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Scritto Mercoledì 10 marzo 2021 alle 11:01

Un viaggio virtuale dal Fumagalli a...Reggio Calabria nell'incontro con il giudice Di Bella ''I giovani devono essere liberi di scegliere''

Nella mattinata di ieri oltre 400 tra studenti e docenti dell'istituto professionale Graziella Fumagalli degli indirizzi alberghiero, sociosanitario e commerciale si sono dati appuntamento per l'evento “Giustizia e umanità, Liberi di Scegliere”, organizzato in collaborazione con l’associazione culturale Biesse di Reggio Calabria.



L'istituto Graziella Fumagalli di Casatenovo


All'iniziativa hanno partecipato Roberto Di Bella, presidente del tribunale dei minori di Catania,  Maurizio Molinari, capoufficio stampa del Parlamento Europeo e responsabile della sede di Milano, l’onorevole Anna Laura Orrico,  già Sottosegretario al ministero dei Beni Culturali nella 18a legislatura, e Bruna Siviglia, presidente dell’associazione Biesse. Il barcamp, organizzato nell’ambito del progetto Epas (European Parliament Ambassador School) è stato patrocinato dal Parlamento Europeo.
Ad aprire il convegno è stata la professoressa Carmen Mazzullo, coordinatrice del progetto insieme ai docenti Pio Bovenzi e Giambattista Marotta. Nel ringraziare i relatori, la docente ha voluto dedicare la giornata a Graziella Fumagalli, medico casatese volontario presso il Centro anti-tubercolosi di Merca, in Somalia, dove è stata uccisa nell’ottobre 1995 e alla quale è intitolato l'istituto professionale.



Il dirigente scolastico Renzo Izzi

Dopo avere ringraziato i docenti coordinatori del progetto, il dirigente scolastico Renzo Izzi ha sottolineato l'importanza della tematica “come opportunità formativa per gli studenti poiché costituisce un momento di riflessione sul loro diritto all'autodeterminazione, a scegliere il proprio futuro”. Rizzi ha poi evidenziato come tale progetto sia stato sposato dal Ministero della Pubblica Istruzione per la sua valenza formativa ed educativa.
Nel suo intervento la presidente dell’associazione Biesse ha ripercorso le tappe che hanno portato all'evoluzione del progetto “Liberi di scegliere”.
Nato dalla collaborazione con il giudice Roberto Di Bella, per 25 anni presidente del tribunale dei minori di Reggio Calabria,  il progetto è diventato un vero e proprio protocollo tra il tribunale reggino, gli uffici giudiziari, i ministeri della Giustizia, dell'Interno, della Famiglia, dell'Istruzione dell’Università insieme alla Conferenza episcopale italiana, alla Commissione nazionale antimafia e all'associazione Libera di don Luigi Ciotti. Di fatto si tratta di un sistema di rete che offre sia delle reali opportunità di reinserimento sociale ai ragazzi, sia una svolta per le madri di quelle famiglie nate e vissute in contesti di ‘ndrangheta.
L’onorevole Anna Laura Orrico ha chiarito che “lo slogan Liberi di scegliere significa non solo potere accedere all'istruzione, alla cultura, allo sviluppo della capacità di autodeterminazione dei giovani, ma spetta alle nuove generazioni dare il buon esempio e dimostrare che esiste un’alternativa al contesto in cui molti giovani sono abituati a vivere. Dobbiamo dare il buon esempio e coinvolgere i giovani nei processi decisionali e culturali della nostra vita”.



Il giudice Roberto Di Bella e Bruna Siviglia dell'associazione Biesse

Maurizio Molinari ha sottolineato l’importanza del progetto nell'ambito del macrocontesto dei Diritti umani a cui l’istituzione europea dedica particolare attenzione nell’ambito della sua attività legislativa. “Se riusciamo a veicolare messaggi e proposte importanti in sede europea, contribuiamo non solo a dare al legislatore europeo strumenti efficaci per combattere il fenomeno, ma anche a fornire progetti rieducativi di grandissima importanza, implementando quella cultura fondata sul rispetto dei diritti umani con particolare riferimento ai diritti dei minori”.
Successivamente è stata trasmessa una sintesi del film “Liberi di scegliere” realizzato nel 2019 dal regista Giuseppe Campiotti con la collaborazione della sceneggiatrice Monica Zapelli, coautrice del libro da cui è stato tratto il film. Gli alunni hanno poi potuto rivolgere alcune domande direttamente a Di Bella. Il magistrato ha spiegato il motivo della sua scelta professionale e ha esposto l'esperienza giudiziaria e umana maturata nella venticinquennale esperienza al tribunale di Reggio Calabria. Su sollecitazione degli stessi studenti, Roberto Di Bella ha evidenziato la necessità che questo percorso debba essere strutturato in via normativa in modo da costituire un modus operandi nel prossimo futuro.
Al termine del seminario è stato proiettato un cortometraggio realizzato dai ragazzi dell'Istituto e la studentessa Andrea Mihali ha interpretato una poesia scritta dal compagno di classe Emanuele Bulgheroni.
“Abbiamo fatto esperienza della grande umanità del giudice Roberto Di Bella, della sua capacità di scindere le colpe penalmente rilevanti dal giudizio sulle persone, il che dimostra anche la valenza del ruolo dei soggetti chiamati ad esercitare la funzione giudiziaria nell’ambito del loro ruolo professionale. Il seminario ha rappresentato una grande opportunità di confronto e di crescita per i nostri ragazzi” ha detto il dirigente scolastico Renzo Izzi, chiudendo i lavori del seminario.
Il giudice Roberto Di Bella si è complimentato con gli studenti per quanto fatto in questa occasione. “I ragazzi sono fortunati ad avere dirigenti e docenti sensibili come voi che con il loro operato contribuiscono a quel cambiamento che deve partire dalla conoscenza e da una maggiore consapevolezza da parte di tutti”.
Infine, i docenti Mazzullo, Bovenzi e Marotta hanno ringraziato gli studenti e i colleghi che hanno partecipare al dibattito. “Quello di oggi è un arrivederci nell'auspicio che questa iniziativa possa crescere e contribuire al percorso formativo e umano dei nostri studenti”  ha concluso anche a nome dei colleghi la professoressa Carmen Mazzullo.
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