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Scritto Domenica 28 febbraio 2021 alle 09:31

Coldiretti: l'incertezza della Pasqua frena le prenotazioni

Non c'è pace per il turismo lariano: dopo l'azzeramento sostanziale della stagione sciistica, è di nuovo attesa per le nuove misure restrittive ferma i programmi di viaggio di un italiano su tre (32%) per le vacanze o gite fuori porta in previsione delle feste pasquali. Comprensibile, quindi, la preoccupazione nelle due province, nell'approssimarsi di una fase delicata, che segna proprio con la Pasqua l'inizio della stagione turistica per i nostri laghi.

Il dato emerge da una analisi Coldiretti/Ixe' in riferimento all'annuncio del ministro della Salute Roberto Speranza sull'entrata in vigore del nuovo DPCM dal 6 marzo al 6 aprile. Una decisione pesante per la mobilità che riguarda anche il primo lungo weekend primaverile di festa che rappresenta anche l'occasione per le consuete gite fuori porta di Pasqua e Pasquetta.

"Il territorio ha già pagato un prezzo altissimo e non può permettersi di arrivare a ridosso delle festività pasquali nell'incertezza" dice Fortunato rezzi, presidente della Coldiretti interprovinciale.

A rischio - sottolinea Coldiretti Como Lecco - c'è un sistema di servizi, ospitalità e agri ristorazione che può contare in Italia su 493319 posti a tavola e 285027 posti letto e che prima della pandemia poteva contare su un fatturato di 1,5 miliardi di euro grazie a poco più di 14 milioni di presenze, delle quali ben 8,2 milioni provenienti dall'estero.

"Nelle due province lariane gli agriturismi sono spesso situati in zone isolate e in strutture familiari, con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all'aperto: si tratta - sottolinea il presidente dell'associazione agrituristica Terranostra Como Lecco Emanuele Bonfiglio - di luoghi sicuri perché è più facile garantire il rispetto delle misure di prevenzione per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche. Oltre a rispettare tutte le prescrizioni sanitarie e come ulteriore impegno a garanzia di tutti abbiamo anche creato un vademecum interno per rafforzare le misure anti contagio: l'agriturismo è casa nostra e la sicurezza è quella che vogliamo per le nostre famiglie. Chi viene da noi si deve sentire sicuro come a casa propria".

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