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Scritto Giovedì 25 marzo 2021 alle 12:50

Poesia per il Dantedì

Nella ritmica poetica di Dante sulla divina

corre avanti un suo disegno dopo la morte

sta di fatto che il sognato è messo in berlina

dal clero allor regnante perché di mala sorte

 

In quello scritto rivela la via sul dopo

dall'Inferno al purgatorio o al paradiso

quel che insomma la fine metterà in moto

se non rispetti a stretto il loro avviso

 

Maldestro è il senso del tribolare della vita

se comunque il tutto sarà poi in giudicato

da regole ristrette messe sempre in salita

così il tuo pensar diverso verrà fallato

 

Le regole danno lo spazio al libero arbitrio

ma questa indicazione non viene stimata

di fatto se tu sgarri dal voluto loro vitreo

ti trovi la metrica sulla tua anima rovinata

 

Non v'è ragione alcuna su si tanto aggravio

il tempo della vita scorre ed è troppo breve

lo spazio destinato non è per niente savio

Occorre si una misura ma meno greve

 

L'estratto del concetto dall'Alighieri scritto

come seguito alla paura mai soppressa

ci porta al calibrar di vita d'ansia prescritto

per niente luccicante sorte a noi concessa

 

Perenne e distorta affligge sull'uomo

minaccia e spaventa sul breve il cammino

Il tempo di guardia non vale al nostromo

ma resta sul grezzo del nostro destino

Umberto Colombo
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