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Scritto Lunedì 05 aprile 2021 alle 17:08

Cremella: nozze civili ufficiali anche a Villa del Bono. Il Comune ha accolto la richiesta

Villa del Bono
Nozze con rito civile ''ufficiale'' anche a Villa del Bono. Lo ha stabilito di recente la giunta comunale di Cremella, dando seguito all'iter avviato negli anni scorsi, quando attraverso un regolamento ad hoc approvato in consiglio, l'amministrazione del sindaco Ave Pirovano aveva deciso di contemplare altri luoghi esterni al municipio deputati alla celebrazione di matrimoni.
Una scelta che, come aveva spiegato allora la prima cittadina, nasceva dalla richiesta crescente, da parte della cittadinanza e non solo, di convolare a nozze secondo il rito civile, in considerazione anche delle suggestive location private presenti in paese, scelte da molte coppie di sposi quale scenario di banchetti nuziali.
Il comune cremellese aveva così predisposto una sorta di avviso per la presentazione di eventuali manifestazioni di interesse da parte di privati interessati a cogliere questa opportunità, pubblicandolo all'albo pretorio comunale a cadenza periodica. Alla richiesta avanzata dagli amministratori di Cremella hanno risposto già da qualche anno i referenti di Villa Pizzi, splendida dimora situata a due passi dal municipio, in Piazza don Colombo. E nelle scorse settimane vi è stata anche la richiesta da parte di Villa del Bono, l'altra magnifica residenza con accesso da Via Cadorna, fra i simboli del piccolo comune.
Dopo le opportune verifiche, la giunta ha deciso di accettare la proposta avanzata dal privato, individuando la struttura quale sede esterna alla sala consiliare, deputata alla celebrazione di matrimoni a rito civile. Essi potranno essere officiati anche nel giardino di pertinenza della stessa.
Per quanto concerne le tariffe, esse sono state stabilite attraverso un'altra delibera e risultano differenziate a seconda che gli sposi risiedano o meno in paese. I giorni e gli orari delle celebrazioni dovranno coincidere con il funzionamento dell'ufficio competente, anche se è ammesso un ''fuori orario'' fino alle ore 17.30. Bandite dunque le cerimonie serali, mentre i costi vanno da un minimo di 150 ad un massimo di 500 euro.
Concluso questo iter, ora non resta che attendere la reazione dei futuri sposi. ll Covid con tutte le sue limitazioni, unito ad un periodo economico non propriamente felice, sembrano infatti aver provocato un calo del numero di riti celebrati da un anno a questa parte.
G.C.
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