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Scritto Venerdì 19 marzo 2021 alle 15:32

Colle B.za: teleriscaldamento, ecco le ragioni dell'astensione

Il consigliere Massimo Pirola
Fra i 21 comuni che non hanno votato a favore dei nuovi passaggi per lo sviluppo del progetto di teleriscaldamento vi è anche Colle Brianza. Il progetto di teleriscaldamento è strettamente legato al forno inceneritore di Valmadrera gestito da Silea, la società pubblica che - partecipata dai comuni della provincia di Lecco – si occupa della gestione del ciclo dei rifiuti.
L’Amministrazione comunale non ha espresso dubbi sull’utilità complessiva sul teleriscaldamento, ma su altri aspetti, fra cui la fonte di alimentazione che genererà il calore distribuito attraverso la rete. Silea prevede infatti di utilizzare l’energia termica prodotta dall’incenerimento dei rifiuti almeno fino al 2032. Per l’intero arco temporale che ci separa da quella data il forno inceneritore resterà attivo. A partire dal 2032 – fatti salvi ulteriori rinnovi dell’autorizzazione ad operare del forno inceneritore concessi da Regione Lombardia – la rete di teleriscaldamento dovrebbe essere alimentata con fonti rinnovabili o con gas metano.
«Valutiamo positivamente la scelta di realizzare il teleriscaldamento nei comuni di Valmadrera, Malgrate e Lecco che sarà alimentato a regime da fonti energetiche rinnovabili non fossili» ha spiegato l’Amministrazione comunale di Colle Brianza che, al tempo stesso, ha chiarito: «auspichiamo che il forno inceneritore di Valmadrera venga quanto prima spento».
«Le politiche di riduzione dei rifiuti indifferenziati – ha dichiarato Massimo Pirola, consigliere comunale delegato all’assemblea dei soci di Silea – anche attraverso la raccolta puntuale alla quale il nostro comune ha aderito in fase di sperimentazione […] se estesa a breve a tutti i comuni della provincia potrebbe portare ad una importante riduzione del quantitativo di rifiuti da incenerire ed al graduale superamento dell’attività del forno, fino alla sua totale chiusura».
Di fatto, già oggi una quota molto importante dei rifiuti inceneriti presso la struttura giunge da fuori provincia. A spingere l’Amministrazione comunale di Colle Brianza verso il voto di astensione pronunciato durante l’assemblea dei soci di Silea sono state anche le scarse informazioni disponibili. «Gli scarni dati in nostro possesso – ha spiegato Pirola – relativi alla costruzione e gestione di una centrale e la relativa rete di teleriscaldamento non ci consentono di valutare compiutamente la proposta».
L.A.
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