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Scritto Lunedì 15 marzo 2021 alle 13:06

Lettera aperta ai consiglieri comunali: la democrazia non si demanda, si esercita!

Giovedì 4 Marzo è stata rinviata un'importante votazione in merito al progetto di teleriscaldamento. L'anomalia di questa seduta sta nel fatto che i sindaci hanno discusso senza avere ricevuto alcun indirizzo dai propri consigli comunali.
A parte il caso del consiglio comunale di Lecco, convocato per dare esplicito mandato al sindaco su come votare in assemblea, non si riscontra nessun altro comune nel quale sia stato indetto un consiglio comunale per discutere e fornire indirizzo al proprio rappresentante del comune su come votare.
Ma l’anomalia va oltre, i sindaci, per tale assemblea, hanno ricevuto, da Silea, la convocazione corredata da lettera che chiedeva, allo stesso sindaco, la sottoscrizione dell’impegno a non diffondere il materiale informativo sui contenuti del tema all’OdG, tradotto significa non puoi condividerlo con nessuno e quindi nemmeno con i tuoi consiglieri, tant’è, che ad esplicita richiesta, ci sono stati sindaci che, trincerandosi dietro questo impegno preso (comprensibilmente o no lo giudicherà il lettore), abbiano negato ai propri consiglieri la consegna dei documenti.
Ora le domande che rivolgiamo ai consiglieri comunali sono le seguenti:
È vero o non è vero che, come emerge dall’art. 42 del TUEL, il consiglio è l'organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo e ha competenza relativamente ad atti fondamentali quali gli indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche, come riportato al punto g) del medesimo articolo?
Come si svolge il controllo analogo? Per sentito dire?
È vero o non è vero che, di fronte alla mancanza di convocazione del c.c. viene meno la democrazia?
È vero o non è vero che, quand’anche vi fosse convocazione del c.c. se al consigliere non viene fornita tutta la documentazione (completa, senza omissis) e tutti gli strumenti per potersiesprimere con cognizione di causa, gli si impedisce sia il diritto che il dovere di svolgere responsabilmente la propria funzione?
Ma allora, e qui veniamo al nodo fondamentale del nostro accorato appello, per il giorno 18 marzo, data in cui è previsto il secondo atto della riunione tenutasi il 4 marzo, i consiglieri non dovrebbero chiedere ai propri sindaci (o relativi rappresentanti dell’ente nell’assemblea) di astenersi dal votare perché sprovvisti dei mandati dei propri consigli?
Infine, sindaci e rappresentanti degli enti in assemblea non dovrebbero, in tale occasione, richiedere a Silea che anche i consiglieri possano ottenere la documentazione completa, anche quella per cui è richiesta la riservatezza?
É proprio attorno a questi principi di salvaguardia e difesa della democrazia che, oltre ad aver richiesto pareri legali, abbiamo anche ritenuto doveroso rivolgere le nostre perplessità anche al Prefetto e all'ANAC.
Ed è sempre in ragione di tutto ciò che facciamo nuovamente appello perché tutti i Consiglieri di tutti i Consigli Comunali si attivino e non si rassegnino a questo ruolo solo formale che qualcuno vorrebbe riservarci , così come invitiamo pure tutta la Cittadinanza, visti i valori di democrazia effettiva in gioco, a supportarci anche chiedendo conto, a loro volta, ai propri rappresentanti.
Cesare Panzeri - Oggiono, Aldo Dal Lago - Colle Brianza, Salvatore Krassowski - Cernusco Lombardone, Giovanni Dego - Colico
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