Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 273.374.458
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Giovedì 25 marzo 2021 alle 16:34

Sirtori, crac Euromeccanica: il processo al liquidatore 'al via'

Il tribunale di Lecco
E' iniziato quest'oggi al cospetto del collegio giudicante del Tribunale di Lecco - presidente Enrico Manzi, a latere le colleghe Martina Beggio e Giulia Barazzetta - il procedimento penale intentato nei confronti di Antonio P., secondo liquidatore - dal 7 marzo 2014 - della società Euromeccanica srl, con sede legale in Sirtori, dichiarata poi fallita il 12 settembre dello stesso anno. L'uomo, classe 1955, nato a Potenza ma residente in provincia di Brescia, difeso questa mattina dall'avvocato Lorenzo Magni, risponde di bancarotta in concorso con altri soggetti la cui posizione è stata però stralciata e nel dettaglio con colui il quale ha rivestito il ruolo di presidente del CdA dell'impresa tra il 2001 e il novembre 2013 nonchè con un altro membro scelto in prima battuta quale liquidatore fino al subentro dell'imputato. I tre - stando al capo d'imputazione che, per quanto attiene Antonio P. deve essere ancora provato in sede giudiziaria - omettevano la regolare tenuta dei registri obbligatori, dei libri e delle scritture contabile negli ultimi due anni di vita dell'impresa, non contabilizzando i fatti di gestione aziendale e non conservando la documentazione utile alla ricostruzione degli stessi. Impossibile dunque per il curatore - la dottoressa Eliana Scola, sentita quest'oggi quale primo teste della Procura - risalire alla reale situazione economico-patrimoniale della fallita e ricostruire gli affari della stessa, con riferimento ai rapporti con le banche, i creditori e un consulente della Euromeccanica.
Ipotizzate poi anche due ipotesi distrattive a seguito della sparizione di merci e giacenze di magazzino per un milione di euro - parrebbe però nel 2013, in un periodo precedente alla nomina dell'imputato quale liquidatore - nonchè di circa 1.140.000 euro corrispondenti alla differenza tra l'ammontare dei crediti iscritti nel 2012 e l'ammonontare dei crediti da riscuotere rilevati dal curatore in sede fallimentare.
Maggiori dettagli sulla posizione dell'unico imputato emergeranno nella prosecuzione dell'istruttoria, aggiornata quest'oggi dopo l'audizione della dottoressa Scola.
A.M.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco