore, ad esempio la previsione di sanzioni ambientali in caso di non rispetto del verde, l’intenzione dell’amministrazione è quella di tutelare l’ente nel caso di interventi invasivi sul territorio non conciliabili con gli attuali obbiettivi programmatici. Tra le novità figura poi il fatto che debba essere prevista una corresponsione degli oneri di urbanizzazione se la costruzione della nuova torre avviene su suolo privato, mentre si garantisce l’esonero nel caso in cui ciò avvenga su suolo pubblico.
Sulla questione il gruppo di minoranza Barzago Viva ha sottolineato poi la necessità di tutelare la cittadinanza e la salute pubblica, esigendo dei controlli sulla rilevazione delle onde elettromagnetiche, soprattutto con report tempestivi e costanti nel tempo.
Infine, il consiglio ha votato per l’approvazione del regolamento sul canone unico patrimoniale di concessione sull’esposizione pubblicitaria e l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio e destinati ai mercati, previsto dalla legge statale del 2019. Esso, infatti, riunisce in unico corpus di norme diverse tipologie di entrate, come la Tosap, l’imposta sulla pubblicità e le sanzioni del codice della strada e con la nuova denominazione di canone e non più di imposta si conferisce all’ente locale la decisione di come gestire queste entrate. La richiesta della minoranza sul punto è stata in questo caso quella di specificare la necessità di un passaggio di ogni decisione in materia in consiglio comunale per disciplinare eventuali nuove entrate e per ampliare la discussione coinvolgendo anche l’opposizione.
M.B.
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