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Scritto Mercoledì 31 marzo 2021 alle 14:09

Bulciago: 23 i positivi in paese e nuove aliquote di Imu-Irpef

Durante l’ultima seduta di consiglio comunale a Bulciago, tenutasi nella serata di martedì, il sindaco Luca Cattaneo ha fornito i dati relativi ai contagi da Covid riferiti agli ultimi giorni. Sembrerebbero quindi 23 i positivi, con 1 caso ospedalizzato ma non grave e 5 persone in quarantena, numeri che sono indice di un trend di miglioramento che la stessa amministrazione si augura possa proseguire anche alla luce delle nuove aperture di centri vaccinali sul territorio.



Il primo cittadino ha colto l’occasione anche per fare il punto sulla travagliata vicenda della chiusura dello stabile di Bulciago dell’azienda Sicor, ex Teva. Il Comune ha infatti partecipato in queste settimane a due tavoli in prefettura e ad una videoconferenza con la Regione e ad oggi l’unica novità significativa che è emersa è quella che riguarda il proseguimento di una linea di produzione fino a settembre. Rimangono invece le preoccupazioni dell’amministrazione nei confronti della sorte dei dipendenti, la cui situazione è monitorata costantemente dalle sigle sindacali incaricate, e ovviamente vero la questione ambientale, sulla quale il sindaco ha affermato che si pretenderà il completamento della bonifica ancora in corso e si vigilerà sulla eventuale rilevazione del sito, affinché di evitino ulteriori rischi e disagi sul territorio.


I primi due punti all’ordine del giorno, invece, hanno riguardato la determinazione delle aliquote della tariffa Imu e Irpef. Nel primo caso la tariffa è stata leggermente aumentata, nonostante negli anni scorsi il Comune aveva comunque deciso di mantenere le percentuali comunque inferiori rispetto alla cifra prevista dalla legge di stabilità del 2019, ovvero 0.86%, mentre quest’anno, a causa dell’incertezza economica causata in primis dalla pandemia, l’amministrazione ha deciso di riallineare le tariffe alla soglia base prevista a livello nazionale. L’aumento dell’aliquota riguarda in particolare due tipologie di fabbricati: gli immobili di catastali d, portata dallo 0,82% all’aliquota minima dello 0,86% e gli altri immobili, categoria che aveva invece un ‘aliquota dello 0.79% e che ora viene appunto allineata ai livelli minimi di legge, confidando di non doverla aumentare nei prossimi anni. Nel caso della tariffa Irpef, al contrario, l’aliquota dello 0,6% viene mantenuta invariata senza alcuna modifica.
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