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Scritto Sabato 27 marzo 2021 alle 16:43

Nibionno: proroga della mensa scolastica. Resta il centro cottura

Proroga della ristorazione scolastica a Nibionno. Il comune, con il consiglio comunale di venerdì 26 marzo, ha scelto di rinnovare per altri tre anni l'appalto per la refezione degli studenti.
L'anno scorso, a causa della pandemia, il servizio era stato sospeso e si era ridenominata la scadenza 'naturale' del contratto.
La base dell'appalto rimane invariata anche per l'anno 2021-2022: qualche novità è stata introdotta in adeguamento al Covid e al numero decrescente degli alunni.

L'anno prossimo, per il terzo anno consecutivo, a Nibionno ci sarà una sola classe prima: dopo aver raggiunto la capienza massima, con dieci sezioni all'anno, da qualche anno si assiste a un'inversione di tendenza. L'anno prossimo saranno sette, anche se per via della nuova normativa che impone creazione di classi "bolla", le stesse verranno sdoppiate. Questa riduzione delle iscrizioni, comporta di conseguenza un calo sul numero dei pasti medi annui. La base d'asta sarà quindi di 4,40 euro. Da un raffronto con i comuni limitrofi, l'amministrazione ha constatato che altrove i pasti vengono venduti alla popolazione a cifre superiori.
L'amministrazione di Nibionno, però, ha sempre mantenuto attivo anche il centro di cottura della scuola d'infanzia di Cibrone che provvede anche al trasferimento parziale alle elementari. Una scelta che l'assessore all'istruzione Laura Puttini ha fortemente sostenuto: "I genitori ci hanno detto di privilegiare la qualità perché in questo modo i bambini mangiano un piatto scolato alle 12, non pre confezionato. Ipotizziamo poi che nel centro cottura vengono fatti circa 200 pasti al giorno, a fronte dei 5.000 che le società di ristorazione fanno per le aziende: i costi fissi incidono molto nel nostro appalto, mentre noi siamo rimasti attaccati al desiderio di fornire qualità. Negli anni passati siamo quindi sempre stati fuori prezzo".
Si sta ora concludendo il capitolato d'appalto per dare in gestione la gara alla Suap della Provincia. "Chiederemo, come già da nostra intenzione in passato poi rimasta ferma per la pandemia, un'implementazione in ottica green - ha aggiunto l'assessore - Intendiamo abolire, alla scuola elementare, le stoviglie usa e getta, le caraffe per l'acqua e creare tutta la linea per la pulizia dei piatti. Questo non sarà chiaramente fattibile nei mesi di emergenza pandemica ma, appena sarà possibile, vorremmo portare avanti questo aspetto".

Il consiglio comunale, inoltre ha approvato il cosiddetto canone unico patrimoniale che unisce il canone di esposizione pubblicitaria, l'occupazione degli spazi demaniali (Tosap) comprese le aree destinate ai mercati anche in strutture attrezzate. Come illustrato dall'assessore al bilancio Marta Casiraghi, tutto verrà gestito dall'affidataria San Marco. "Pubblicità veniva incassata dalla San Marco, mentre la Tosap veniva gestita dal comune. Ora non è più opportuna la gestione unica ma tutto viene affidato alla San Marco". La legge impone che le aree mercatali non siano fatte per svantaggiare gli ambulanti ma stabilisce un canone minimo di pagamento per i sotto servizi: se prima era di 1 euro, passa oggi a 1,50 euro. "Il regolamento ricalca quello precedente con l'inserimento delle novità di legge" ha specificato l'assessore. Restano quindi confermati, come già in vigore in precedenza nel comune, l'esenzione dei passi carrai e delle tende solari ai balconi.
M.Mau.
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