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Scritto Giovedì 08 aprile 2021 alle 12:05

Oggiono, P.zza Manzoni: perplessità per il taglio delle piante fiorite. Sindaco, ''erano ormai a fine vita''

Ha destato molte perplessità fra i cittadini oggionesi il taglio delle piante presenti in piazza Manzoni. I lavori, iniziati mercoledì 7 marzo, sono stati previsti da tempo a seguito della relazione di un tecnico agronomo. Negli scorsi mesi gli uffici del comune hanno predisposto una serie di passaggi tecnici per giungere all’avvio delle opere che prevederanno anche la sostituzione delle panchine. Sfortunatamente, come molti cittadini hanno notato, il taglio delle diciassette piante presenti – dei prunus kazan - ha coinciso con il loro momento di fioritura.


Le operazioni di taglio di questi giorni

Stando alla relazione dell’agronomo e alle tempistiche di messa a dimora delle nuove piante, non c’erano molti “spazi di manovra”. Molte delle piante erano infatti giunte alla fine del loro ciclo vitale. Alcune erano già state sostituite nel recente passato – a causa del loro deperimento – altre, le più vecchie, avevano un’età pari a trent’anni circa. Gli arbusti “hanno – si legge nei documenti redatti dai tecnici - ormai completato il loro ciclo di sviluppo vegetativo e molti esemplari presentano fenomeni di deperimento, motivo per il quale se ne prevede la sostituzione”.
Diversi i fattori che hanno influito favorendo l’indebolimento dei diciassette prunus tagliati nella giornata di mercoledì. A partire dalle ridotte dimensioni delle aiuole, i cui lati misurano solo un metro, che – unitamente alla loro profondità troppo ridotta - non hanno favorito lo sviluppo dell’apparato radicale delle piante. “Il ridotto – si legge nei documenti - volume di terreno comporta, in particolare nei mesi estivi, frequenti stress idrici che causano un peggioramento delle condizioni vegetative degli alberi; a questo si aggiunge l’effetto riverbero prodotto dalla pavimentazione che comporta temperature ancora più elevate e la scottatura dei fusti con conseguente deperimento del legno (come osservato in diversi casi)”. Questo il quadro riassuntivo della relazione. Inoltre, nel medesimo documento che ha portato all’avvio dei lavori, si legge: “Diversi alberi mostrano segni di deperimento quali seccumi non fisiologici, scottature e ferite sul fusto con legno morto e distacco di corteccia”. Dalle analisi effettuate pare che alcune piante fossero già morte prima del taglio.


 Immagini di repertorio delle piante di ciliegio in Piazza Manzoni



Per quanto le piante risultassero ormai da sostituire, il loro taglio durante la fase di piena fioritura ha suscitato alcuni malumori, condivisi anche dal sindaco Chiara Narciso che ha però spiegato: «Il fatto che il taglio sia risultato concomitante con la fioritura deriva dalle tempistiche legate anche all’attecchimento delle nuove piante […]. Non potevamo aspettare che sfiorissero, è dispiaciuto anche a me tagliarle mentre erano in fiore, però dalle analisi era risultato che le piante fossero in sofferenza».
La scelta di sostituire le piante presenti è stata dettata – oltre che dalla relazione del tecnico agronomo – dalla volontà di «mantenere il patrimonio arboreo della città in piena vita» ha spiegato il sindaco. Le tempistiche sono infine dovute alla necessità di fare attecchire i nuovi alberi prima del caldo estivo.


I nuovi arbusti che saranno piantumati al posto dei ciliegi

In sostituzione dei prunus kazan saranno messe a dimora delle piante di “pero selvatico”. Anch’esse fioriranno in modo “abbondante” e “scenografico” – secondo la relazione tecnica - durante i periodi primaverili. Nei periodi autunnali le foglie assumeranno invece un colore “rosso-aranciato” dal “gradevole effetto estetico”.
La piantumazione dei nuovi arbusti avverrà in questi giorni, successivamente alla completa rimozione degli apparati radicali delle vecchie piante e dopo che il terreno verrà sostituito con altro terriccio in grado di favorire lo sviluppo dei nuovi arbusti.
Nei prossimi mesi dovrebbero anche proseguire le opere di sistemazione di Piazza Manzoni con la sostituzione delle panchine, dei cestini e la sistemazione della pavimentazione dove danneggiata.
L.A.
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