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Scritto Lunedì 05 aprile 2021 alle 11:22

Polveri sottili: nel primo trimestre fuorilegge solo il meratese. ''Buona'' l’aria nel lecchese, meno nel Casatese e Oggionese

Con l’innalzamento delle temperature e quindi il minor utilizzo dei riscaldamenti e complice anche il rallentamento complessivo delle attività umane a causa delle restrizioni imposte dalle Autorità contro il diffondersi del coronavirus, l’inquinamento da polveri sottili si va riducendo. Ad aprile, normalmente, il fenomeno si dirada fino a ottobre. Tuttavia il distretto meratese fa segnare ancora ben 13 superamenti della soglia limite posta a 50 microgrammi per metro cubo. Superando così il primo parametro dettato dal D.Lgs 155/2010 che indica come numero massimo di superamento della soglia limite, 35 giorni l’anno civile. L’altro parametro è 40 microgrammi per metro cubo come valore medio limite annuale per la protezione della salute umana. Decisamente migliore la situazione nelle altre fasce territoriali della provincia di Lecco.


LECCHESE
LECCO Via AMENDOLA: due superamenti nel mese di marzo, 18 dall’inizio dell’anno con una media di 28,3 microgrammi per metro cubo a marzo e una media del trimestre di 33,4. Il 31 e il 26 i giorni con superamenti, seppure modesti (rispettivamente 52 e 54).

LECCO Via SORA
: due superamenti anche qui, negli stessi giorno con valori di 59 (31) E 56 (26). In totale 13 superamenti nel trimestre con una media di 26,7 a marzo e 29 nel trimestre.

VALMADRERA: nessun superamento nel mese di marzo con una media di periodo di 28,6 µg/mc. In totale nel 1° trimestre 2021 i superamenti sono stati 17 con una media di 36,1.

MOGGIO: località turistica della Valsassina, fortemente colpita d’estate dall’inquinamento da Ozono ma, solitamente, immune dal PM10. Invece anche a marzo un superamenti il giorno 26 con 65 πg/mc che porta a 4 i superamenti nel trimestre. La media di marzo è stata di 20,6 mentre quella del trimestre è di 14,9.

MANDELLO DEL LARIO: altra località lacustre la cui aria viene quasi sempre classificata “buona” dall’Arpa. In effetti anche a marzo nessun superamento della soglia limite per le polveri sottili e una media decisamente bassa, 16.6, Sinora in nessuna giornata il livello 50 è stato superato.  La media del trimestre è di 14.1 µg/mc.

CASATESE
CASATENOVO:  le rilevazioni non avvengono con una centralina ma attraverso modelli che analizzano le circostanze territoriali. I superamenti sono stati 7 con la punta massima del giorno 31 di 70. Nel trimestre il limite di 50 è stato superato 26 volte. La media di marzo è 37.3 mentre quella del primo trimestre 2021, di 40.4.

BARZANO’: cinque i superamenti nel mese di marzo con una media di 33,6 e una punta massima il giorno 31 con 66 πg/mc. Nell’intero territorio i giorni in cui maggiormente si è avvertito l’inquinamento da PM 10 sono stati  l’11, il 12 e il 13 marzo oltre al 26 e al 30. I giorni 15 e 16, al contrario, complice il vento le polveri sottili sono state misurate in unità. La media del trimestre è di 36.7 µg/mc. In totale i superamenti nei primi tre mesi dell’anno sono stati 21.

MISSAGLIA: cinque i superamenti anche a Missaglia con una media di 35.6 fortemente influenzata dai giorni 30 (54) e 31 (67).  La media del trimestre è di 38.3; i superamenti totali della soglia 50 sono stati 24.

CALOLZIESE
CALOLZIOCORTE: nessun superamento a marzo e una media piuttosto bassa, 21.9 πg/mc. Nel trimestre il limite 50 è stato superato soltanto 5 volte e la media di periodo è stata di 23.7.

OGGIONESE
OGGIONO:  un solo superamento nel mese di marzo, anche qui il giorno 31 con 56 πg/mc. La media del mese è stata di 29.6. La media del trimestre di 33.5 con un totale di giornate oltre la soglia limite di 16.

MERATESE
MERATE: il distretto è indubitabilmente quello maggiormente colpito dalle polveri sottili. Anche a marzo i superamenti della soglia limite sono stati ben 13 che portano il totale del primo trimestre dell’anno a 36, uno in più del numero massimo tollerato dalla legge del 2010. E ancora debbono arrivare altri mesi ad alto inquinamento come ottobre e soprattutto novembre e dicembre. Il meratese è stato colpito dalle PM 10 il giorno 3 con una media delle 24 ore di 74 e poi il 4 e il 5 (53 – 57). Ancora l’8, il 10 – 11 – 12 – 13, poi il 24 – 25 – 26 fino al 30 con 65 e il 31 con 78, la punta massima del mese. La media del trimestre è di 48.6 µg/mc. già superiore al limite di 40 ma calcolato su base anno civile.
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