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Scritto Giovedì 18 marzo 2021 alle 09:01

Cassago: le minoranze lasciano il consiglio. Vedute inconciliabili sul regolamento

Il regolamento del consiglio comunale di Cassago era atteso da diversi mesi tra i banchi dell'assemblea. Il suo obiettivo era quello di evitare che in consiglio comunale si verificassero degli scambi poco costruttivi.
È paradossale pensare che, proprio nella serata della sua approvazione, il confronto politico sulla natura definitiva del regolamento abbia condotto all'abbandono della seduta delle due minoranze: Progetto Cassago Democratica e #Insieme Cassago.
Il dibattito tra la maggioranza, guidata dal sindaco Roberta Marabese e le opposizioni, rappresentate rispettivamente da Sergio Pini e Rosaura Fumagalli, si è incrinato fin da subito durante il consiglio comunale del 15 marzo. Sul finire del 2020, l'amministrazione aveva consegnato a tutti i consiglieri la sua proposta di regolamento, lasciando tempo e modo alle minoranze di provvedere ad avanzare le loro proposte, per poi pervenire - teoricamente - ad un unico regolamento che, tenendo conto di ambo le parti, potesse trovare l'appoggio e la soddisfazione di tutti i membri del consiglio.

Il sindaco Roberta Marabese

Le minoranze di Cassago, prendendo atto del regolamento inviato, lo hanno modificato secondo ciò che ritenevano opportuno e consegnato all'amministrazione il 31 gennaio. In questo periodo di limbo intercorso tra la consegna della minoranza e l'ultimo consiglio comunale si è lasciato spazio al silenzio, mentre la minoranza si aspettava una convocazione per discutere punto per punto le due bozze di regolamento. L'inespresso è venuto a galla durante il consiglio comunale dello scorso lunedì, quando il sindaco Roberta Marabese ha reso noto che in serata si sarebbero votati entrambi i regolamenti del consiglio comunale, quello proposto dalla maggioranza e quello emendato dalle minoranze, perché la bozza presentata da Progetto Cassago Democratica congiuntamente a #Insieme Cassago "è un regolamento rivisitato completamente", tanto che viene considerato come ulteriore regolamento e non come semplice modifica della proposta dell'amministrazione. A questo punto il dibattito è stato aperto dal consigliere Rosaura Fumagalli, che si è detta perplessa rispetto al da farsi, dal momento che la fattiva collaborazione tra minoranza e maggioranza - come espressamente riportato dalla lettera del Prefetto - non si era verificata: "Si puntualizza che non ci avete mai fatto pervenire né a voce, né via telefono, né attraverso qualunque altro mezzo l'iter e la modalità con cui sarebbe dovuto avvenire il confronto, quindi la partecipazione delle minoranza non è stata pienamente adempiuta". Il consigliere Fumagalli ha sottolineato anche che quella consegnata dalle minoranze era una bozza, contenente il loro contributo e punto di vista, e che come tale doveva essere resa definitiva prima di essere portata in consiglio.

Sergio Pini di Progetto Cassago Democratica

Sul silenzio condiviso intercorso tra la bozza delle minoranze e il consiglio è intervenuto anche il consigliere Sergio Pini: "Spettava al sindaco contattare le minoranze e stabilire come procedere per fare un lavoro comune, perché il regolamento si fa oggi ma guarda al futuro. Non è possibile che ognuno si voti la sua bozza di regolamento. Non è possibile che ogni volta che si deve avere un confronto la vostra amministrazione lo liquidi in questo modo". Il sindaco Marabese però ha ribattuto il punto di vista della maggioranza: era la minoranza a dover chiedere un confronto tra le due parti per giungere a un solo regolamento. Nel botta e risposta che ha coinvolto diversi membri del consiglio, si sono delineate sostanzialmente due proposte: le minoranze - unite - hanno chiesto che la discussione dei loro emendamenti avvenisse in un tempo diverso rispetto all'approvazione del regolamento stabilito, mentre la maggioranza lasciava spazio alla minoranza per la spiegazione del loro regolamento a cui sarebbe seguita, nella stessa serata, la votazione di entrambi i regolamenti. Il consigliere Pini ha poi infierito sulle modalità di gestione della questione del sindaco Marabese: "Il regolamento riguarda le regole del gioco dei rappresentanti dei cittadini, ci dobbiamo confrontare stabilendo una modalità. Non si permetta di fare un atto di questo tipo sindaco, noi qui rappresentiamo il 66% dei cittadini, non potete dimenticarlo, il confronto è l'essenza della democrazia". Alle considerazioni di Pini che, tra le altre osservazioni, ha anche espresso la volontà di rivolgersi al Prefetto, ha risposto puntuale il sindaco Marabese: "di democratico nelle modifiche che voi avete apportato non ci ho visto nulla. Ho detto come doveva essere svolto un iter e non trovo corretto che abbiate preso una bozza facendo delle cancellature. Voi tutti siete stati amministratori prima di me e non avete capito come si propone un emendamento?! Per me quello che avete presentato è un emendamento di un unico tipo". A questo punto l'amarezza e il dispiacere comune hanno cominciato a dilagare.

L'assessore Emilio Panzeri

Al consigliere Pini che ha parlato di atto di grande scorrettezza e di dittatura della maggioranza, ha risposto l'assessore Emilio Panzeri: "Ho letto il vostro regolamento, e rispetto al nostro è stato riscritto completamente, non ci sono commenti o osservazioni, è proprio un altro regolamento. Sono due progetti diversi, li portiamo entrambi in votazione e ognuno esprime la propria opinione". Panzeri ha osservato anche che nelle modifiche apportate dalle minoranze ha intravisto mancanza di rispetto e "un pizzico di presunzione". Il consigliere Antonio Carrino ha ricordato il modus operandi adottato dalle amministrazioni precedenti: "Noi discutevamo i regolamenti nelle commissioni e successivamente si portavano in consiglio per l'approvazione. A fine gennaio ho chiesto personalmente al segretario comunale di darci una metodologia per discutere del regolamento. Bastano due o tre incontri per capire come mettere insieme i due regolamenti e crearne uno unico". Le incomprensioni e le posizioni chiare e ferme di entrambe le parti hanno condotto a una sospensione del consiglio comunale di quasi un'ora.

Antonio Carrino di #Insieme Cassago

Al ritorno nell'aula virtuale, il sindaco Roberta Marabese ha dato un aut aut alle minoranze: "senza regolamento non si può andare avanti, quindi possiamo mantenere lo stesso ordine del giorno stabilito, preceduto dalla discussione del vostro regolamento, oppure approviamo il nostro regolamento e successivamente convocheremo un altro consiglio dove voi porterete i vostri emendamenti". A questo punto le minoranze di Progetto Cassago Democratica e di #Insieme hanno giudicato inaccettabile la proposta del sindaco e hanno abbandonato il consiglio comunale. Nello sbigottimento generale di quanto era appena successo, l'amministrazione rimasta in consiglio ha deciso di proseguire con la votazione del suo regolamento che è stato infine approvato con sette voti favorevoli su sette. "Quello che è successo mi ha devastata: il rispetto per le persone viene prima di tutto e il rispetto nei miei confronti non l'ho proprio visto, sono stata accusata semplicemente", ha concluso il sindaco Marabese amareggiato.

Martina Bissolo
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