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Scritto Martedì 13 aprile 2021 alle 11:51

Cesana: interdittiva antimafia per la Polito Service, è la 21esima in due anni

Il Prefetto Castrese De Rosa
Il suo nome compare in ben due delle più corpose indagini giunte a conclusione nell'ultimo periodo sul territorio provinciale. Una vertente sull'infiltrazione mafiosa nel settore del trasporto rottami, dove è citato, senza essere indagato. L'altra sul traffico di droga, con ordinanza di custodia cautelare chiesta e ottenuta dal sostituto procurato Paolo Del Grosso a suo carico. Nuova interdittiva antimafia a firma del Prefetto a carico dell'attività condotta da soggetto noto alle cronaca: Mario Polito. "Bloccata", all'esito degli accertamenti espletati con il supporto del Gruppo interforze composto da rappresentanti della Direzione Investigativa Antimafia, Questura, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza la Polito Service con sede a Cesana Brianza, operante nel settore della consulenza in materia amministrativa.
"Come è possibile vedere, stiamo lavorando intensamente - ha affermato il Prefetto Castrese De Rosa - per ripulire il territorio provinciale dalle infiltrazioni della criminalità organizzata che, in questo territorio, opera sotto traccia, senza gesti particolarmente eclatanti, e che tuttavia si  innerva nel tessuto imprenditoriale, contaminandolo”.
"Mario Polito - annota sempre la Prefettura - già gravato da diverse condanne e denunce di polizia, detenuto dal 23 marzo scorso a seguito di sottoposizione ad ordinanza di custodia cautelare in carcere, per produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope, nel contesto dell'indagine TULLAC condotta dalla Guardia di Finanza di Lecco, è risultato significativamente collegato anche alla recente indagine Cardine Metal Money, quale rappresentante legale della SARA srl. Nel 2014 il Polito è stato tratto in arresto per tentato omicidio poiché coinvolto, unitamente al fratello, nella sparatoria avvenuta in Annone Brianza proprio all’interno della sede della SARA S.r.l. stessa, nel corso della quale veniva ferito un cittadino algerino. Nel corso degli anni, Polito è stato coinvolto in numerose vicende giudiziarie inerenti traffici di stupefacenti e riciclaggio di ingenti somme di denaro provento di tali traffici, tutti commessi in seno ad organizzazioni ‘ndranghetiste di elevato spessore criminale".
Salgono così a 21 le interdittive antimafia adottate dalla Prefettura di Lecco negli ultimi due anni, di cui 10 soltanto negli ultimi cinque mesi, a conferma di un’attività che si va sempre più intensificando nel territorio lecchese.
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