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Scritto Lunedì 15 marzo 2021 alle 09:10

Casatenovo: la biblioteca non si è fermata neppure di fronte al Covid. Il bilancio 2020

Quest'anno difficile, segnato dalla pandemia, ha fornito nuove sfide al sistema bibliotecario lecchese e di riflesso anche alla biblioteca civica di Casatenovo, che si è rimboccata le maniche per consentire ai cittadini di poter continuare ad usufruire del suo importante servizio di cultura ed intrattenimento.
La biblioteca è rimasta chiusa durante il lockdown tra marzo e metà maggio, e poi ancora a novembre con la zona rossa e le nuove disposizioni del governo.
È chiaro quindi che anche per l'importante servizio offerto dal Comune l'anno sia stato difficile, con continui ostacoli posti lungo il suo cammino di promozione culturale. Nonostante questo i bibliotecari, sotto le indicazioni dell’amministrazione comunale, hanno cercato di non complicare la vita agli utenti, attraverso iniziative che potessero rendere il più semplice possibile fruire del servizio.


Un esempio è il fatto che non fosse strettamente necessario prenotare in anticipo i libri in prestito via internet prima di potersi recare in biblioteca a ritirarli: era infatti consentito un accesso contingentato (misurazione della temperatore e igienizzazione delle mani ovviamente comprese) per poter chiedere informazioni sui volumi disponibili in biblioteca oltre che per prenderli in prestito in loco, con il vincolo di accesso limitato al solo ingresso, senza quindi poter accedere alle sale di lettura.
Durante il lockdown non era ancora attivo, ma nell’autunno dello scorso anno la biblioteca si è organizzata con un servizio di consegne a domicilio che, grazie alla gentilezza dei suo addetti, permetteva la prenotazione via telefono o internet dei libri che, due volte alla settimana, venivano consegnate alle famiglie che ne facevano richiesta.
Un'iniziativa che si colorava di curiosità per i bambini, i quali potevano richiedere un pacco a sorpresa, vedendosi consegnati dei libri scelti appositamente per la loro età dai bibliotecari.



Con la chiusura totale della primavera scorsa sono anche state interrotte tutte le attività che la biblioteca portava avanti durante l’anno come i gruppi di lettura che per scelta non sono state trasferite in modalità online dato che era considerato importante il fatto di riunirsi insieme e trascorrere una piacevole serata a discutere su un libro.
Al contrario il gruppo di lettori animati è rimasto molto attivo durante l’anno promuovendo diverse attività grazie alla creazione di video con i quali è stato possibile portare ai più giovani la lettura del Don Camillo di Guareschi, oppure delle favole natalizie. Più recentemente questo gruppo di ferventi volontari, si è impegnato anche per portare delle letture di riflessione per la Giornata della Memoria; letture che si sono svolte via web per le scuole elementari, ma in presenza per le scuole medie.
Grazie alle competenze tecniche di Emanuele Sala, giovane bibliotecario che si occupa di videomaking, è stato possibile avere dei contenuti multimediali di qualità consentendo agli utenti di godere al meglio di queste iniziative preziose.


Foto d'archivio scattate nel periodo prima del Covid



Per dare uno sguardo ai dati dello scorso anno, si trova un risultato tutt’altro che negativo: nel 2020 si sono svolti più della metà dei prestiti rispetto all’anno 2019. Di questi, circa il 30% sono frutto del sistema bibliotecario lecchese che connette le singole biblioteche rendendo disponibili in tutte tutti i volumi delle biblioteche sparse sul territorio provinciale.
In questo periodo di chiusura si è anche avuta la possibilità di portare avanti l’inventario della biblioteca, un'occasione preziosa per riuscire a fare una selezione dei volumi e conoscere meglio il patrimonio bibliotecario. Il conteggio ad oggi ancora parziale non permette di dare un numero preciso dei titoli di cui dispone la biblioteca, ma approssimativamente si può dire che sono presenti sugli scaffali circa cinquantamila libri.


''La considerazione da fare è che non è così scontato che si possa tornare indietro; sviluppando delle nuove abitudini in questo anno così particolare, vi è il rischio che una volta conclusa questa situazione le cose non siano esattamente quelle di prima'' il pensiero raccolto dal bibliotecario Francesco Coveney, ovvero che abituandosi a non poter usufruire del servizio bibliotecario, si sviluppino delle abitudini che lo vadano a sostituire. Di esempi se ne potrebbero fare molti: uno su tutti è l’acquisto degli e-book per i quali non ci si deve nemmeno alzare dal divano di casa propria.
Il primo obbiettivo che si pone la biblioteca per contrastare questo rischio è di riprendere appena possibile uno stretto contatto con la scuola ed i suoi plessi presenti sul territorio casatese, interlocutore storico della biblioteca, con i quali si sono sempre organizzate attività ed eventi unici grazie all’importante attività di sinergia favorita anche dall'amministrazione comunale.
G.P.
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