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Scritto Sabato 27 febbraio 2021 alle 11:18

Casatenovo: il Fumagalli ponte tra due realtà: insieme per Eu (EPAS) e Liberi di Scegliere del Giudice Di Bella (MIUR)

"Stavolta... ancora insieme-per costruire l'Europa". Questo il titolo del webinar che si è svolto giovedì 25 febbraio nell'ambito del progetto European Parliament Ambassador School (Epas) promosso dal Parlamento europeo in collaborazione con l'associazione Italiacamp, che ha tra i suoi interlocutori l'Istituto Graziella Fumagalli di Casatenovo, in quanto scuola statale ambasciatrice della Lombardia per l'anno 2021 al Parlamento Europeo.
Il progetto Scuola Ambasciatrice EPAS è iniziato con un workshop focalizzato su quattro temi: Diritti umani, Sviluppo e occupazione, Ambiente, e infine, Partecipazione democratica, verso la Conferenza sul Futuro dell'Europa. Si tratta di incontri preparatori all'evento finale riguardante la celebrazione della "Festa per l'Europa", in programma ad aprile e alla successiva Conferenza per l'Europa in programma a maggio. Al seminario hanno partecipato i docenti delle 50 scuole italiane selezionate nell'ambito del progetto.

Il dirigente scolastico Renzo Izzi

A coordinare le tavole tematiche sono stati alcuni volontari della community "Insieme per.eu", una piattaforma nata nel maggio 2019 con il proposito di accrescere la consapevolezza dei giovani all'esercizio del diritto di voto in occasione del rinnovo del Parlamento europeo.
Da quell'esperienza, Insieme per eu è diventata una community transnazionale composta da 350.000 attivisti dei 27 Paesi membri di cui ben 30.000 in Italia. Lo scopo della community è quello di far conoscere l'Europa attraverso le sue istituzioni e le sue leggi per accrescere la dimensione della cittadinanza europea.
Ad aprire i lavori è stato Carlo Corazza, responsabile del Parlamento europeo per l'Italia che ha evidenziato l'importanza dei temi trattati in vista della Conferenza sul futuro dell'Europa in programma il prossimo maggio.
"L'Europa ha affrontato la crisi peggiore dalla fine della Seconda guerra mondiale ed ha imboccato la strada giusta sul fronte economico e su quello della pandemia".
Dopo la pandemia l'Europa dovrà compiere nuove sfide: il completamento dell'Unione politica economica e monetaria, la lotta ai paradisi fiscali, l'estensione e l'ampliamento delle competenze del Parlamento europeo, le modifiche alla procedura di codecisione, il rafforzamento delle tutele e dei diritti dei lavoratori.
"Senza la partecipazione dei cittadini non riusciremo ad avere quei cambiamenti necessari per l'Europa" ha concluso Corazza.
Gaia Manco, coordinatrice della piattaforma "Insieme per.eu" ripercorrendo le tappe che hanno portato alla costituzione della piattaforma, ha sottolineato come la community alimenta non solo lo scambio di informazioni, ma anche di idee e dibattiti tra i volontari iscritti di tutti i Paesi membri e ha lo scopo di presentare alle istituzioni comunitarie delle proposte concrete in occasione della prossima celebrazione della Conferenza dell'Europa.
Dai tavoli di discussione è emersa la necessità di tradurre i temi trattati in azioni concrete da sottoporre al Parlamento europeo. Tra le proposte emerse ci sono state quelle relative alla costruzione di percorsi educativi per gli studenti, alla creazione di podcast monotematici, all'avviamento di azioni di coinvolgimento soprattutto nei Comuni più piccoli per sensibilizzare i cittadini su questi temi.
I responsabili della sede italiana del Parlamento europeo, Bertolini e Pecorario, hanno invitato tutti gli "ambassador" cioè i partecipanti-protagonisti al progetto, a fare "rete nella rete" cioè a collaborare con tutte le istituzioni impegnate nel territorio a diffondere le informazioni provenienti dall'Unione Europea e in particolare dal Parlamento e a promuovere, attraverso iniziative ed eventi, la consapevolezza alla cittadinanza europea.
Di fatto l'Istituto G.Fumagalli sta costruendo percorsi educativi per gli studenti con la partecipazione all'evento "Liberi di Scegliere" programmato con il Giudice Di Bella, atto a sensibilizzare le studentesse e gli studenti italiani stimolando una riflessione sull'importanza della libertà di scelta, sul principio dell'autodeterminazione e del rispetto dei diritti umani, mettendo, altresì, in correlazione il Parlamento Europeo con la best practice (protocollo Liberi di Scegliere) del presidente Di Bella.
Il dirigente Renzo Izzi si è dimostrato attento e sensibile alla tematica, costituendo un team ad hoc di professori (di diverse discipline) che da settimane sono impegnati a lavorare in sinergia per prepararsi all'evento del 9 Marzo che culminerà con un progetto di rilevanza Europea e una partecipazione al bando Miur "Liberi di Scegliere".
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